Ghost of Yotei è uno dei capitoli maggiormente attesi per la finestra autunnale del 2025 e, se Death Stranding 2 continua a ottenere pareri positivi tanto da essere tra i candidati ai GOTY, non si può ancora dire nulla a proposito dell’esito definitivo della manifestazione videoludica senza aver dato uno sguardo prima al titolo in questione. L’esclusiva di PlayStation 5 mira a conquistare un grande successo tra i giocatori non soltanto con le meccaniche di gioco, che in parte rispettano e omaggiano il primo titolo a seguito del suo grande successo, ma anche in virtù di una trama che promette tantissimo e che, soprattutto, non sarà collegata a Ghost of Tsushima. Ma che cosa si racconta e qual è la trama del titolo?
La trama di Ghost of Yotei e la vendetta di Atsu raccontata nel videogioco
Ghost of Tsushima è stato sicuramente una delle vette della Next Gen, nonché una delle esclusive di maggior successo per PlayStation 5: panorami mozzafiato, scenografie incredibili e una meccanica di gioco – soprattutto per quanto riguarda il combat-system – eccezionale che ha saputo conquistare tutti gli amanti del Giappone. La cornice nipponica ritorna anche nel sequel ufficiale del videogioco in questione, che prende il titolo di Ghost of Yotei e che racconta la storia di Atsu, ambientata 300 anni dopo gli eventi di Jin Sakai. Il contesto è quello del Giappone rurale del XVII secolo, in cui si osserva l’azione della mercenaria protagonista, che possiamo osservare già in un primo sfondo dinamico selezionabile dalla schermata di PlayStation 5.
Il motore del videogioco in questione è la vendetta: tormentata dal suo passato, Atsu decide di stilare una vera e propria lista per uccidere tutti coloro che si sono macchiati dell’assassinio della sua famiglia, avvenuto 16 anni prima; per questo motivo, si lancia in un viaggio disperato che le permetterà di raggiungere una banda di sei fuorilegge, dove si confronterà non soltanto con un mondo mutevole che attraversa una fase di crisi dei suoi valori, ma anche tanti alleati pronti a darle una mano.

La trama di Ghost of Yotei non sarà collegata a Ghost of Tsushima
Per quanto si parli di un sequel, che riprende parte delle meccaniche e degli elementi caratteristici del videogioco su PlayStation 5, Ghost of Yotei sarà scollegato rispetto a Ghost of Tsushima per quanto riguarda la trama. A confermarlo è il creative director Nate Fox, che ha parlato della mancanza di legami creativi e di trama tra i due videogiochi; immaginiamo che possano esserci alcuni richiami, soprattutto per quanto riguarda easter-egg o meccaniche che appassionano i giocatori, ma intanto la trama non presenterà dei punti di contatto con il primo titolo. Queste le dichiarazioni in questione:
“Questo gioco racconta una storia del tutto autonoma, si tratta di un sequel spirituale. Non è necessario aver giocato Ghost of Tsushima per immergersi subito in Ghost of Yotei. È un gioco in cui la protagonista è considerata una sorta di fantasma: Atsu viene vista dagli abitanti di Ezo come un Onryo, uno spirito vendicatore, perché sopravvive a tutti i tentativi di vendetta e diventa una leggenda vivente nelle terre che esplora. La sua fama la precede: in questo senso ci sono delle somiglianze, ma si tratta di una storia completamente nuova e indipendente”
















