Balatro mette a disposizione 15 mazzi giocabili, ciascuno dei quali modifica le condizioni iniziali della run attraverso un vantaggio, una penalità o una trasformazione più profonda delle normali regole. Le differenze possono sembrare minime nei primi deck, dove si passa semplicemente da uno scarto aggiuntivo a una mano in più, ma diventano molto più incisive procedendo con gli sblocchi: il Mazzo fantasma porta le carte Spettrali direttamente nel negozio, quello a quadretti riduce i semi a due, mentre il Mazzo plasma modifica persino il modo in cui Chips e Mult vengono combinati per calcolare il punteggio.
Conoscerli tutti diventa indispensabile anche per il completamento, perché Completionist+ richiede una vittoria a Gold Stake con ciascuno dei 15 mazzi; trovare un unico deck particolarmente efficace e utilizzarlo per decine di run può quindi aiutare a imparare il gioco, ma prima o poi sarà necessario adattarsi a ogni variante. La progressione segue comunque un ordine abbastanza leggibile: i primi mazzi vengono sbloccati completando la Collection, il secondo gruppo richiede vittorie con specifici deck colorati, mentre gli ultimi arrivano salendo attraverso le Stake.
| Mazzo | Effetto | Come si sblocca |
|---|---|---|
| Mazzo rosso | +1 scarto per round | Disponibile dall’inizio |
| Mazzo blu | +1 mano per round | Scopri 20 elementi della Collection |
| Mazzo giallo | Inizia con $10 aggiuntivi | Scopri 50 elementi della Collection |
| Mazzo verde | $2 per ogni mano e $1 per ogni scarto rimasti, senza interessi | Scopri 75 elementi della Collection |
| Mazzo nero | +1 slot Jolly, -1 mano per round | Scopri 100 elementi della Collection |
| Mazzo magico | Sfera di cristallo + 2 copie di Il Matto | Vinci con il Mazzo rosso |
| Mazzo nebulosa | Telescopio, ma -1 slot consumabile | Vinci con il Mazzo blu |
| Mazzo fantasma | Le carte Spettrali possono apparire nel negozio; inizia con Hex | Vinci con il Mazzo giallo |
| Mazzo abbandonato | Parte senza Jack, Donne e Re | Vinci con il Mazzo verde |
| Mazzo a quadretti | 26 Picche e 26 Cuori | Vinci con il Mazzo nero |
| Mazzo zodiacale | Mercante di Tarocchi, Mercante di Pianeti e Scorte | Vinci almeno a Red Stake |
| Mazzo dipinto | +2 alla dimensione della mano, -1 slot Jolly | Vinci almeno a Green Stake |
| Mazzo anaglifo | Ottieni una Doppia Tag dopo ogni Boss Blind | Vinci almeno a Black Stake |
| Mazzo plasma | Bilancia Chips e Mult; requisiti dei Blind ×2 | Vinci almeno a Blue Stake |
| Mazzo irregolare | Valori e semi delle 52 carte vengono randomizzati | Vinci almeno a Orange Stake |
Mazzo rosso, blu, giallo, verde e nero: i cinque deck con cui imparare Balatro
I cinque mazzi colorati modificano regole semplici e, proprio per questo, permettono di capire rapidamente quanto possa incidere anche una piccola variazione sull’intera economia della run. Il Mazzo rosso aggiunge uno scarto per round, aumentando la possibilità di cercare le carte necessarie senza sacrificare una mano; è una soluzione molto permissiva nelle prime ore, soprattutto quando non si è ancora imparato a costruire deck sufficientemente consistenti da pescare con regolarità la combinazione desiderata. Con il procedere della progressione, tuttavia, lo scarto aggiuntivo tende a pesare meno rispetto a bonus capaci di influenzare direttamente punteggio o denaro.
Il Mazzo blu sostituisce quel vantaggio con una mano aggiuntiva e risulta, per molti tipi di build, ancora più versatile: avere un tentativo supplementare significa poter distribuire il punteggio su più giocate quando un Blind non viene superato immediatamente e, se la mano rimane inutilizzata, ottenere anche un piccolo beneficio economico a fine round. Il Mazzo giallo agisce invece direttamente sull’economia, perché i $10 iniziali permettono di raggiungere molto prima una buona soglia per gli interessi e di affrontare i primi negozi senza prosciugare completamente le risorse; soprattutto alle difficoltà più basse, partire bene economicamente può produrre un vantaggio che continua ad amplificarsi per diversi Ante.
Più particolare è il Mazzo verde, che elimina gli interessi e paga invece $2 per ogni mano inutilizzata e $1 per ogni scarto rimasto. La conseguenza è un ritmo molto diverso rispetto alle run tradizionali: accumulare denaro senza spenderlo perde parte della propria importanza, mentre chiudere i Blind rapidamente diventa direttamente una fonte di guadagno. Il Mazzo nero, infine, offre uno slot Jolly aggiuntivo ma sottrae una mano per round; il sesto slot apre configurazioni estremamente potenti una volta sviluppata la build, ma il prezzo è molto più pesante di quanto sembri durante gli Ante iniziali, perché riduce contemporaneamente i tentativi di punteggio, il margine di sicurezza e il possibile guadagno derivante dalle mani rimaste.
Proprio per questo non esiste una progressione lineare in cui il mazzo sbloccato dopo sia automaticamente migliore di quello precedente: il Mazzo nero ha un potenziale superiore nel lungo periodo, ma può risultare sensibilmente più difficile da stabilizzare rispetto a Blu o Giallo. Anche la scelta dei Jolly cambia in base al deck, quindi l’approfondimento sui migliori Jolly di Balatro diventa particolarmente utile quando si comincia a sperimentare oltre i cinque mazzi iniziali.
Mazzo magico, nebulosa, fantasma, abbandonato e a quadretti: quando il deck determina la strategia
Il secondo gruppo viene sbloccato vincendo almeno una run con ciascuno dei cinque mazzi colorati e introduce modificatori molto più specifici. Il Mazzo magico parte con Sfera di cristallo e due copie di Il Matto, offrendo immediatamente maggiore libertà nella gestione dei consumabili; le due copie iniziali acquistano valore soprattutto quando si riesce a utilizzare presto un Tarocco particolarmente importante, perché Il Matto consente di replicarne l’effetto e accelerare una trasformazione del mazzo che normalmente richiederebbe più negozi o Booster Pack.
Il Mazzo nebulosa parte invece con Telescopio, facendo sì che nei Celestial Pack sia sempre presente la carta Pianeta associata alla mano di poker più utilizzata. È quindi uno dei deck più naturali per strategie molto verticali, nelle quali si sceglie presto una mano principale e la si continua a potenziare per tutta la run; il prezzo da pagare è uno slot consumabile in meno, una limitazione che diventa evidente quando si vogliono conservare contemporaneamente Tarocchi, Pianeti o Spettrali per preparare una sequenza futura. Per capire meglio quali mani possono beneficiare maggiormente di questo approccio si può affiancare la nostra guida alle carte Pianeta di Balatro.
Ancora più radicale è il Mazzo fantasma, che permette alle carte Spettrali di comparire direttamente nel negozio e inizia con Hex. L’accesso più frequente a questi consumabili rende molto più semplice lavorare su Edizioni, copie e trasformazioni profonde del deck, ma richiede anche una buona conoscenza dei costi associati ai loro effetti: Hex, per esempio, può applicare Polychrome a un Jolly distruggendo tutti gli altri, quindi utilizzarlo immediatamente sul primo acquisto raramente rappresenta la scelta migliore. È un deck che diventa progressivamente più forte quanto maggiore è la familiarità con le carte Spettrali e con la manipolazione avanzata della run.
Il Mazzo abbandonato interviene invece direttamente sulle 52 carte iniziali, eliminando Jack, Donne e Re e partendo quindi da appena 40 carte. Questa riduzione aumenta la probabilità di pescare ripetutamente gli stessi valori e facilita strategie basate su Coppie, Tris, Poker e, dopo ulteriore manipolazione, Five of a Kind; allo stesso tempo rende inutili tutti gli effetti costruiti attorno alle figure, quindi acquistare un Jolly forte in termini assoluti senza controllarne la compatibilità con il mazzo può trasformarsi in uno spreco completo.
Il Mazzo a quadretti elimina infine due semi: tutti i Fiori diventano Picche e tutti i Quadri vengono trasformati in Cuori, lasciando una composizione iniziale da 26 Picche e 26 Cuori. Il vantaggio per le build basate sul Colore è evidente, perché già senza modifiche metà del deck condivide lo stesso seme; la semplificazione espone però maggiormente agli effetti dei Boss Blind che depotenziano Picche o Cuori, capaci di colpire contemporaneamente una porzione enorme delle carte disponibili.
Mazzo zodiacale, dipinto e anaglifo: tre modi diversi di modificare la progressione
Gli ultimi cinque mazzi non richiedono più una vittoria con un deck specifico, ma vengono sbloccati salendo attraverso le Stake. Il primo è il Mazzo zodiacale, disponibile dopo una vittoria almeno a Red Stake e capace di iniziare con Mercante di Tarocchi, Mercante di Pianeti e Scorte già attivi; il negozio offre quindi fin da subito più opportunità e una maggiore frequenza di consumabili, rendendo molto più semplice costruire contemporaneamente la mano principale e la composizione del deck. Il vantaggio, tuttavia, ha senso soltanto se l’economia riesce a sostenerlo: vedere continuamente Tarocchi e Pianeti interessanti senza avere denaro sufficiente per comprarli significa sfruttare soltanto in parte ciò che il mazzo offre.
Il Mazzo dipinto, sbloccato a Green Stake, aumenta di due la dimensione della mano ma riduce gli slot Jolly da cinque a quattro. Il compromesso cambia profondamente il valore relativo delle carte: pescare dieci carte facilita Scale, Colori e combinazioni da cinque elementi, permette di conservare più Steel Card in mano e riduce la dipendenza dagli scarti, mentre lo slot Jolly perduto costringe a concentrare Mult, XMult e Chips in una configurazione più efficiente. Diventa quindi particolarmente adatto alle strategie nelle quali è il deck stesso, e non soltanto la fila dei Jolly, a produrre una parte sostanziale del punteggio.
Con il Mazzo anaglifo, ottenibile dopo Black Stake, la run viene invece modellata dalle Doppie Tag ricevute dopo ogni Boss Blind. Il loro valore dipende soprattutto dalla capacità di non utilizzarle appena possibile: accumularne diverse e attendere uno Small o Big Blind con una ricompensa realmente importante può moltiplicare in un solo momento denaro, pacchetti o opportunità di progressione. È uno dei mazzi con la varianza maggiore, perché due run apparentemente simili possono divergere completamente in base alle Tag incontrate; proprio per questo premia più degli altri la pazienza e la capacità di riconoscere quando una ricompensa giustifica finalmente l’investimento accumulato.
Mazzo plasma e Mazzo irregolare: i due deck che cambiano maggiormente il modo di giocare
Il Mazzo plasma, sbloccato con una vittoria almeno a Blue Stake, modifica direttamente la formula del punteggio bilanciando Chips e Mult prima del calcolo finale. Se una mano produce 100 Chips × 10 Mult, invece dei normali 1.000 punti i due valori vengono portati verso una media comune, generando un risultato molto superiore; per compensare questa capacità, tuttavia, i Blind richiedono il doppio del punteggio base.
La conseguenza più interessante è che, soprattutto nei primi Ante, i Jolly che producono grandi quantità di Chips assumono un valore molto diverso rispetto agli altri mazzi: l’equilibratura trasforma indirettamente una parte di quei Chips anche in Mult, permettendo a configurazioni apparentemente sbilanciate di produrre punteggi enormi. La situazione cambia però quando entrano in gioco molte fonti di XMult, perché la posizione dei moltiplicatori nella formula continua a contare; il Mazzo plasma non elimina quindi la necessità di comprendere l’ordine degli effetti, ma obbliga a riconsiderare completamente quali statistiche siano realmente prioritarie durante la costruzione della build.
Il Mazzo irregolare, ultimo della progressione e sbloccato dopo una vittoria almeno a Orange Stake, parte invece con 52 carte i cui valori e semi vengono randomizzati. Il punto fondamentale è che non bisogna scegliere la strategia prima di aver osservato il deck: alcune run possono iniziare con moltissime copie dello stesso valore, rendendo Poker e Five of a Kind obiettivi immediatamente realistici, mentre altre presentano una forte concentrazione in uno o due semi e suggeriscono naturalmente un percorso verso il Colore.
È proprio questa capacità di adattamento a definire il Mazzo irregolare. Nei deck tradizionali si può entrare nella run con una preferenza e cercare progressivamente di modellare le carte attorno ad essa; qui conviene fare l’opposto, analizzando subito la composizione iniziale e acquistando i primi Jolly soltanto dopo aver individuato ciò che il mazzo sta già facendo meglio. Le Scale, per esempio, possono diventare pessime se mancano completamente alcuni valori, mentre un’elevata concentrazione di 7, 8 o 9 può trasformare in eccellente una strategia che normalmente richiederebbe molti Tarocchi e distruzioni.
Qual è il mazzo migliore e quale conviene usare per Gold Stake?
Stabilire un unico mazzo migliore ha poco senso, perché il vantaggio dipende dall’obiettivo e dalla difficoltà. Rosso e Blu sono probabilmente i deck più lineari per imparare, perché migliorano rispettivamente scarti e mani senza alterare le altre regole; Giallo offre invece uno degli inizi economicamente più confortevoli, permettendo di costruire più rapidamente una base di interessi e affrontare i primi negozi con maggiore libertà.
Per strategie basate sul Colore, Mazzo a quadretti riduce drasticamente la quantità di manipolazione necessaria; per chi vuole costruire attorno ai consumabili, Fantasma e Zodiacale moltiplicano invece le occasioni di trasformare progressivamente il deck. Plasma possiede uno dei potenziali di punteggio più particolari e può risultare estremamente forte una volta compreso il bilanciamento tra Chips e Mult, mentre Anaglifo permette di produrre run eccezionali quando diverse Doppie Tag vengono conservate fino alla ricompensa giusta.
Il discorso cambia ulteriormente a Gold Stake, dove consistenza ed economia diventano più importanti della potenza teorica: una caratteristica spettacolare che richiede molti Ante per funzionare può valere meno di un piccolo vantaggio disponibile fin dal primo round. Per questo la futura guida dedicata alle Stake analizzerà separatamente quali mazzi soffrono maggiormente Eternal, Perishable e Rental e quali, invece, riescono a costruire più facilmente una configurazione stabile fino ad Ante 8.
Per chi punta al Platino, comunque, la scelta finale viene eliminata dal requisito stesso di Completionist+: bisogna portare tutti i 15 mazzi fino alla vittoria a Gold Stake, quindi la vera progressione consiste nel comprendere quale vantaggio offre ciascuno e smettere di applicare automaticamente la stessa build a ogni deck. Mazzo abbandonato chiede di sfruttare le 40 carte iniziali, Plasma di ragionare diversamente sul punteggio, Anaglifo di valorizzare le Tag, Irregolare di leggere ciò che la distribuzione casuale offre; imparare questi cambi di prospettiva è ciò che rende la scalata attraverso tutti i mazzi molto più gestibile rispetto al tentativo di forzare sempre la stessa strategia.

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