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  • MARVEL Tōkon Fighting Souls: migliori team e combinazioni di personaggi

    MARVEL Tōkon Fighting Souls: migliori team e combinazioni di personaggi

    Costruire una buona squadra in MARVEL Tōkon: Fighting Souls significa molto più che riunire i quattro personaggi più forti del roster. Il sistema 4v4 di Arc System Works permette di utilizzare un fighter come vero e proprio main, affidando agli altri il compito di estendere le combo attraverso gli Assemble Assist, controllare determinate distanze o entrare in campo quando il matchup lo richiede. Per questo i migliori team di MARVEL Tōkon Fighting Souls tendono a combinare personaggi con caratteristiche complementari, alternando pressione ravvicinata, controllo dello spazio e opzioni difensive. Il meta post-lancio è ancora giovane, ma possiamo già individuare alcune combinazioni particolarmente efficaci per iniziare a costruire il vostro team.

    Come costruire un buon team in MARVEL Tōkon

    Il principio più importante arriva direttamente dagli sviluppatori: se non sapete come costruire una squadra, provate ad abbinare specialisti del corpo a corpo e personaggi efficaci dalla distanza. L’esempio ufficiale è Wolverine insieme a Iron Man, perché l’aggressività ravvicinata del mutante viene completata dagli strumenti ranged e anti-air dell’Avenger.

    Non dovete inoltre imparare contemporaneamente quattro moveset. La squadra condivide la propria struttura di combattimento e potete iniziare utilizzando soprattutto un personaggio, trasformando gli altri in assist finché non sarete abbastanza sicuri da sfruttare anche i cambi. È proprio questa caratteristica a rendere importante la scelta del leader: dovrebbe essere il fighter che conoscete meglio, mentre le altre tre posizioni possono servire a compensarne debolezze e matchup. Se non avete ancora familiarità con assist e cambi, consultate prima la nostra guida a controlli, combo e Link Attack.

    Team equilibrato: Captain America, Wolverine, Iron Man e Spider-Man

    Per chi sta ancora imparando il gioco, una delle composizioni più semplici da gestire è Captain America, Wolverine, Iron Man e Spider-Man. Captain America può essere utilizzato come leader grazie al suo profilo da all-rounder, abbastanza versatile da permettervi di affrontare situazioni differenti senza costruire l’intera strategia attorno a una meccanica particolare.

    Wolverine aggiunge un’opzione aggressiva per il combattimento ravvicinato, mentre Iron Man offre esattamente il complemento suggerito dagli sviluppatori: pressione dalla distanza e strumenti anti-air capaci di punire chi cerca di entrare continuamente saltando. Spider-Man chiude la squadra con un personaggio relativamente semplice da apprendere ma dotato di maggiore mobilità, utile quando volete iniziare a sperimentare cambi e approcci meno lineari. È probabilmente il team che consiglierei a chi cerca una prima formazione completa. Se state ancora decidendo quale fighter utilizzare come main, trovate un confronto più dettagliato nella nostra guida ai migliori personaggi per iniziare.

    Team aggressivo: Wolverine, Ms. Marvel, Spider-Man e Iron Man

    Se preferite mantenere costantemente la pressione, potete partire da Wolverine e costruirgli attorno una squadra più offensiva. Il suo stile ravvicinato si abbina bene a Ms. Marvel, descritta nelle prove ufficiali come un personaggio rapido e orientato a un gioco ad alto rischio e alta ricompensa. Spider-Man aggiunge mobilità e strumenti utili per continuare l’offensiva, mentre Iron Man evita che l’intera formazione dipenda esclusivamente dalla corta distanza.

    La funzione di Iron Man è particolarmente importante: una squadra composta soltanto da rushdown rischia di soffrire molto contro avversari capaci di mantenere le distanze. Richiamarlo come assist permette invece di occupare lo spazio mentre Wolverine o Ms. Marvel cercano l’apertura per rientrare. Questa composizione è indicata soprattutto se avete già imparato Link Attack e Assemble Assist, perché il suo valore aumenta quando riuscite a mantenere il turno offensivo attraverso più personaggi anziché concludere ogni combo appena il main termina le proprie opzioni.

    Team per controllare lo spazio: Iron Man, Doctor Doom, Storm e Star-Lord

    Chi preferisce costringere l’avversario a muoversi secondo le proprie regole può provare Iron Man, Doctor Doom, Storm e Star-Lord. Le descrizioni pubblicate durante le prove di gioco definiscono Iron Man uno specialista nel tenere lontani gli avversari, mentre Doctor Doom è più lento ma dispone di potenti attacchi magici e opzioni a distanza meno prevedibili.

    Storm aggiunge una forte componente aerea e Crossover particolarmente pericolosi, mentre Star-Lord è uno dei fighter più tecnici grazie all’utilizzo delle armi da fuoco e alle possibilità di juggle. Il risultato è una squadra meno immediata rispetto alla formazione beginner, ma capace di gestire una quantità molto maggiore di spazio sullo schermo.

    Non la consiglierei come prima squadra assoluta: Storm viene indicata direttamente dagli sviluppatori tra i personaggi più avanzati e Star-Lord richiede maggiore pratica. Se però avete già assimilato i fondamentali, questa composizione permette di iniziare a capire quanto il 4v4 di Tōkon possa essere costruito attorno al controllo del matchup anziché al semplice danno.

    Team X-Men: Wolverine, Magik, Storm e Danger

    Una possibilità interessante consiste anche nel mantenere intatta la formazione degli Unbreakable X-Men: Storm, Magik, Wolverine e Danger. I quattro costituiscono una delle cinque squadre narrative ufficiali del gioco e offrono profili abbastanza differenti da consentire sperimentazioni con più approcci.

    Wolverine resta il punto d’ingresso più semplice, mentre Storm e Danger richiedono maggiore esperienza. Magik è invece uno dei personaggi che ha attirato maggiore attenzione competitiva già durante l’Open Beta: una fotografia della fascia Vibranium+ pubblicata alla chiusura del test la indicava come il fighter più selezionato nel campione registrato. È un dato precedente al lancio e non deve essere interpretato come una tier list definitiva, ma rappresenta comunque un segnale interessante sul suo potenziale.

    Questa squadra è quindi particolarmente adatta a chi vuole partire da Wolverine e aumentare progressivamente il livello tecnico inserendo gli altri X-Men.

    Conviene usare i team ufficiali o mescolare i personaggi?

    Il roster base di MARVEL Tōkon: Fighting Souls comprende 20 personaggi, organizzati narrativamente in cinque gruppi da quattro: Unbreakable X-Men, Amazing Guardians, Fighting Avengers, Knights of Doom e Samurai Outriders. In combattimento, però, non siete obbligati a mantenere queste formazioni e potete creare liberamente il vostro quartetto.

    Per le prime ore, utilizzare un team ufficiale può essere un metodo semplice per iniziare a sperimentare; quando avete individuato il vostro main, conviene però ragionare per ruoli. Se utilizzate Wolverine, cercate qualcuno capace di controllare la distanza; con un personaggio ranged, aggiungete un fighter che possa imporre pressione ravvicinata. Se il main è tecnicamente complesso, tenete almeno uno o due assist semplici da richiamare.

    La struttura stessa del gioco è stata progettata affinché la miglior squadra non sia necessariamente composta dai quattro personaggi più forti individualmente, perché assist, cambi e matchup determinano quanto bene funzionano insieme.

    Qual è il miglior team per iniziare?

    Se dovessimo indicare una singola formazione, partirei da Captain America + Wolverine + Iron Man + Spider-Man. Offre un main equilibrato, pressione corpo a corpo, controllo dalla distanza e mobilità, utilizzando inoltre quattro fighter considerati dagli sviluppatori relativamente accessibili.

    Il meta competitivo cambierà inevitabilmente nelle prossime settimane: MARVEL Tōkon è uscito il 6 agosto 2026, quindi stabilire oggi un unico “best team” assoluto significherebbe trasformare una fotografia iniziale in una certezza che ancora non esiste.

    Per questo, quando cercate i migliori team di MARVEL Tōkon Fighting Souls, partite dalle sinergie: scegliete il vostro personaggio principale, aggiungete fighter che ne coprano le debolezze e allenate soprattutto Assemble Assist e cambi. È da queste combinazioni, più che dai quattro nomi più alti di una tier list, che inizierà a emergere il vero meta del gioco.

  • MARVEL Tōkon Fighting Souls: i migliori personaggi per iniziare

    MARVEL Tōkon Fighting Souls: i migliori personaggi per iniziare

    Scegliere il primo combattente in MARVEL Tōkon: Fighting Souls può sembrare complicato, soprattutto considerando che ogni squadra è composta da quattro personaggi e il roster di lancio ne comprende 20. Il sistema ideato da Arc System Works, però, permette di concentrarsi inizialmente su un solo main e utilizzare gli altri membri soprattutto attraverso gli assist. Se cercate quindi i migliori personaggi di MARVEL Tōkon Fighting Souls per iniziare, le indicazioni ufficiali suggeriscono soprattutto Captain America, Ms. Marvel e Wolverine, mentre Iron Man e Spider-Man rappresentano alternative leggermente più articolate ma comunque accessibili ai principianti.

    Come scegliere il primo personaggio in MARVEL Tōkon

    Il primo riferimento da controllare nella schermata di selezione è il valore Ease of Use: più stelle possiede un personaggio, più il suo gameplay è considerato semplice da apprendere. Arc System Works consiglia espressamente Captain America, Ms. Marvel e Wolverine ai nuovi giocatori, indicando anche Iron Man e Spider-Man come fighter relativamente facili da imparare. Storm e Danger, al contrario, richiedono maggiore esperienza prima di poter essere sfruttate pienamente.

    Questa distinzione è particolarmente utile in Tōkon perché non siete obbligati a padroneggiare immediatamente quattro moveset. La squadra condivide la struttura dello scontro e potete affidare gran parte del lavoro al vostro personaggio principale, utilizzando gli altri attraverso Assemble Assist e cambi progressivi. Se dovete ancora familiarizzare con queste meccaniche, trovate tutti i comandi nella nostra guida a controlli, combo e Link Attack di MARVEL Tōkon Fighting Souls.

    Captain America: il personaggio migliore per imparare

    Captain America è probabilmente la scelta più sicura in assoluto per una prima esperienza. PlayStation lo descrive come un all-rounder versatile e un ottimo punto d’ingresso per i nuovi giocatori; non a caso viene utilizzato anche nello Startup Battle, il tutorial attraverso il quale il gioco insegna attacchi base, Skill, combo e meccaniche Assemble.

    Il vantaggio principale è proprio l’equilibrio: non dovete imparare immediatamente una meccanica particolare o impostare l’intera partita attorno a un gimmick specifico. Captain America permette invece di concentrarvi sulle fondamenta del sistema, lavorando su distanza, guardia, Link Attack e utilizzo degli assist. Per questo lo consiglierei soprattutto a chi arriva da giochi d’azione o titoli Marvel e non ha esperienza con i picchiaduro competitivi. Imparando con lui, molte delle nozioni assimilate rimangono utili quando passerete successivamente a personaggi più tecnici.

    Ms. Marvel: semplice, veloce e aggressiva

    Anche Ms. Marvel rientra esplicitamente tra i personaggi consigliati da Arc System Works ai principianti. Le prime prove ufficiali la descrivevano come un fighter rapido e orientato a un approccio ad alto rischio e alta ricompensa, rendendola particolarmente adatta a chi preferisce prendere immediatamente l’iniziativa.

    Rispetto a Captain America vi spinge maggiormente verso un gioco aggressivo: dovrete imparare a riconoscere quando continuare la pressione e quando interrompere una sequenza prima di lasciare un’apertura all’avversario. Rimane comunque abbastanza intuitiva da permettervi di ottenere risultati senza dover prima memorizzare sistemi complessi. È quindi una buona scelta se volete imparare MARVEL Tōkon Fighting Souls attraverso l’attacco e preferite personaggi rapidi rispetto agli archetipi più pesanti.

    Wolverine: il migliore per il combattimento ravvicinato

    Wolverine è un’altra delle tre raccomandazioni principali della guida ufficiale. Il suo stile viene definito aggressivo e fortemente orientato al corpo a corpo, caratteristica che lo rende facile da comprendere anche senza conoscere approfonditamente il meta.

    Con Wolverine l’obiettivo è molto leggibile: ridurre la distanza e mantenere pressione sull’avversario. Proprio per questo Arc System Works suggerisce anche una combinazione particolarmente utile per chi sta costruendo la prima squadra: Wolverine insieme a Iron Man, unendo uno specialista ravvicinato con un personaggio capace di controllare meglio le distanze. È probabilmente il personaggio che sceglierei per chi ama uno stile diretto e vuole passare rapidamente dalle combo base a sequenze offensive più elaborate senza dover gestire troppe meccaniche contemporaneamente.

    Iron Man: ideale per imparare il gioco a distanza

    Iron Man è leggermente meno immediato rispetto ai tre personaggi precedenti, ma rimane tra quelli che gli sviluppatori considerano relativamente semplici da imparare. Il suo punto di forza è soprattutto il controllo dello spazio: nelle prove ufficiali viene descritto come efficace nel tenere gli avversari a distanza, utilizzando attacchi ranged e opzioni anti-air per punire gli approcci prevedibili.

    Sceglierlo come primo main permette quindi di imparare una componente diversa del combattimento: invece di cercare continuamente il contatto, dovrete comprendere spacing, gestione della distanza e risposta agli attacchi aerei. Iron Man è inoltre un ottimo componente di supporto anche quando non è il vostro fighter principale. La combinazione suggerita ufficialmente con Wolverine dimostra quanto un personaggio ranged possa completare un compagno specializzato nel corpo a corpo.

    Spider-Man: versatile ma leggermente più tecnico

    Spider-Man è l’ultimo dei cinque personaggi indicati come accessibili ai nuovi giocatori. È però anche quello con cui potete iniziare a sperimentare sistemi più complessi: il suo gameplay ruota molto attorno a Web Zip, che permette di muoversi rapidamente da terra o in aria e collegarsi a diverse mosse successive. Possiede inoltre proiettili, opzioni anti-air, attacchi rush e Spidey-Sense, una tecnica capace di evitare attacchi e prese per rispondere automaticamente.

    La sua forza principale è quindi la versatilità. Potete giocarlo in modo semplice nelle prime ore, affidandovi alle combo base e alla mobilità, per poi introdurre gradualmente Web Zip, mix-up e opzioni difensive più avanzate. Per questo Spider-Man rappresenta forse il miglior investimento a lungo termine tra i personaggi beginner-friendly: è abbastanza accessibile per iniziare, ma offre anche numerosi strumenti da approfondire quando sarete pronti a migliorare.

    Quale personaggio scegliere per iniziare?

    Se volete una risposta immediata, sceglierei Captain America come miglior personaggio per iniziare in MARVEL Tōkon Fighting Souls. È versatile, viene utilizzato dal gioco stesso per insegnare le meccaniche fondamentali e non obbliga a gestire sistemi particolari fin dalle prime partite.

    Subito dopo collocherei Wolverine per chi preferisce il corpo a corpo e Ms. Marvel per un approccio aggressivo e rapido. Iron Man è invece ideale se volete imparare la gestione delle distanze, mentre Spider-Man è probabilmente la scelta più interessante per chi cerca un personaggio semplice da approcciare ma con ampio margine di crescita.

    Evitate comunque di interpretare questa lista come una tier list: facilità d’uso e forza competitiva sono concetti diversi. L’obiettivo iniziale dovrebbe essere trovare un fighter con cui riuscite a controllare naturalmente movimento, Link Attack, assist e difesa; una volta acquisiti questi fondamentali, potrete ampliare progressivamente la squadra e sperimentare anche i personaggi più tecnici.

  • MARVEL Tōkon Fighting Souls: guida a controlli, combo e Link Attack

    MARVEL Tōkon Fighting Souls: guida a controlli, combo e Link Attack

    Il sistema di combattimento di MARVEL Tōkon: Fighting Souls è costruito per essere accessibile anche a chi non ha grande esperienza con i picchiaduro, ma dietro ai comandi immediati nasconde una struttura 4v4 molto più profonda. Link Attack, Assemble Assist, Assemble Rush, Crossover e cambio personaggio permettono infatti di trasformare una semplice sequenza di attacchi in una combo di squadra, mentre la possibilità di scegliere tra input tradizionali e abilità rapide consente di adattare i controlli al proprio livello. In questa guida vediamo come funzionano controlli e combo di MARVEL Tōkon Fighting Souls, quali meccaniche dovreste imparare per prime e come iniziare a sfruttare correttamente l’intera squadra.

    Controlli base di MARVEL Tōkon Fighting Souls

    Il layout su controller PlayStation assegna gli attacchi fondamentali a tre pulsanti: Quadrato esegue l’attacco leggero, Triangolo quello medio e Cerchio quello potente, mentre Croce è collegato alle meccaniche Assemble e permette principalmente di richiamare un compagno. Il gioco supporta inoltre la rimappatura dei comandi e consente di utilizzare controller arcade o dispositivi leverless compatibili con PS5.

    Se siete alle prime armi, il sistema è pensato per evitare di costringervi a imparare immediatamente quattro moveset differenti. La squadra comprende quattro combattenti, ma potete costruire inizialmente il vostro gioco attorno a un personaggio principale, utilizzando gli altri soprattutto come assist. È uno degli aspetti che differenziano Tōkon dai tag fighter più tradizionali: l’intero team condivide la stessa battaglia e le meccaniche di supporto permettono agli altri personaggi di entrare e uscire dall’azione senza obbligarvi a padroneggiarli tutti fin dalle prime partite.

    Come funzionano le combo Link Attack

    La prima meccanica offensiva da imparare è il Link Attack. Premendo ripetutamente lo stesso pulsante potete generare automaticamente una sequenza che conduce verso mosse più potenti, permettendovi di iniziare a creare combo prima ancora di conoscere gli input avanzati del personaggio.

    Le tre sequenze fondamentali sono:

    • L → L → L → L: conduce verso una Skill e può generare un Break, provocando una transizione dello scenario;
    • M → M → M: termina con una Super Skill;
    • H → H → H: conduce invece verso una Ultimate Skill.

    L’obiettivo non è però continuare a utilizzare esclusivamente queste stringhe automatiche. Una volta compreso il ritmo degli attacchi, iniziate a mescolare intensità differenti. La stessa guida ufficiale propone come esempio una sequenza più avanzata del tipo L → M → H → Skill → Assemble Rush → attacco successivo, mostrando come il Link Attack diventi il punto di partenza per combo molto più elaborate.

    Assemble Assist: come chiamare i compagni

    Premendo Croce potete richiamare un componente della squadra attraverso un Assemble Assist. Il personaggio selezionato dipende anche dalla direzione utilizzata insieme al comando: neutro o destra richiama il secondo componente, giù seleziona il terzo e sinistra il quarto.

    Per esempio, Giù + Croce permette di utilizzare l’assist del terzo combattente della squadra. Questa struttura è fondamentale perché vi consente di scegliere quale supporto inserire all’interno della combo anziché dipendere sempre dallo stesso personaggio. Se avete appena iniziato, conviene imparare prima gli assist e soltanto successivamente concentrarsi sui cambi diretti. Potete creare una formazione nella quale il vostro main gestisce gran parte dello scontro mentre gli altri tre membri vengono utilizzati per estendere le combo, coprire l’avanzata o mantenere pressione sull’avversario. L’esperienza completa ruota proprio attorno alle sinergie tra quattro personaggi, e il sito ufficiale invita a sperimentare formazioni differenti per individuare nuove combo e strategie.

    Come cambiare personaggio durante il combattimento

    Il cambio diretto utilizza L2 insieme a una direzione. La logica segue quella degli assist: utilizzando Sinistra + L2, per esempio, passerete al quarto personaggio della vostra formazione. Esiste però una tecnica molto più interessante. Dopo aver richiamato un Assemble Assist, sullo schermo appare per pochi istanti il messaggio “Switch?”: premendo L2 durante quella finestra, il personaggio appena chiamato rimane sul campo e diventa il vostro combattente attivo. In questo modo il cambio avviene dentro il flusso dell’azione anziché interrompere la pressione.

    È una delle meccaniche su cui dovreste allenarvi maggiormente dopo aver imparato le combo base, perché permette di trasformare un semplice assist nell’inizio di una nuova sequenza offensiva e di sfruttare più efficacemente il moveset dell’intera squadra.

    Assemble Counter e Crossover: come difendersi

    MARVEL Tōkon: Fighting Souls non si limita alle combo. Per bloccare gli attacchi dovete tenere indietro per la guardia in piedi oppure diagonale indietro-basso per la guardia accovacciata. Da qui potete introdurre due tecniche difensive più avanzate: Assemble Counter e Crossover.

    L’Assemble Counter si effettua con Quadrato + Croce mentre non state parando. Il personaggio esegue un passo indietro difensivo e, se l’avversario attacca durante la manovra, parte automaticamente un contrattacco. Il Crossover utilizza la stessa combinazione, ma mentre siete in guardia: in questo caso richiamerete un alleato che interrompe l’offensiva nemica e vi offre un’occasione per riprendere l’iniziativa. Imparare queste due opzioni è importante quanto conoscere una combo lunga, perché contro avversari più esperti continuare semplicemente ad attaccare vi renderà estremamente prevedibili.

    Abilità rapide o input tradizionali: cosa scegliere

    Il gioco offre due sistemi per eseguire le Skill. Potete utilizzare i classici input direzionali dei picchiaduro oppure affidarsi alle Quick Skill, che permettono di eseguire le abilità attraverso comandi più semplici. Entrambe le opzioni danno accesso alle principali funzioni del personaggio, ma gli input tradizionali offrono un vantaggio: producono danni leggermente superiori e generano più Skill Gauge.

    Se siete nuovi al genere, iniziate quindi con le abilità rapide e concentratevi su distanza, guardia, assist e Link Attack. Quando riuscirete a eseguire queste azioni senza doverci pensare, iniziate progressivamente a sostituire le Quick Skill con gli input tradizionali all’interno delle combo. Non è necessario complicarsi subito la vita: il sistema è stato progettato proprio per permettere a giocatori con livelli di esperienza molto diversi di utilizzare gli stessi personaggi.

    Quali meccaniche imparare per prime

    Se state iniziando MARVEL Tōkon Fighting Souls, il percorso più efficace consiste nel padroneggiare prima guardia e Link Attack, quindi aggiungere gli Assemble Assist e soltanto in seguito lavorare su cambio personaggio, Crossover e combo più lunghe. Cercare immediatamente sequenze ottimizzate da decine di input senza saper gestire lo spazio o richiamare correttamente gli assist difficilmente vi farà migliorare.

    Utilizzate quindi le modalità dedicate all’allenamento e i tutorial disponibili nel gioco per provare più volte le stesse sequenze; PlayStation conferma inoltre la presenza di promemoria dei comandi, promemoria dei tutorial e una modalità esercitazione priva di conseguenze. Una volta acquisiti questi fondamentali, potrete passare alle guide specifiche dei singoli fighter e iniziare a costruire combo realmente ottimizzate attorno ai vostri personaggi preferiti.

  • EA Sports FC 27 The Grounds: come funziona la nuova modalità e cosa si può fare

    EA Sports FC 27 The Grounds: come funziona la nuova modalità e cosa si può fare

    Tra le novità più riconoscibili di EA Sports FC 27, The Grounds prova ad allargare l’esperienza oltre le tradizionali partite undici contro undici attraverso uno spazio sociale interamente dedicato al calcio. EA lo descrive come un ambiente nel quale strada e stadio si incontrano, pensato per permettere ai giocatori di partecipare a partitelle, affrontarsi negli 1 contro 1, sviluppare il proprio personaggio e ritrovarsi con gli amici prima di giocare insieme nei Club. Non sarà però disponibile su tutte le piattaforme. Vediamo quindi come funziona The Grounds in EA Sports FC 27, quali attività sono state confermate e quale ruolo avrà all’interno del nuovo capitolo.

    Cos’è The Grounds in EA Sports FC 27

    The Grounds viene presentato da Electronic Arts come un mondo sociale dedicato al calcio, costruito per mettere maggiormente in contatto i giocatori e offrire attività più immediate rispetto alle classiche competizioni strutturate. Non si tratta quindi semplicemente di un nuovo tipo di partita selezionabile da un menu: l’idea annunciata da EA è quella di creare uno spazio nel quale incontrarsi, giocare e sviluppare la propria identità calcistica dentro e fuori dal campo.

    All’interno della modalità saranno disponibili partitelle e incontri 1 contro 1, mentre The Grounds fungerà anche da porta d’ingresso ai Club, che in FC 27 vengono incorporati nella stessa esperienza sulle piattaforme compatibili. EA ha inoltre confermato la presenza di mentori calcistici, attraverso i quali sarà possibile migliorare le proprie abilità, anche se al momento non sono ancora stati spiegati nel dettaglio il loro funzionamento, i sistemi di progressione o le eventuali condizioni necessarie per sbloccarli. Per una panoramica più ampia sul nuovo capitolo potete consultare anche il nostro approfondimento su EA Sports FC 27, con data di uscita, prezzi, edizioni e tutte le novità.

    Partitelle e 1v1: cosa si potrà fare

    Le due attività esplicitamente confermate da EA sono le partitelle e gli 1v1. The Grounds punta quindi anche a partite più ridotte e immediate rispetto al calcio tradizionale, inserendole all’interno dello stesso spazio sociale nel quale sarà possibile incontrare altri giocatori e organizzarsi con gli amici.

    L’1 contro 1 rappresenta soprattutto una novità interessante considerando le modifiche al gameplay di EA Sports FC 27. EA ha infatti ridotto alcuni automatismi difensivi e dichiarato di voler premiare maggiormente il controllo manuale e le decisioni del giocatore; sulle piattaforme di nuova generazione arriveranno inoltre interventi specifici sul dribbling. The Grounds può quindi diventare uno degli ambienti nei quali queste meccaniche emergono maggiormente, anche se EA non ha ancora specificato regole, durata, matchmaking o eventuali ricompense delle singole attività.

    È proprio su quest’ultimo punto che conviene evitare anticipazioni non confermate: sappiamo quali tipi di esperienza saranno presenti, ma Electronic Arts deve ancora pubblicare il Deep Dive dedicato a The Grounds e Club, previsto nel calendario degli approfondimenti di agosto.

    Come funzionano Club e The Grounds

    Uno degli aspetti più importanti riguarda il rapporto con Club. In EA Sports FC 27, sulle piattaforme supportate, EA specifica che The Grounds include Club: l’ambiente sociale diventa quindi parte della struttura attraverso la quale ritrovarsi con gli amici e successivamente fare squadra.

    L’obiettivo dichiarato è creare maggiore continuità tra socializzazione, sviluppo del proprio calciatore e partite di squadra, evitando che ogni attività sembri completamente separata dalle altre. Rimangono però ancora da chiarire elementi fondamentali come eventuale progressione condivisa, organizzazione degli hub, matchmaking e rapporto preciso tra il personaggio utilizzato nelle attività di The Grounds e quello dei Club. EA ha annunciato che ulteriori informazioni saranno fornite nell’approfondimento specifico dedicato alle due modalità.

    Sappiamo invece che la Club Membership interesserà anche The Grounds e Club: i giocatori che soddisfano i requisiti del programma potranno ricevere nel corso della stagione ricompense e oggetti di personalizzazione esclusivi utilizzabili anche in queste modalità.

    Progressione, AMP e bonus di The Grounds

    I bonus di preordine permettono già di capire qualcosa della struttura di progressione prevista. Tutte le principali edizioni prenotate entro le rispettive scadenze includono una tuta esclusiva di The Grounds, un AMP di livello 3 ispirato a Mbappé e due consumabili per ottenere PEA doppi per 10 partite.

    La presenza di AMP suddivisi per livello e di moltiplicatori PEA conferma quindi che The Grounds comprenderà sistemi attraverso i quali far crescere o potenziare l’esperienza legata al proprio giocatore. EA non ha tuttavia ancora pubblicato la spiegazione completa di AMP e PEA, quindi sarebbe prematuro attribuire loro statistiche, regole di equipaggiamento o modalità di ottenimento non ancora annunciate.

    Anche gli abbonati EA Play riceveranno nel corso della stagione nuovi oggetti estetici dedicati a The Grounds, rafforzando l’importanza della personalizzazione all’interno della modalità.

    Su quali piattaforme sarà disponibile The Grounds

    Qui esiste una limitazione importante. The Grounds sarà disponibile soltanto su PS5, Xbox Series X|S, PC e Nintendo Switch 2. Le versioni PS4 e Xbox One di EA Sports FC 27 non includeranno la modalità, nonostante il gioco venga pubblicato anche su quelle console; la stessa esclusione riguarda quindi i contenuti collegati a The Grounds.

    Il Dual Entitlement consente a chi acquista su PlayStation o Xbox di passare rispettivamente da PS4 a PS5 e da Xbox One a Xbox Series X|S senza costi aggiuntivi, ma le funzionalità rimangono legate alla versione utilizzata: per entrare in The Grounds sarà necessario avviare FC 27 sull’hardware di nuova generazione compatibile.

    Questa distinzione è particolarmente importante prima dell’acquisto, perché The Grounds rappresenta una delle principali novità pubblicizzate per EA Sports FC 27, ma non farà parte dell’esperienza offerta sulle console della precedente generazione.

    The Grounds può essere la vera novità di FC 27?

    The Grounds rappresenta il tentativo più evidente di EA di creare uno spazio calcistico che vada oltre la successione di partite e menu tradizionali. Partitelle, 1v1, Club, mentori, sviluppo delle abilità e personalizzazione vengono riuniti sotto una stessa identità, con un’impostazione più sociale rispetto alle altre modalità di EA Sports FC 27.

    Resta però una parte importante ancora da scoprire. Al 11 agosto 2026, EA non ha ancora pubblicato il Deep Dive completo promesso per The Grounds e Club; elementi come struttura dettagliata della progressione, AMP, PEA, matchmaking, attività disponibili nell’ambiente e ricompense devono quindi essere ulteriormente spiegati. Quello che sappiamo già rende comunque The Grounds in EA Sports FC 27 molto più di una semplice variante delle partite tradizionali: sarà uno degli spazi centrali dedicati al gioco sociale e ai Club, con attività rapide e una componente di crescita e personalizzazione che EA approfondirà prima dell’uscita del 25 settembre.

  • EA Sports FC 27: uscita, edizioni, prezzi e tutte le novità da conoscere

    EA Sports FC 27: uscita, edizioni, prezzi e tutte le novità da conoscere

    EA Sports FC 27 arriverà a settembre con una struttura decisamente più articolata rispetto ai capitoli precedenti: oltre alla consueta Standard Edition, EA propone infatti una Ultimate Edition e la nuova Ultimate Plus Edition, pensata soprattutto per chi trascorrerà buona parte della stagione in Football Ultimate Team. Le differenze riguardano prezzo, accesso anticipato, FC Points e Pass Premium, mentre sul fronte delle modalità debuttano The Grounds, una nuova struttura per FUT e numerosi interventi a gameplay e Carriera. Vediamo quindi quando esce EA Sports FC 27, quanto costa, cosa contiene ogni edizione e quale conviene scegliere prima del lancio.

    Quando esce EA Sports FC 27 e su quali piattaforme

    La data di uscita di EA Sports FC 27 è fissata al 25 settembre 2026 in tutto il mondo. Chi acquista la Ultimate Edition o la Ultimate Plus Edition può però ottenere fino a sette giorni di accesso anticipato e iniziare a giocare dal 18 settembre 2026, una settimana particolarmente importante soprattutto per chi vuole partire subito con Football Ultimate Team. Standard e Ultimate saranno disponibili su PS5, PS4, Xbox Series X|S, Xbox One, Nintendo Switch, Nintendo Switch 2 e PC, dove il gioco verrà distribuito attraverso EA app, Steam ed Epic Games Store. La Ultimate Plus presenta invece maggiori limitazioni: sarà acquistabile soltanto durante la finestra early bird, fino al 31 agosto, e non verrà proposta sulle piattaforme Nintendo né su Epic Games Store. Su PlayStation e Xbox ritorna inoltre il Dual Entitlement, che permette di passare gratuitamente dalla versione PS4 a PS5 oppure da Xbox One a Xbox Series X|S. Alcune funzionalità rimangono però esclusive delle piattaforme più recenti: The Grounds e Club saranno disponibili soltanto su PS5, Xbox Series X|S, PC e Nintendo Switch 2.

    Prezzi di Standard, Ultimate e Ultimate Plus Edition

    Sul mercato italiano, gli store digitali PlayStation e Xbox fissano la Standard Edition a 79,99 euro, la Ultimate Edition a 109,99 euro e la nuova Ultimate Plus Edition a 159,99 euro. Il divario è quindi significativo: la Ultimate costa 30 euro più della Standard, mentre per passare dalla Ultimate alla Ultimate Plus servono altri 50 euro. I prezzi possono variare su PC, Nintendo e attraverso eventuali promozioni dei rivenditori, ma questa è la struttura ufficiale attualmente proposta sulle principali console.

    C’è anche una quarta possibilità per chi vuole semplicemente provare il nuovo capitolo. EA Sports FC 27 Lite sarà scaricabile gratuitamente dal 25 settembre e offrirà un assaggio limitato dell’esperienza, comprendendo modalità selezionate come Calcio d’inizio e la possibilità di effettuare successivamente l’upgrade alla versione completa. Gli abbonati a EA Play potranno invece utilizzare dal 18 settembre una prova di dieci ore della Standard Edition, oltre a beneficiare dello sconto previsto dal servizio sugli acquisti digitali EA.

    Cosa contiene la Standard Edition

    La Standard Edition contiene l’intero EA Sports FC 27 e tutte le modalità previste per la piattaforma sulla quale giocate: scegliere l’edizione meno costosa, quindi, non significa acquistare una versione ridotta del gioco. Prenotandola entro il 24 settembre vengono inoltre aggiunti diversi bonus, soprattutto per Carriera e The Grounds: sfide preordine, tre ICONE/Eroi nella Carriera tecnico, un preparatore a 5 stelle e un osservatore giovani a 5 stelle, oltre alla tuta esclusiva di The Grounds, una Mod di livello 3 ispirata a Mbappé e due consumabili con PEA doppi per dieci partite. Chi possiede EA Sports FC 26 ottiene anche un oggetto ICONA non scambiabile con TOT 92+ nel precedente capitolo.

    È l’edizione più razionale per chi è interessato principalmente a Carriera, Calcio d’inizio e partite tradizionali, oppure non sente la necessità di iniziare FUT una settimana prima. Non ci sono modalità importanti bloccate dietro le versioni superiori: la differenza di prezzo riguarda soprattutto bonus, valuta virtuale e vantaggi di progressione.

    Ultimate Edition: contenuti e bonus

    La Ultimate Edition da 109,99 euro rappresenta il punto intermedio e probabilmente la proposta più interessante per chi gioca regolarmente a Football Ultimate Team. Oltre al gioco completo, consente di entrare dal 18 settembre, comprende il Pass Premium della Stagione 1 e mette a disposizione fino a 6.000 FC Points, distribuiti in tre consegne mensili. Include inoltre uno slot Evoluzione aggiuntivo e, per le prenotazioni effettuate entro il 31 agosto, un’ICONA Internazionale con TOT 85+.

    Anche Carriera riceve un pacchetto più sostanzioso rispetto alla Standard: oltre alle tre ICONE/Eroi e al preparatore e osservatore giovani a 5 stelle, arrivano un osservatore senior a 5 stelle, il potenziamento precampionato e cinque slot aggiuntivi per creare Sfide Tecnico live. Restano inclusi anche i bonus di The Grounds. Per chi intende dedicare decine o centinaia di ore a FUT, i 30 euro di differenza rispetto alla Standard vengono quindi trasformati soprattutto in accesso anticipato, FC Points e Pass Premium, anziché in modalità esclusive.

    Ultimate Plus Edition: cosa offre per 159,99 euro

    La vera novità commerciale è la Ultimate Plus Edition, disponibile soltanto fino al 31 agosto 2026. Costa 159,99 euro su PlayStation e Xbox e si rivolge esplicitamente ai giocatori più assidui di Ultimate Team. Il pacchetto comprende l’accesso dal 18 settembre, i Pass Premium delle Stagioni dalla 1 alla 5 e fino a 10.000 FC Points, consegnati in cinque tranche mensili. A questi si aggiungono un’ICONA Internazionale 85+ non scambiabile, uno slot Evoluzione supplementare e una scelta Hall of FUT 1 di 5 tra Adebayo Akinfenwa, Giovani dos Santos, Loïc Rémy, Marouane Fellaini ed Eljero Elia.

    Sul fronte Carriera comprende anche tutti i vantaggi della Ultimate, mentre i bonus dedicati a The Grounds rimangono sostanzialmente gli stessi. È quindi importante capire cosa state pagando: il salto di 50 euro dalla Ultimate alla Ultimate Plus è concentrato soprattutto nell’economia di FUT, grazie ai 4.000 FC Points aggiuntivi, ai quattro Pass Premium supplementari e alla scelta Hall of FUT. Per chi non investe abitualmente tempo e denaro in Ultimate Team, gran parte del valore extra rischia di rimanere inutilizzato.

    Le novità di EA Sports FC 27

    Sul campo, EA ha dichiarato di voler ridurre l’automazione e restituire maggior controllo al giocatore. In particolare, la difesa controllata dall’IA effettuerà meno contrasti e intercetti automatici, mentre i difensori gestiti manualmente avranno maggiore efficacia nei contrasti e nel fronteggiamento degli avversari. Anche i passaggi filtranti saranno meno assistiti, mentre gli inserimenti offensivi terranno maggiormente conto degli spazi, della linea del fuorigioco e dei movimenti della difesa. Sono stati rivisti anche cross, calci d’angolo, colpi di testa e movimenti senza palla.

    La novità più evidente fuori dal rettangolo tradizionale è invece The Grounds, un ambiente sociale dedicato al calcio nel quale sarà possibile partecipare a partitelle, 1 contro 1 e attività collegate ai Club. Football Ultimate Team introduce la nuova Gallery, la Hall of FUT e un hub campagna che raccoglie Obiettivi, Rose ed Evoluzioni. La Carriera propone invece un mercato trasferimenti rinnovato, TOT dinamici capaci di evolvere in base all’andamento dei giocatori, nuove Sfide Tecnico live e rivalità nella Carriera professionista. EA conferma inoltre oltre 21.000 calciatori, più di 800 club e nazionali, oltre 140 stadi e più di 35 campionati.

    Quale edizione di EA Sports FC 27 scegliere?

    Per la maggior parte degli utenti, la Standard Edition è la scelta con il miglior rapporto tra prezzo e contenuti: offre il gioco completo e non sacrifica Carriera, FUT o le altre modalità supportate dalla piattaforma. La Ultimate Edition diventa invece interessante se sapete già che passerete molte ore su FUT: l’accesso anticipato, i 6.000 FC Points e il Pass Premium rendono più semplice partire immediatamente con la costruzione della rosa.

    La Ultimate Plus è molto più difficile da consigliare universalmente. I 159,99 euro hanno senso soprattutto per chi avrebbe comunque acquistato FC Points e Pass Premium durante i primi mesi e vuole partire con il massimo numero di vantaggi possibile. Per un giocatore concentrato su Carriera o modalità offline, invece, il sovrapprezzo offre poco valore concreto. Chi vuole prima capire quanto siano significative le novità può addirittura partire dalla prova EA Play o dalla nuova FC 27 Lite.

  • Beast of Reincarnation: dove trovare tutti i campeggi e sbloccare Happy Camper

    Beast of Reincarnation: dove trovare tutti i campeggi e sbloccare Happy Camper

    I campeggi di Beast of Reincarnation sono uno dei collezionabili più numerosi dell’intera avventura: il gioco ne contiene 119, e scoprirli tutti permette di ottenere il trofeo o achievement Happy Camper. La maggior parte viene incontrata seguendo la progressione, mentre altri richiedono deviazioni, discese verso livelli inferiori della mappa o l’esplorazione di strutture secondarie. Questa guida raccoglie le posizioni dei campeggi sulla mappa, organizzandole regione per regione e utilizzando punti di riferimento facilmente riconoscibili, così da rendere più semplice anche il cleanup necessario per il completamento.

    Nota di aggiornamento: le checklist cartografiche disponibili sono ancora in fase di completamento. Sono attualmente documentati con mappe e percorso verificabile i 18 campeggi della Ogouchi Buffer Zone e i 9 della Ancient Civilization Zone. Le altre regioni verranno aggiunte alla guida quando saranno disponibili posizioni verificabili.

    Quanti campeggi ci sono in Beast of Reincarnation?

    Per Happy Camper dovrete scoprire 119 campeggi complessivi. È necessario avvicinarsi e attivarli: limitarsi a passare nelle loro vicinanze non garantisce che il punto venga registrato correttamente. Il trofeo richiede infatti espressamente di aver scoperto ogni campsite presente nel gioco.

    Il cleanup può essere effettuato anche dopo aver completato la storia, perché le aree già visitate possono essere nuovamente esplorate per recuperare i collezionabili lasciati indietro. Questo rende conveniente combinare la ricerca dei campeggi con quella di documenti, Keeper Golem, Elite Golem e altri elementi sparsi nelle stesse regioni.

    Se state effettuando una run da completisti, potete quindi affiancare questa guida alla nostra guida agli Elite Golem per Duelista errante e alla guida ai Keeper Golem per Chi lo trova se lo tiene

    Tutti i 18 campeggi della Ogouchi Buffer Zone

    La Ogouchi Buffer Zone contiene 18 campeggi. I primi cinque sono concentrati nella parte meridionale della mappa: il primo è praticamente obbligatorio entrando nella regione; per il secondo tornate leggermente verso sud-est, mentre il terzo si trova più a nord-ovest, sotto la grande struttura industriale a griglia, e richiede di lasciarsi cadere al livello inferiore. Il quarto è poco a sud dell’Elite Golem della zona, mentre il quinto si trova più a ovest, sulla lingua di terra nel punto in cui il corso d’acqua si divide.

    [MAPPA CONSIGLIATA: Ogouchi Buffer Zone – campeggi 1-5, settore sud]

    Superato il settore meridionale, attraversate l’acqua verso il centro della mappa per il sesto campeggio. Da qui procedete verso ovest mantenendo l’acqua alla vostra sinistra per trovare il settimo; l’ottavo si trova invece più a nord, tra due specchi d’acqua. Continuando ancora leggermente verso nord raggiungerete il nono. Il decimo richiede una deviazione più evidente: partite dal campeggio Village By The Bridge, dirigetevi a est verso la Riverside Tower e scalate quasi interamente la torre. Il punto di riposo si trova al secondo piano partendo dalla sommità.

    [MAPPA CONSIGLIATA: Ogouchi Buffer Zone – campeggi 6-10, settore centrale e Riverside Tower]

    Gli ultimi otto sono distribuiti tra risaie, lago e Subcity. Il campeggio 11 si trova nella zona orientale delle risaie; il dodicesimo è poco più a ovest, mentre il tredicesimo si trova presso il lago nord-orientale. Quest’ultimo è particolarmente utile perché nell’edificio immediatamente vicino è possibile recuperare anche la ricetta Boiled Beans: potete quindi inserire qui il collegamento alla nostra guida per ottenere la ricetta Boiled Beans [LINK INTERNO: Boiled Beans].

    Il quattordicesimo campeggio è all’interno di Subcity 01 e risulta difficile da mancare durante la progressione. Tornando all’esterno, il quindicesimo è vicino al lago centrale. Il sedicesimo si trova all’entrata di Subcity 02 e richiede prima di eliminare i nemici presenti nell’area; il diciassettesimo è invece il penultimo punto di riposo di Subcity 03, nella stessa stanza in cui potete recuperare la Cirrus Sword. Il diciottesimo e ultimo campeggio della Ogouchi Buffer Zone si incontra naturalmente durante la salita verso il boss finale dell’area e ha anche un mercante nelle immediate vicinanze.

    [MAPPA CONSIGLIATA: Ogouchi Buffer Zone – campeggi 11-18, risaie, lago e Subcity]

    I 9 campeggi della Ancient Civilization Zone

    La Ancient Civilization Zone contiene 9 campeggi, molti dei quali sono collocati direttamente lungo la progressione principale e risultano quindi più semplici da individuare rispetto a quelli di Ogouchi.

    Il primo si trova nella Central Area e viene raggiunto seguendo normalmente il percorso della storia. Continuate verso nord dopo la grande arena in cui incontrate l’Elite Golem per attivare il secondo. Entrando successivamente nella Northern Area, il percorso narrativo conduce direttamente al terzo campeggio; continuando nella parte settentrionale raggiungerete il quarto, quindi il quinto poco più avanti e infine il sesto prima di abbandonare questa sezione.

    [MAPPA CONSIGLIATA: Ancient Civilization Zone – campeggi 1-6, Central e Northern Area]

    Dopo aver attraversato le macerie crollate e utilizzato l’ascensore, il percorso torna nella zona centrale e vi conduce attraverso una grande camera sotterranea allagata. Seguendo la strada principale troverete qui il settimo campeggio. Proseguendo oltre la piattaforma sulla quale è possibile recuperare la Mech Blade e il relativo dipinto della storia, raggiungerete l’ottavo campeggio.

    L’ultimo punto di riposo della regione si trova invece nella Northeastern Area, praticamente alla fine dell’Ancient Civilization Zone. Continuate a seguire la storia verso la porzione più settentrionale della mappa: il nono campeggio è accanto a un mercante, altro riferimento molto semplice da utilizzare per verificare di aver raggiunto il punto corretto.

    [MAPPA CONSIGLIATA: Ancient Civilization Zone – campeggi 7-9, Central e Northeastern Area]

    Le altre regioni e il trofeo Happy Camper

    La checklist generale indica 119 campeggi totali, mentre le mappe regionali pubblicate e verificabili coprono attualmente 27 posizioni. Le altre aree previste dalla raccolta completa comprendono The Great Wall Terraces, Pilgrim’s Zone, Matsukawa Zone, Fuji Frontier Zone, Giant Tree Zone, Crater Zone, Inukami River Zone, Starfall Tower, Mount Hiei Zone e The Capital; tuttavia, le relative walkthrough regionali non sono ancora state pubblicate nella checklist utilizzata per mappare i collezionabili.

    Conviene quindi attivare ogni campeggio che incontrate durante la progressione, anche quando sembra trovarsi direttamente sul percorso obbligatorio. Una volta disponibili tutte le mappe potremo completare il cleanup regione per regione senza attribuire posizioni per deduzione. Il requisito finale rimane comunque semplice: quando avrete scoperto tutti i 119 campeggi di Beast of Reincarnation, otterrete automaticamente Happy Camper.

  • Quest di Millicent in Elden Ring: tutti i passaggi e come ottenere l’Ago di Miquella

    Quest di Millicent in Elden Ring: tutti i passaggi e come ottenere l’Ago di Miquella

    La quest di Millicent in Elden Ring attraversa quasi tutto l’Interregno, partendo dalla Palude di Aeonia per arrivare fino alle profondità del Sacro Albero di Miquella. Seguirla fino alla conclusione permette di ottenere ricompense importanti, ma soprattutto rappresenta l’unica strada per recuperare l’Ago di Miquella, l’oggetto con cui è possibile liberarsi dalla Fiamma Frenetica dopo aver incontrato le Tre Dita. Per arrivarci dovrete aiutare Gowry, curare Millicent con l’Ago d’Oro Puro, recuperare la Protesi della Valchiria e prendere la decisione corretta durante l’ultimo incontro a Elphael.

    Dove iniziare la quest di Millicent e trovare Gowry

    La missione comincia a Caelid, nella Capanna di Gowry, poco a sud di Sellia. Parlate con Gowry ed esaurite i suoi dialoghi: vi chiederà di trovare un particolare ago capace di rallentare la Marcescenza Scarlatta che sta consumando Millicent. Per recuperarlo dovrete raggiungere il centro della Palude di Aeonia e sconfiggere Comandante O’Neil. Il boss lascia proprio l’Ago d’Oro Puro, inizialmente danneggiato. Riportatelo a Gowry, quindi ricaricate l’area o riposate presso un Luogo di Grazia e tornate nella capanna: il saggio avrà riparato l’ago e potrete finalmente portarlo a Millicent, che si trova nella Chiesa della Pestilenza, sopra Sellia. Consegnatele l’oggetto, riposate e parlatele nuovamente quando avrà recuperato le forze. Riceverete anche il Cimelio della Portatrice di Protesi.

    Tornate quindi alla Capanna di Gowry: dopo le necessarie ricariche dell’area vi troverete prima Millicent e successivamente di nuovo Gowry. Esaurite sempre i dialoghi prima di procedere.

    Protesi della Valchiria: dove trovarla a Castellombroso

    Millicent si sposterà successivamente nell’Altipiano di Altus, poco sopra il Luogo di Grazia Colle prospiciente l’Albero Madre. La troverete sulla collina mentre osserva la capitale; parlando con lei capirete che vorrebbe continuare il proprio viaggio, ma la perdita di un braccio le impedisce di tornare a combattere.

    Dovrete quindi raggiungere Castellombroso, la fortezza situata nella parte settentrionale dell’Altipiano di Altus. Non è necessario completare interamente il dungeon: la Protesi della Valchiria si trova in un forziere nella porzione nord-occidentale del castello, all’interno di una stanza sorvegliata da un Cavaliere Marcescente. Recuperatela e tornate da Millicent per consegnargliela. Da questo momento Millicent potrà utilizzare nuovamente la propria arma e la sua quest proseguirà verso Dominula, Villaggio dei Mulini.

    Dominula e le Vette dei Giganti

    Raggiungete Dominula nella parte settentrionale dell’Altipiano di Altus e salite fino alla cima del villaggio, dove dovrete affrontare l’Apostolo Sacriderma. Dopo aver sconfitto il boss, riposate presso il Luogo di Grazia comparso nell’arena: Millicent apparirà nelle vicinanze. Parlatele ed esaurite ancora una volta tutti i dialoghi.

    Il successivo incontro avviene molto più avanti, alle Vette dei Giganti, accanto al Luogo di Grazia Rovine dell’Antica Valle Innevata. Qui Millicent parlerà del Sacro Albero di Miquella e della volontà di seguire il percorso intrapreso da Malenia. Per raggiungere la destinazione finale della quest dovrete quindi accedere ai Campi di neve consacrati e successivamente al Sacro Albero. Se non avete ancora sbloccato l’area, seguite la nostra guida completa per trovare Malenia e raggiungere il Sacro Albero di Miquella, che comprende Ciondolo Segreto, Montacarichi di Rold, Ordina ed Elphael.

    Dove trovare Millicent a Elphael

    Una volta attraversato il Sacro Albero e sconfitto Loretta, cavaliere del Sacro Albero, raggiungerete Elphael. Millicent vi aspetta accanto al Luogo di Grazia Sala della Preghiera: parlatele prima di continuare verso le sezioni inferiori della città.

    Proseguite quindi fino alla zona nei pressi del Canale di Scolo, dove dovrete raggiungere un’area isolata ricoperta dalla Marcescenza Scarlatta. Qui comparirà uno Spirito Arboreo Ulcerato/Tumorato: sconfiggetelo e ricaricate l’area. Nei pressi del punto dello scontro compariranno due segni di evocazione, uno dorato e uno rosso. A questo punto la scelta è fondamentale. Se volete ottenere l’Ago di Miquella dovete scegliere il segno dorato e aiutare Millicent. Il segno rosso vi porta invece a combatterla e permette di ottenere la Protesi di Millicent, ma chiude la strada che conduce all’ago.

    Aiutare Millicent: la scelta necessaria per l’Ago

    Interagendo con il segno dorato verrete trasportati nel mondo di Millicent e dovrete aiutarla contro le sue quattro sorelle. Eliminate tutte le avversarie senza lasciare che Millicent muoia; se fallite potrete comunque ripetere il combattimento. Al termine riceverete il Talismano della Lama Alata Putrescente.

    Tornati nel vostro mondo, cercate Millicent poco distante, ormai ferita e seduta accanto alla zona della Marcescenza. Parlatele ed esaurite completamente il dialogo, quindi ricaricate l’area. Al suo posto potrete recuperare nuovamente l’Ago d’Oro Puro, che Millicent ha rimosso dal proprio corpo prima di morire. Questo passaggio conclude sostanzialmente la quest personale di Millicent, ma vi manca ancora la trasformazione dell’oggetto nell’Ago di Miquella.

    Come ottenere l’Ago di Miquella dopo Malenia

    Continuate attraverso Elphael fino a raggiungere Malenia, Spada di Miquella, e sconfiggetela. Dopo il combattimento e la successiva ricarica dell’arena comparirà il grande fiore della Marcescenza Scarlatta associato alla sua trasformazione. Interagite con esso mentre possedete l’Ago d’Oro Puro recuperato da Millicent.

    Riceverete così l’Ago di Miquella, insieme a una Pietra da Forgiatura Funerea del Drago Antico. L’ago è stato creato per respingere l’influenza degli dèi esterni e possiede una funzione estremamente specifica: può eliminare la Fiamma Frenetica ottenuta dalle Tre Dita. Se siete arrivati fino a questo punto proprio per modificare il vostro finale, trovate tutti i dettagli nella nostra guida al finale Signore della Fiamma Frenetica.

    Dove usare l’Ago di Miquella

    Possedere l’ago non basta: l’Ago di Miquella può essere utilizzato solamente nell’arena del Lord draconico Placidusax, a Farum Azula in frantumi. Non è necessario aver sconfitto Placidusax; è sufficiente raggiungere la sua arena e utilizzare l’oggetto dall’inventario. Se non avete ancora scoperto l’accesso nascosto al boss, consultate la nostra guida su dove trovare Placidusax e come raggiungere la sua arena.

    Utilizzando l’ago eliminerete l’influenza della Fiamma Frenetica e tornerete a poter ottenere gli altri finali di Elden Ring; la scelta, tuttavia, è irreversibile nella stessa run, perché non potrete tornare dalle Tre Dita per ricevere nuovamente la Fiamma. Per completare quindi la quest di Millicent in Elden Ring e ottenere l’Ago di Miquella, ricordate soprattutto il passaggio decisivo a Elphael: sconfiggete lo Spirito Arboreo, scegliete il segno dorato, aiutate Millicent contro le quattro sorelle, recuperate l’Ago d’Oro Puro e utilizzatelo sul fiore nell’arena di Malenia.

  • Dove si trova Malenia in Elden Ring: il percorso completo fino al Sacro Albero

    Dove si trova Malenia in Elden Ring: il percorso completo fino al Sacro Albero

    Raggiungere Malenia in Elden Ring è quasi una quest nella quest: il boss è completamente opzionale e si nasconde alla fine di una delle aree segrete più estese dell’Interregno, il Sacro Albero di Miquella. Non potrete semplicemente cavalcare fino alla sua arena, perché prima dovrete ricomporre il Ciondolo Segreto del Sacro Albero, raggiungere i Campi di neve consacrati, risolvere l’enigma di Ordina, città liturgica, attraversare il Sacro Albero e infine scendere nelle profondità di Elphael. Se volete sapere dove trovare Malenia in Elden Ring, quindi, preparatevi a un percorso articolato che inizia molto prima dell’arena del boss.

    Come ottenere il Ciondolo Segreto del Sacro Albero

    Il primo requisito consiste nel recuperare entrambe le metà del Ciondolo Segreto del Sacro Albero. La parte destra si trova al Villaggio degli Albinauri, nella zona sud-occidentale di Liurnia Lacustre. Partendo dal Luogo di Grazia del villaggio, risalite il sentiero finché non incontrate una grossa giara apparentemente fuori posto: colpitela una volta per dissolvere il travestimento e rivelare Albus, quindi parlategli per ricevere il ciondolo.

    La parte sinistra richiede invece di aver raggiunto le Vette dei Giganti. Dirigetevi a Castel Sol, nella porzione settentrionale della regione, attraversate la fortezza e affrontate Comandante Niall. Dopo averlo sconfitto, proseguite oltre la sua arena e utilizzate l’ascensore per raggiungere la torre superiore: in cima troverete la seconda metà del Ciondolo. Con entrambi i frammenti nell’inventario avrete finalmente ciò che serve per aprire la strada segreta verso Malenia.

    Come raggiungere i Campi di neve consacrati

    Tornate al Grande Montacarichi di Rold. Arrivati sulla piattaforma, fate attenzione al comando visualizzato: invece di utilizzare normalmente il medaglione che conduce alle Vette dei Giganti, cambiate azione fino a selezionare “Solleva il medaglione segreto”. Il montacarichi vi porterà così al Sentiero segreto del Sacro Albero, dungeon che rappresenta l’accesso ai Campi di neve consacrati.

    Non siete obbligati a completare tutte le sezioni opzionali del Sentiero segreto. Seguendo il percorso principale raggiungerete il Luogo di Grazia vicino all’uscita e potrete emergere nei Campi di neve consacrati, ampia regione occidentale separata dalle normali Vette dei Giganti. La prima parte dell’area è coperta da una bufera molto fitta, quindi affidatevi alla mappa e procedete principalmente verso nord. Superata la sezione con visibilità ridotta potrete orientarvi più facilmente e raggiungere Ordina, città liturgica, situata nella parte settentrionale dei Campi.

    Ordina: come aprire il portale per il Sacro Albero

    A Ordina troverete una barriera che impedisce di utilizzare il teletrasporto verso il Sacro Albero di Miquella. Per rimuoverla dovrete entrare nella particolare Galera Eterna situata nella città e accendere quattro candele poste davanti ad altrettante statue.

    All’interno della versione alternativa di Ordina dovrete fare attenzione soprattutto agli Assassini dei Neri Coltelli invisibili che pattugliano le strade e agli arcieri Albinauri posizionati sui tetti. Una Torcia della Sentinella può aiutarvi a rendere visibili gli assassini, mentre contro gli arcieri conviene muoversi rapidamente tra le coperture anziché restare esposti. Le quattro fiamme non devono necessariamente essere accese in una singola vita: quelle già attivate rimangono tali anche se morite durante il tentativo.

    Una volta accese tutte e quattro, la barriera scomparirà. Salite la grande scalinata di Ordina e utilizzate il portale appena liberato: verrete trasportati direttamente al Sacro Albero di Miquella.

    Come attraversare il Sacro Albero di Miquella

    L’arrivo al Sacro Albero non significa essere già vicini a Malenia. Comparirete nella parte superiore dell’enorme struttura e dovrete iniziare una lunga discesa attraversando rami giganteschi, passerelle e insediamenti costruiti sull’albero. La zona possiede diversi Luoghi di Grazia, tra cui quelli della Chioma del Sacro Albero, della città e della piazza, che conviene attivare appena possibile.

    Procedete generalmente verso il basso, facendo particolare attenzione alle cadute e ai nemici che possono bersagliarvi a distanza mentre attraversate i rami. Superata la parte superiore arriverete progressivamente alla zona urbana del Sacro Albero e quindi al boss obbligatorio Loretta, cavaliere del Sacro Albero. Questa versione di Loretta è distinta dall’apparizione combattuta al Maniero Cariano e deve essere sconfitta per continuare verso Elphael. Dopo aver vinto lo scontro proseguite oltre l’arena e iniziate la discesa: entrerete finalmente a Elphael, sostegno del Sacro Albero, l’ultima grande area che separa il Senzaluce da Malenia.

    Come attraversare Elphael e arrivare a Malenia

    Elphael è costruita su diversi livelli e presenta una progressione prevalentemente discendente. Un riferimento fondamentale è il Luogo di Grazia Sala della Preghiera: se avete portato avanti la quest di Millicent, potrete incontrarla proprio qui. Continuando attraverso mura, cortili e sezioni inferiori raggiungerete successivamente le Grazie Muro interno di Elphael, Canale di drenaggio e infine Radici del Sacro Albero.

    Durante questa parte incontrerete numerosi Cavalieri Marcescenti e zone contaminate dalla Marcescenza Scarlatta; non è necessario eliminare ogni nemico per raggiungere il boss, quindi se il vostro unico obiettivo è trovare Malenia potete concentrarvi sull’apertura delle scorciatoie e sull’attivazione delle Grazie.

    Il punto decisivo è Radici del Sacro Albero. Dal relativo Luogo di Grazia vi separa ormai soltanto un breve percorso dalla grande arena dove riposa Malenia, Spada di Miquella. Attraversata la nebbia inizierà direttamente lo scontro. Malenia possiede due fasi e recupera PV ogni volta che un suo attacco va a segno, anche contro un bersaglio che sta bloccando il colpo; la strategia completa merita quindi una guida dedicata.

    Cosa fare al Sacro Albero prima di affrontare Malenia

    Se avete raggiunto quest’area soltanto per il boss potete dirigervi direttamente alle Radici, ma Elphael contiene anche uno degli snodi più importanti della quest di Millicent. Dopo averla incontrata alla Sala della Preghiera potrete proseguire la sua missione nella parte inferiore della città, sconfiggendo lo Spirito arboreo ulcerato presente nell’area contaminata dalla Marcescenza e scegliendo successivamente se aiutare Millicent oppure affrontarla.

    Aiutandola fino alla conclusione della quest potrete recuperare l’Ago d’Oro Puro. Dopo aver sconfitto Malenia, sarà possibile utilizzare l’ago sul grande fiore presente nell’arena per ottenere l’Ago di Miquella, oggetto fondamentale se avete accettato la Fiamma Frenetica e volete liberarvene.

    Se state seguendo quel percorso, consultate anche la nostra guida su come ottenere il finale Signore della Fiamma Frenetica. L’Ago di Miquella ottenuto dopo Malenia dovrà poi essere utilizzato nell’arena del Lord draconico Placidusax: trovate il percorso preciso nella nostra guida per raggiungere Placidusax a Farum Azula. Per trovare Malenia in Elden Ring, quindi, ricordate la sequenza fondamentale: recuperate le due metà del Ciondolo Segreto del Sacro Albero, utilizzatelo al Grande Montacarichi di Rold, attraversate i Campi di neve consacrati, completate il puzzle di Ordina, sconfiggete Loretta e scendete attraverso Elphael fino alla Grazia Radici del Sacro Albero. Da lì vi attende soltanto Malenia.

  • Placidusax in Elden Ring: dove trovarlo e come sconfiggere il Lord draconico

    Placidusax in Elden Ring: dove trovarlo e come sconfiggere il Lord draconico

    Il Lord draconico Placidusax è uno dei boss opzionali più nascosti di Elden Ring: si trova a Farum Azula in frantumi, ma raggiungere la sua arena richiede una deviazione che il percorso principale non suggerisce in alcun modo. Lo scontro è inoltre importante per chi punta al completamento, perché sconfiggere Placidusax permette di ottenere il relativo trofeo e la sua Rimembranza. La stessa arena riveste anche un ruolo particolare nella gestione della Fiamma Frenetica. Se state cercando dove trovare Placidusax in Elden Ring e come sconfiggerlo, dovrete innanzitutto raggiungere la parte avanzata di Farum Azula e individuare un percorso nascosto sotto le rovine.

    Dove trovare Placidusax a Farum Azula

    Il punto di partenza più comodo è il Luogo di Grazia Prossimità del Granponte, raggiungibile avanzando normalmente a Farum Azula in frantumi dopo aver superato il Duo Sacriderma. Da questa Grazia, invece di proseguire verso la zona che conduce al boss principale dell’area, tornate indietro e prendete l’ascensore per scendere al livello inferiore. Attraversate quindi la struttura e uscite all’aperto, dirigendovi verso il bordo della scogliera. Guardando verso il basso noterete una piattaforma rocciosa sulla quale è possibile lasciarsi cadere. Scendete con attenzione e continuate saltando sulle rocce sospese fino a raggiungere i resti di un enorme edificio che sembra galleggiare davanti alla tempesta.

    Una volta arrivati sulle macerie, cercate una porzione vuota del pavimento tra i resti disseminati nell’area. Avvicinandovi comparirà il comando “Stenditi”. Interagite con il punto e partirà una sequenza nella quale il tempo sembra riavvolgersi: al termine vi ritroverete nell’enorme arena circolare del Lord draconico Placidusax. Non esiste una classica porta di nebbia da attraversare, ed è proprio questo particolare comando a rendere il boss così facile da perdere durante una prima run.

    Come prepararsi allo scontro con il Lord draconico

    Placidusax dispone di 26.651 HP nella prima partita e ricorre principalmente a danni fisici, fuoco e fulmine. Tra le diverse tipologie di danno fisico, quello perforante risulta nettamente più efficace rispetto a Standard, Taglio e Impatto; le sue difese contro gli elementi sono invece piuttosto elevate. Può inoltre subire Sanguinamento, Congelamento, Veleno e Marcescenza Scarlatta, anche se possiede resistenze considerevoli agli status e non dovrete aspettarvi proc continui senza una build realmente specializzata.

    Prima di entrare nell’arena conviene quindi privilegiare una buona resistenza a fuoco e fulmine, mantenendo al tempo stesso un carico che vi consenta di schivare rapidamente. Potete utilizzare le Ceneri spiritiche, quindi evocazioni particolarmente resistenti risultano preziose per attirare l’attenzione del drago mentre vi riposizionate o recuperate PV. Per le build corpo a corpo, cercate di lavorare soprattutto sulle parti laterali e posteriori del boss anziché restare davanti alle due teste. I personaggi a distanza possono sfruttare maggiormente le dimensioni dell’arena, ma dovranno comunque essere pronti a interrompere gli attacchi quando Placidusax comincerà a teletrasportarsi.

    Come sconfiggere Placidusax nella prima fase

    All’inizio dello scontro Placidusax rimane relativamente statico e utilizza soprattutto fulmini rossi, artigli elettrificati, colpi delle ali, spazzate con la coda e fiammate. Mentre vi avvicinate, osservate attentamente il terreno: prima della caduta dei fulmini compaiono segnali rossi che vi permettono di capire dove colpiranno. Evitate quindi di concatenare combo troppo lunghe e continuate a muovervi mentre chiudete la distanza.

    Raggiunto il boss, posizionarvi lateralmente o verso la parte posteriore riduce l’esposizione agli attacchi frontali delle due teste, anche se non sarete completamente al sicuro: Placidusax può utilizzare le ali, la coda e il respiro di fuoco per punire chi rimane troppo a lungo nello stesso punto. La strategia più affidabile consiste nell’infliggere pochi colpi durante ogni apertura e conservare sempre abbastanza stamina per una schivata. Particolare attenzione va riservata al gigantesco fulmine rosso che Placidusax pianta nel terreno. Dopo l’impatto si genera un’esplosione ad area molto ampia; quando vedete l’attacco partire, smettete immediatamente di infliggere danni e allontanatevi dalla zona indicata dalle onde rosse che precedono la detonazione.

    Seconda fase: teletrasporti, picchiate e raggi

    Con la diminuzione dei suoi PV, il combattimento diventa molto più dinamico. Placidusax può scomparire all’interno della tempesta e riapparire improvvisamente, spesso lanciandosi contro di voi dall’alto. In questa fase inseguirlo è controproducente: quando scompare, interrompete gli attacchi, controllate l’ambiente e preparatevi alla schivata della picchiata.

    La parte più pericolosa dello scontro arriva quando il Lord draconico utilizza i suoi raggi dorati, capaci di attraversare una grande porzione dell’arena. Evitate di trovarvi direttamente davanti alle teste e privilegiate la distanza oppure un rapido riposizionamento verso i suoi fianchi. Questi attacchi infliggono danni enormi e cercare di assorbirli con uno scudo può essere molto meno efficace rispetto a evitarli completamente.

    Le dimensioni dell’arena giocano però a vostro favore. Non abbiate fretta di chiudere lo scontro: aspettare la fine delle sequenze più pericolose e attaccare soltanto dopo l’atterraggio o al termine delle animazioni permette di ridurre drasticamente il rischio. Anche una build estremamente offensiva può essere punita in pochi secondi se cerca di continuare a fare DPS durante un teletrasporto o mentre Placidusax prepara uno dei suoi attacchi ad area.

    Cosa si ottiene sconfiggendo Placidusax

    Sconfiggendo il Lord draconico Placidusax otterrete 280.000 rune nella prima partita e la Rimembranza del Lord draconico, oltre al trofeo o achievement dedicato al boss. La Rimembranza può essere consegnata a Enia alla Tavola Rotonda per ottenere una delle ricompense associate a Placidusax oppure consumata per ricevere rune.

    L’arena possiede inoltre un’importanza particolare per chi ha accettato la Fiamma Frenetica dalle Tre Dita. L’Ago di Miquella può infatti essere utilizzato soltanto nell’arena di Placidusax per sopprimere la Fiamma e riaprire l’accesso agli altri finali. Non è necessario che il boss sia ancora vivo per utilizzare l’oggetto: ciò che conta è trovarsi nella sua arena. Se avete già seguito la nostra guida per ottenere il finale Signore della Fiamma Frenetica, ricordate quindi che raggiungere Placidusax rappresenta anche il passaggio fondamentale qualora decidiate di annullare quella scelta prima della conclusione della partita.

  • Elden Ring: come ottenere il finale Signore della Fiamma Frenetica

    Elden Ring: come ottenere il finale Signore della Fiamma Frenetica

    Il finale Signore della Fiamma Frenetica in Elden Ring è uno degli epiloghi più nascosti del gioco e richiede di raggiungere le Tre Dita nelle profondità di Leyndell. La scelta ha conseguenze importanti: una volta ereditata la Fiamma Frenetica, tutti gli altri finali vengono temporaneamente bloccati e, arrivati alla conclusione dell’avventura, non potrete scegliere un’altra Era. Esiste un metodo per annullare la decisione attraverso l’Ago di Miquella, ma se il vostro obiettivo è ottenere questo finale dovrete semplicemente evitare di utilizzarlo. La quest di Hyetta approfondisce l’intera linea narrativa, ma non è obbligatoria per accedere alle Tre Dita.

    Come raggiungere le Tre Dita sotto Leyndell

    Per iniziare il percorso verso il finale dovrete aver sconfitto Morgott, Re Presagio, perché il passaggio che conduce alle Tre Dita rimane sigillato fino a quel momento. Scendete quindi nei Sotterranei dei Reietti, l’enorme rete di fogne nascosta sotto Leyndell, e attraversate l’area fino a raggiungere le profondità del dungeon. Qui vi aspetta Mohg, il Presagio, versione distinta da Mohg, Signore del Sangue: sconfiggerlo è obbligatorio per continuare verso la Fiamma Frenetica.

    Dopo il combattimento, controllate la parete dietro l’altare presente nell’arena: si tratta di un passaggio illusorio che nasconde la strada verso una sezione ancora più profonda. Da questo momento dovrete affrontare una lunga discesa sfruttando travi, sporgenze e tombe che emergono dalle pareti. Procedete con molta cautela, perché una caduta può facilmente uccidervi e costringervi a ripetere parte del percorso. In fondo raggiungerete finalmente la Proscrizione della Fiamma Frenetica, dove si trova la grande porta che separa il Senzaluce dalle Tre Dita.

    Se avete già seguito la nostra guida alla quest di Hyetta e alle Uve di Shabriri, troverete anche Hyetta in quest’area. La sua presenza permette di completare la relativa missione e ottenere il Sigillo della Fiamma Frenetica, ma non costituisce un requisito per il finale.

    Come ereditare la Fiamma Frenetica

    Raggiunta la grande porta marchiata dalle impronte delle Tre Dita, il gioco non vi permetterà inizialmente di aprirla. Dovrete entrare nel menu dell’equipaggiamento e rimuovere tutti i pezzi dell’armatura indossata, lasciando il personaggio senza vestiti; a questo punto potrete interagire con la porta e avviare la sequenza dedicata alle Tre Dita.

    Durante la scena il Senzaluce verrà afferrato dalle Tre Dita e riceverà la Fiamma Frenetica. Da questo istante il vostro personaggio sarà riconoscibile anche per i segni delle bruciature lasciate sul corpo e per il cambiamento degli occhi. Soprattutto, avrete attivato il requisito fondamentale per il finale Signore della Fiamma Frenetica. Tutti gli altri epiloghi resteranno bloccati finché conserverete questa condizione.

    Se Hyetta si trova nella Proscrizione, tornate da lei dopo l’incontro con le Tre Dita ed esaurite i dialoghi: la sua missione terminerà e potrete ottenere il Sigillo della Fiamma Frenetica insieme alle Pietre della Fiamma Frenetica. Questo passaggio rimane comunque opzionale ai fini dell’ending.

    Cosa succede a Melina con la Fiamma Frenetica

    Il momento in cui decidete di incontrare le Tre Dita può modificare alcuni eventi legati a Melina. Se ereditate la Fiamma Frenetica prima di utilizzare la Forgia dei Giganti, Melina vi abbandonerà definitivamente dopo aver scoperto ciò che avete fatto. Alla Forgia potrete quindi proseguire senza il suo sacrificio, utilizzando la Fiamma che avete ereditato per compiere il peccato cardinale e raggiungere Farum Azula in Frantumi.

    Potete tuttavia incontrare le Tre Dita anche dopo che Melina si è già sacrificata alla Forgia. Il finale rimane ottenibile, perché la condizione realmente necessaria è possedere la Fiamma Frenetica quando concludete il gioco. La differenza riguarda soprattutto gli eventi narrativi associati a Melina, mentre il percorso verso l’achievement o trofeo del finale continua normalmente. Se volete vedere la sequenza narrativa più completa legata alla Fiamma Frenetica, conviene quindi raggiungere le Tre Dita prima della Forgia dei Giganti.

    Come sbloccare il finale Signore della Fiamma Frenetica

    Una volta ereditata la Fiamma, potete proseguire normalmente con la storia: completate Farum Azula in Frantumi, tornate a Leyndell e affrontate gli ultimi boss fino a raggiungere la conclusione dell’avventura. Dopo aver eliminato il boss finale vi troverete davanti ai resti di Marika Fratturata.

    Se possedete ancora la Fiamma Frenetica, il gioco non vi proporrà gli altri epiloghi eventualmente sbloccati attraverso le quest secondarie. Interagendo con Marika partirà direttamente il finale Signore della Fiamma Frenetica, perché questa condizione prevale sulle Rune di Riparazione e anche sulla conclusione associata a Ranni. Il percorso essenziale è quindi semplice da ricordare: sconfiggete Morgott, esplorate i Sotterranei dei Reietti, battete Mohg, il Presagio, scendete fino alla Proscrizione, togliete l’armatura davanti alla porta e fatevi marchiare dalle Tre Dita. Da quel momento dovrete soltanto terminare Elden Ring senza rimuovere la Fiamma Frenetica.

    Come annullare la Fiamma Frenetica

    Esiste un’unica procedura per tornare sui vostri passi. Dovrete completare la quest di Millicent, recuperare l’Ago d’Oro Puro, sconfiggere Malenia e utilizzare l’ago sul fiore lasciato nella sua arena per ottenere l’Ago di Miquella. Quest’ultimo può essere utilizzato esclusivamente nell’arena di Placidusax, Signore Draconico, a Farum Azula in Frantumi.

    Usandolo sopprimerete definitivamente la Fiamma Frenetica e tornerete a poter selezionare gli altri finali. Attenzione però: la procedura è irreversibile nella stessa partita. Dopo aver usato l’Ago di Miquella non potrete ricevere nuovamente la Fiamma dalle Tre Dita e perderete quindi la possibilità di ottenere il finale Signore della Fiamma Frenetica durante quella run. Se state puntando proprio al finale Signore della Fiamma Frenetica in Elden Ring, non utilizzate quindi l’Ago di Miquella: mantenete il marchio delle Tre Dita fino allo scontro finale e interagite con Marika per assistere all’epilogo dedicato al caos.