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  • Fortnite Isola dell’incubo: cosa cambia nella nuova stagione di Rientro

    Fortnite Isola dell’incubo: cosa cambia nella nuova stagione di Rientro

    Fortnite: l’incubo 2026 si espande anche in Rientro con il ritorno di Isola dell’incubo, disponibile dall’8 ottobre in una versione aggiornata e direttamente legata a Kado Thorne élite. Epic Games non presenta il cambiamento come una semplice rotazione temporanea della mappa: si tratta dell’avvio di una nuova stagione della modalità, con gameplay modificato, un nuovo pool di armi horror, ricompense dedicate alla Classifica e alla Padronanza mappa e soprattutto l’introduzione del bottino Sifone, capace di restituire salute mentre si infliggono danni.

    La nuova Isola dell’incubo entra inoltre in una rotazione che comprende contenuti dedicati a Stranger Things e Squid Grounds, ampliando ulteriormente la componente horror di Fortnite durante ottobre. Chi arriva dalla precedente stagione di Rientro deve quindi aspettarsi un cambiamento molto più esteso del semplice restyling di Halloween.

    Isola dell’incubo torna con Kado Thorne élite

    Il protagonista della nuova stagione è Kado Thorne élite, che Epic descrive come il personaggio al comando della nuova Isola dell’incubo. Il vampiro torna quindi al centro di Fortnite durante l’evento di Halloween, questa volta attraverso Rientro e una versione rinnovata della mappa.

    Epic ha confermato che Isola dell’incubo è stata modificata rispetto alle precedenti incarnazioni, quindi le vecchie rotte di saccheggio e le posizioni utilizzate nelle versioni passate non vanno considerate automaticamente valide. La struttura mantiene naturalmente l’identità horror della località, ma il nuovo aggiornamento interviene sia sul gameplay sia sul bottino disponibile durante le partite.

    Rientro conserva la propria formula più rapida rispetto alla normale Battaglia reale, con combattimenti frequenti e possibilità di tornare in partita finché il sistema di rientro rimane attivo. Proprio per questo l’aggiunta di strumenti capaci di recuperare salute durante gli scontri può avere un peso particolarmente importante: una squadra aggressiva può continuare a combattere senza essere costretta a interrompere continuamente l’azione per utilizzare cure.

    La nuova stagione arriva parallelamente ai contenuti già presenti nella Battaglia reale con Fortnite: l’incubo. Chi preferisce la modalità principale può infatti continuare a visitare Quartiere da Incubo e affrontare Freddy Krueger, mentre Rientro sviluppa un ramo separato dell’evento costruito attorno a Kado Thorne.

    Come funziona il bottino Sifone

    Una delle novità più interessanti è il bottino Sifone, che Epic identifica direttamente tra gli elementi caratteristici della nuova Isola dell’incubo.

    Il principio è semplice: queste armi permettono di recuperare salute mentre si infliggono danni agli avversari. Non bisogna quindi necessariamente ottenere un’eliminazione completa prima di beneficiare dell’effetto; il recupero è collegato alla capacità di colpire il bersaglio, trasformando l’offensiva stessa in uno strumento di sopravvivenza.

    La meccanica si inserisce particolarmente bene nel ritmo di Rientro. In una modalità nella quale le squadre possono tornare rapidamente in gioco e i combattimenti tendono a concatenarsi, riuscire a recuperare salute continuando a sparare permette di sostenere scontri più lunghi e riduce la necessità di separarsi dal proprio gruppo per curarsi.

    Questo non significa che ogni arma presente su Isola dell’incubo possieda automaticamente il Sifone. Epic parla di un mix di armi horror con una forte presenza di bottino Sifone, quindi durante le partite bisogna controllare il tipo di oggetto raccolto e costruire l’equipaggiamento attorno alle nuove possibilità offerte dalla stagione.

    Il sistema merita un approfondimento autonomo proprio perché può incidere direttamente sul meta di Rientro: quali armi possiedono l’effetto, quanto recuperano e quali combinazioni risultano più efficaci sono aspetti che vanno distinti dal semplice ritorno della mappa.

    Armi horror e collegamenti con Fortnite: l’incubo

    La nuova stagione di Rientro utilizza un pool maggiormente orientato alle armi horror, coerentemente con l’evento che sta interessando tutto Fortnite durante ottobre.

    La modalità principale ha già riportato armi come il Lanciazucche, disponibile attraverso gli Hacking del bottino e analizzato nella nostra guida dedicata al Lanciazucche, mentre altri contenuti di Fortnite: l’incubo sono entrati anche nelle modalità alternative.

    Un esempio sono gli artigli Incubo di Freddy, che nella Battaglia reale si ottengono sconfiggendo Freddy Krueger a Quartiere da Incubo e che fanno parte anche del bottino stagionale utilizzato nelle modalità più rapide. Il funzionamento dell’arma, compreso il teletrasporto verso il bersaglio, è spiegato nella guida a Incubo di Freddy.

    Isola dell’incubo non va comunque considerata una semplice copia della Battaglia reale. Kado Thorne, il bottino Sifone e la struttura specifica della mappa costruiscono un ecosistema differente, nel quale la velocità degli scontri tipica di Rientro viene combinata con le meccaniche temporanee di Halloween.

    Stranger Things e Squid Grounds entrano nella rotazione

    La nuova stagione modifica anche la rotazione delle mappe di Rientro. Epic ha confermato l’ingresso dei contenuti dedicati a Stranger Things e il ritorno di Squid Grounds, che affiancano Isola dell’incubo durante il periodo di Fortnite: l’incubo.

    Questo significa che avviare una partita di Rientro non porta necessariamente sempre sulla nuova mappa di Kado Thorne. Le diverse isole fanno parte della rotazione e possono quindi alternarsi nel corso delle partite.

    Per chi vuole completare attività o ricompense specificamente collegate a Isola dell’incubo, la rotazione diventa un fattore da considerare: potrebbe essere necessario giocare più partite prima di tornare sulla mappa richiesta.

    Stranger Things rappresenta inoltre uno dei crossover più riconoscibili dell’intero evento di ottobre, mentre Squid Grounds recupera una mappa già apparsa in precedenza nella modalità. Entrambe meritano quindi guide separate dedicate a struttura, disponibilità e differenze rispetto alle altre isole.

    Nuove ricompense Classifica e Padronanza mappa

    Il passaggio a Isola dell’incubo coincide con un nuovo ciclo di ricompense. Epic Games ha confermato nuovi cosmetici sia per la Classifica sia per la Padronanza mappa, sostituendo di fatto il ciclo legato alla precedente stagione di Rientro.

    Chi aveva lasciato incompleti gli obiettivi precedenti aveva tempo fino al cambio di stagione per terminarli; dall’8 ottobre la progressione si sposta invece sui nuovi traguardi.

    La distinzione tra i due sistemi resta importante: le ricompense Classifica dipendono dall’avanzamento competitivo, mentre la Padronanza mappa premia il completamento delle attività specifiche associate alle mappe della rotazione.

    Per questo la nuova stagione non riguarda soltanto chi vuole provare Kado Thorne o il bottino Sifone. Anche i giocatori interessati principalmente agli oggetti cosmetici hanno un nuovo percorso di progressione da completare durante le settimane di Fortnite: l’incubo.

    Isola dell’incubo è disponibile anche in Battaglia reale?

    No: il ritorno dell’Isola dell’incubo dell’8 ottobre riguarda Rientro. La Battaglia reale continua a utilizzare la propria mappa di Fortnite: l’incubo 2026, con zone come Quartiere da Incubo e Campi Cadaverici, nuovi Spiritelli, Forzieri Zucca, Override maledetti e boss stagionali.

    Le due parti dell’evento procedono quindi parallelamente. In Battaglia reale il focus rimane sulla contaminazione della normale isola della Stagione Override; in Rientro, invece, Kado Thorne prende il controllo di una mappa dedicata e modifica direttamente ritmo, loot e progressione della modalità.

    È proprio questa separazione a rendere l’aggiornamento dell’8 ottobre interessante anche per chi aveva già esplorato i contenuti lanciati all’inizio del mese: non si tratta di aggiungere una singola arma alla Battaglia reale, ma di aprire una seconda fase di Fortnite: l’incubo all’interno di Rientro.

  • Tesori, tesori! in Star Wars Galactic Racer: come comprare tutti i pezzi dal mercante di rottami

    Tesori, tesori! in Star Wars Galactic Racer: come comprare tutti i pezzi dal mercante di rottami

    Tesori, tesori! è un trofeo di bronzo di Star Wars: Galactic Racer che richiede di «Acquistare tutti i pezzi disponibili presso il mercante di rottami in un’unica visita». A differenza del negozio di Hibi, il mercante di rottami non compare automaticamente all’inizio di ogni pianeta: bisogna trovare il relativo nodo durante un Tour a partire dall’Atto 2: La Lega Galattica, quindi conviene prepararsi con abbastanza crediti prima di raggiungerlo.

    Il requisito è comunque molto semplice una volta arrivati al nodo corretto. Il mercante propone tre pezzi leggendari difettosi al prezzo di 1.000 crediti ciascuno: per ottenere il trofeo bisogna acquistarli tutti e tre durante la stessa visita, quindi servono almeno 3.000 crediti disponibili.

    Dove trovare il mercante di rottami

    Il mercante di rottami può iniziare a comparire sulla mappa dei Tour dall’Atto 2. Il suo nodo è contrassegnato dal simbolo dei crediti, quindi durante la scelta del percorso conviene controllare in anticipo i diversi rami e dirigersi verso quello che permette di raggiungerlo. La sua presenza non è garantita nello stesso punto a ogni run, dato che la struttura dei Tour varia; se non compare nel percorso disponibile, non c’è quindi alcun modo per forzarlo immediatamente e bisogna continuare a giocare oppure tentare in un Tour successivo.

    Una volta raggiunto, il mercante mette normalmente in vendita tre pezzi difettosi di rarità Leggendaria, ciascuno al costo di 1.000 crediti. Per il trofeo non importa se gli effetti sono utili alla build: comprate tutti e tre prima di lasciare il negozio.

    Quanti crediti servono per Tesori, tesori!

    La cifra da mettere da parte è 3.000 crediti. Ogni pezzo costa 1.000 crediti e il mercante ne propone tre, quindi arrivare al nodo con una somma inferiore rende impossibile completare il requisito in quella visita. Il metodo più semplice consiste nel ridurre al minimo gli acquisti superflui durante gli eventi precedenti e conservare i crediti finché non viene individuato il mercante sulla mappa.

    Le scommesse secondarie possono aiutare ad aumentare rapidamente la disponibilità di denaro, così come una buona sequenza di risultati durante il Tour; non serve però costruire una strategia particolarmente complessa, perché 3.000 crediti rappresentano una cifra raggiungibile abbastanza facilmente avanzando normalmente.

    Chi sta puntando contemporaneamente anche al trofeo Tanto vale comprare un nuovo speeder deve invece considerare che spendere tutto dal mercante può lasciare senza risorse per acquistare successivamente i quattro pezzi da Hibi. È generalmente più semplice dedicare i due trofei a visite o Tour differenti.

    Attenzione ai pezzi difettosi già equipaggiati

    La parte più importante riguarda gli slot disponibili. I tre pezzi venduti dal mercante sono difettosi e questo tipo di componente non può essere semplicemente sostituito come un normale pezzo.

    Se arrivate al negozio con diversi pezzi difettosi già equipaggiati, potreste quindi non avere abbastanza spazio per comprare tutti quelli richiesti dal trofeo. Il mercante stesso permette però di riparare i pezzi difettosi al costo di 2.000 crediti ciascuno, liberando nuovamente lo slot. Questo significa che 3.000 crediti sono sufficienti soltanto se la configurazione è già pronta ad accogliere i tre nuovi pezzi. Se bisogna effettuare anche una o più riparazioni, serve naturalmente molto più denaro.

    Per evitare problemi conviene controllare il veicolo non appena si individua il nodo sulla mappa: se la build contiene pezzi difettosi che impedirebbero gli acquisti, iniziate a conservare anche i crediti necessari per rimuoverli.

    Bisogna equipaggiare tutti e tre i pezzi?

    Il requisito riguarda l’acquisto, quindi l’obiettivo è completare tutte le transazioni disponibili durante quella visita. Non è necessario costruire successivamente una buona configurazione attorno ai tre componenti né vincere la gara seguente con quei pezzi. La conseguenza pratica è che vale la pena completare gli acquisti anche se i malus rendono temporaneamente il veicolo peggiore. Una volta registrato il trofeo, la run può essere continuata normalmente e i pezzi possono essere gestiti o riparati quando se ne presenta l’occasione.

    Questa caratteristica distingue Tesori, tesori! da altri obiettivi legati ai componenti, come quello che richiede di vincere un evento con almeno quattro pezzi difettosi equipaggiati: in quel caso conta la configurazione utilizzata in gara, mentre qui interessa soltanto svuotare l’inventario del mercante in una singola visita.

    Il metodo più semplice per ottenere il trofeo

    Il procedimento più sicuro consiste nel raggiungere l’Atto 2 e giocare normalmente finché sulla mappa compare il nodo del mercante di rottami. Da quel momento evitate spese inutili e assicuratevi di avere almeno 3.000 crediti, più eventuali 2.000 crediti per ogni pezzo difettoso che deve essere riparato. Entrate quindi nel negozio e acquistate consecutivamente i tre pezzi leggendari difettosi da 1.000 crediti. Dopo il terzo acquisto, Tesori, tesori! viene registrato senza bisogno di completare il Tour.

    Non è necessario affrontare il trofeo a una difficoltà specifica e non è mancabile: se una visita va sprecata perché non avete abbastanza crediti o gli slot sono bloccati, basta cercare nuovamente il mercante in uno dei Tour successivi. Per chi sta ancora imparando come funzionano classi e configurazioni, può essere utile anche la guida a tutti i veicoli di Star Wars Galactic Racer e quale scegliere, soprattutto prima di accumulare troppi pezzi difettosi su una build ancora poco stabile.

  • Tanto vale comprare un nuovo speeder in Star Wars Galactic Racer: come acquistare tutti i pezzi da Hibi

    Tanto vale comprare un nuovo speeder in Star Wars Galactic Racer: come acquistare tutti i pezzi da Hibi

    Tanto vale comprare un nuovo speeder è un trofeo di bronzo di Star Wars: Galactic Racer che richiede di «Acquistare tutti i pezzi disponibili presso il negozio di Hibi in un’unica visita». La condizione è molto più precisa di quanto possa sembrare: durante uno stesso incontro con Hibi bisogna comprare tutti e quattro i pezzi presenti nel negozio, senza lasciare la schermata e rimandare gli acquisti al pianeta successivo.

    Non servono invece i pacchetti dedicati alle statistiche o alle abilità. Il trofeo tiene conto esclusivamente dei quattro pezzi messi in vendita da Hibi in quella visita, quindi spendere crediti sugli altri articoli non contribuisce al requisito e può anzi lasciare senza denaro prima di aver acquistato ciò che serve.

    Come ottenere Tanto vale comprare un nuovo speeder

    Hibi compare all’inizio di ogni nuovo pianeta durante un Tour e permette di modificare la configurazione del veicolo prima di proseguire. Nel suo negozio vengono proposti quattro pezzi, insieme ad altri acquisti come pacchetti delle statistiche e delle abilità.

    Per ottenere il trofeo bisogna arrivare da Hibi con abbastanza crediti e acquistare consecutivamente tutti e quattro i pezzi esposti. Non importa quali siano la loro rarità o gli effetti, né è necessario conservarli tutti nella configurazione al termine del Tour: conta soltanto aver completato i quattro acquisti durante la stessa visita.

    La selezione del negozio cambia tra una visita e l’altra, quindi anche il costo complessivo non è sempre identico. Il metodo più sicuro consiste nel dedicare una run specifica al trofeo e risparmiare i crediti durante il pianeta precedente, evitando acquisti superflui finché non si raggiunge nuovamente Hibi. Una volta comprato il quarto pezzo, Tanto vale comprare un nuovo speeder dovrebbe essere registrato immediatamente, senza bisogno di completare la gara successiva o terminare il Tour.

    Attenzione ai pezzi difettosi

    La principale complicazione non è rappresentata dal costo, ma dai pezzi difettosi già equipaggiati. Un normale pezzo può essere sostituito quando se ne acquista uno nuovo, mentre un pezzo difettoso non può essere sovrascritto normalmente. Se diversi slot sono occupati da questi componenti, potrebbe quindi diventare impossibile installare tutti e quattro gli acquisti necessari nella stessa visita.

    Prima di tentare il trofeo conviene controllare la propria configurazione. Se sono presenti pezzi difettosi, raggiungete prima un mercante di rottami, dove è possibile intervenire sui componenti problematici, quindi continuate il Tour fino al successivo incontro con Hibi. È particolarmente importante farlo prima di arrivare al negozio: scoprire soltanto lì di avere uno slot bloccato significa non poter completare i quattro acquisti e dover aspettare un’altra occasione. Non serve invece liberare preventivamente quattro slot normali. I pezzi già installati possono essere sostituiti durante gli acquisti; sono quelli difettosi e non sostituibili a creare il vero problema.

    Come avere abbastanza crediti

    I crediti utilizzati da Hibi sono una risorsa della singola run, quindi non possono essere accumulati indefinitamente tra un Tour e l’altro. Per questo conviene iniziare a preparare il tentativo durante il pianeta precedente.

    Evitate di spendere denaro in pacchetti delle abilità, statistiche o altri acquisti non indispensabili e privilegiate gli eventi che forniscono una buona quantità di crediti. Anche vincere le scommesse secondarie permette di aumentare il denaro disponibile e può quindi aiutare a raggiungere più rapidamente la cifra necessaria.

    Non esiste però una somma universale da mettere da parte, perché i quattro pezzi proposti da Hibi sono casuali e il loro prezzo può cambiare in base alla selezione. La regola pratica è semplice: se state puntando al trofeo, arrivate al negozio con più crediti possibile e non acquistate nient’altro finché non avete controllato il costo complessivo dei quattro pezzi. Se non potete permetterveli tutti, continuate normalmente il Tour, accumulate altro denaro e ritentate al pianeta successivo.

    Bisogna comprare anche pacchetti statistiche e abilità?

    No. Questo è probabilmente il dubbio più importante legato alla descrizione del trofeo. Hibi vende anche altri potenziamenti, ma Tanto vale comprare un nuovo speeder richiede esclusivamente tutti i pezzi disponibili. Nella configurazione standard del negozio sono quattro, quindi:

    • comprate il primo pezzo;
    • comprate il secondo;
    • comprate il terzo;
    • comprate il quarto.

    Una volta effettuati questi quattro acquisti nella stessa visita, il requisito è soddisfatto. I pacchetti delle statistiche e delle abilità possono essere completamente ignorati. Questo permette anche di risparmiare parecchi crediti: acquistare prima un pacchetto delle abilità rischia soltanto di compromettere il tentativo se poi non rimane abbastanza denaro per l’ultimo pezzo.

    Il metodo più semplice

    Per ridurre al minimo il rischio, conviene affrontare il trofeo durante una normale run a difficoltà bassa, senza preoccuparsi particolarmente della build. Accumulate crediti per un intero pianeta, evitate di equipaggiare o mantenere pezzi difettosi e, quando raggiungete Hibi all’inizio della zona successiva, controllate immediatamente quanto costano i quattro componenti.

    Se avete denaro sufficiente, acquistateli tutti prima di spendere crediti su qualsiasi altra cosa. La rarità e l’utilità della configurazione ottenuta non hanno alcuna importanza: per questo trofeo può tranquillamente valere la pena peggiorare temporaneamente la propria build pur di completare tutti gli acquisti. Il requisito non è mancabile e Hibi ricompare numerose volte nel corso della Campagna, quindi non serve ricominciare un salvataggio qualora un tentativo fallisca. Basta preparare meglio i crediti e approfittare di una delle visite successive.

  • Gathii contro Bool in Star Wars Galactic Racer: come vincere una scommessa secondaria contro Kestar Bool

    Gathii contro Bool in Star Wars Galactic Racer: come vincere una scommessa secondaria contro Kestar Bool

    Gathii contro Bool è un trofeo di bronzo di Star Wars: Galactic Racer che richiede di vincere una scommessa secondaria contro Kestar Bool. La descrizione può far pensare a uno specifico confronto con il campione della Lega Galattica, ma il requisito non è collegato né allo Stadium Showdown né alla gara conclusiva della Campagna: bisogna semplicemente aspettare che Bool compaia tra gli avversari disponibili per una scommessa secondaria, puntare contro di lui e terminare la gara davanti alla sua posizione.

    Le scommesse non sono disponibili dall’inizio della storia. Il sistema viene introdotto nell’Atto 2, quindi non è possibile ottenere il trofeo durante la prima parte della Campagna; da quel momento, prima di alcune gare Standard ed Eliminator, vengono proposti tre piloti contro i quali è possibile scommettere.

    Come ottenere Gathii contro Bool

    Una volta raggiunto l’Atto 2, continuate normalmente un Tour e controllate la schermata delle scommesse secondarie prima delle gare Standard ed Eliminator. Tra i tre avversari proposti può comparire anche Kestar Bool: la sua presenza non è garantita in ogni evento, quindi potrebbe essere necessario avanzare attraverso diverse gare prima di trovarlo. Quando Bool appare, selezionatelo come bersaglio della scommessa e confermate la puntata. A questo punto il requisito è molto preciso: dovete semplicemente concludere la gara davanti a Kestar Bool.

    Non serve arrivare primi. Se, per esempio, Shade termina in terza posizione e Bool arriva quarto, la scommessa viene comunque considerata vinta e Gathii contro Bool viene sbloccato. Ciò che conta è esclusivamente il confronto diretto tra le due posizioni finali. Questo rende il trofeo molto più accessibile rispetto agli obiettivi che richiedono di battere Bool nei confronti conclusivi della storia. Il problema è piuttosto la sua velocità: anche nelle gare normali Kestar Bool tende a essere uno degli avversari più competitivi del gruppo, quindi una run poco sviluppata o una configurazione debole possono rendere la scommessa sensibilmente più rischiosa.

    Il metodo più semplice per battere Kestar Bool

    Se state cercando esclusivamente il trofeo, il metodo più rapido consiste nel impostare la difficoltà Cadetto e attendere che Bool compaia tra le tre opzioni della scommessa secondaria. Non esistono bonus per ottenere Gathii contro Bool alle difficoltà superiori, quindi affrontarlo a Campione o in una run particolarmente impegnativa aumenta soltanto il rischio di perdere la puntata.

    Conviene inoltre scegliere il tentativo quando il veicolo possiede già una configurazione affidabile. Non serve necessariamente una build estremamente veloce: Curva e Resistenza sufficientemente sviluppate permettono spesso di ottenere un risultato migliore rispetto a una configurazione interamente dedicata al Ramjet ma incapace di completare la gara senza incidenti.

    Durante la corsa non fissatevi nemmeno sulla prima posizione. Tenete sotto controllo soprattutto dove si trova Bool: se siete secondi e lui è quinto, forzare ulteriormente il ritmo per vincere la gara può trasformare una scommessa già praticamente conclusa in un incidente inutile. L’obiettivo è arrivargli davanti, non dominare l’intero schieramento. Chi sta ancora decidendo quale mezzo sviluppare può confrontare Landspeeder, Speeder Bike e Skim Speeder nella guida a tutti i tipi di veicoli di Star Wars Galactic Racer e quale scegliere.

    Cosa fare se Kestar Bool non compare nelle scommesse

    La comparsa di Bool tra le opzioni non è fissa, quindi non c’è una gara specifica della quale effettuare continuamente il riavvio. Se nella schermata della scommessa vengono proposti altri tre piloti, scegliete normalmente uno di loro oppure ignorate la puntata e continuate il Tour fino alla successiva gara compatibile.

    Bool può comparire nuovamente più avanti; dato che per il Platino bisogna comunque completare numerose run della Campagna, non è necessario dedicare ore esclusivamente alla ricerca di questo trofeo. Vale inoltre la pena iniziare a utilizzare regolarmente le scommesse dall’Atto 2, perché sono collegate anche ad altri obiettivi. Vincerne 10 complessivamente serve per un altro trofeo, mentre continuare a puntare contro determinati piloti contribuisce al sistema delle rivalità e permette successivamente di affrontarli nei testa a testa.

    Gathii contro Bool può quindi essere integrato naturalmente nella progressione: controllate le tre opzioni prima di ogni gara e, appena compare Kestar, sceglietelo. Se state giocando a una difficoltà elevata e non volete rischiare una buona run, potete anche rimandare l’obiettivo a un Tour successivo impostato appositamente su Cadetto.

    Bisogna battere Kestar Bool nella gara finale?

    No. Gathii contro Bool non è collegato alla vittoria finale contro Kestar Bool.

    Il gioco possiede trofei separati per i confronti narrativi con il campione, compreso quello che richiede di sconfiggerlo nel Campionato della Lega Galattica a difficoltà Campione. Qui non serve arrivare fino alla conclusione della storia né vincere un testa a testa: è sufficiente una normale gara Standard o Eliminator dell’Atto 2 o successivo nella quale Bool sia stato selezionato come avversario della scommessa.

    È quindi un trofeo molto rapido una volta comparsa l’occasione corretta: selezionate Kestar Bool, terminate davanti a lui e il requisito viene completato immediatamente insieme alla scommessa secondaria.

  • Chi rischia, non rosica in Star Wars Galactic Racer: come esplodere surriscaldando l’autoreattore

    Chi rischia, non rosica in Star Wars Galactic Racer: come esplodere surriscaldando l’autoreattore

    Chi rischia, non rosica è uno dei trofei di bronzo più semplici di Star Wars: Galactic Racer, ma può risultare stranamente impossibile da ottenere se nelle impostazioni è attiva una delle opzioni di accessibilità dedicate all’autoreattore. Il requisito recita infatti «Esplodi surriscaldando il tuo autoreattore»: bisogna quindi utilizzare volontariamente il sistema oltre il limite della linea rossa, senza interromperlo prima che il veicolo venga distrutto.

    Non servono Parti specifiche, una determinata classe di speeder o una gara particolare. Il trofeo può essere ottenuto molto presto e richiede soltanto di avere a disposizione l’autoreattore durante un evento; prima di tentarlo, però, conviene controllare un’impostazione che può impedire automaticamente l’esplosione.

    Come ottenere Chi rischia, non rosica

    L’autoreattore è uno dei sistemi di accelerazione principali di Galactic Racer e diventa utilizzabile quando la relativa barra è pronta. Su PS5, con i controlli standard, bisogna preparare il sistema con R3 e attivarlo con X quando è disponibile.

    Una volta acceso, non disattivatelo. Continuando a utilizzare l’autoreattore, la temperatura comincerà progressivamente a salire fino a raggiungere la zona rossa dell’indicatore. Normalmente questo è il segnale per interrompere il boost e lasciare raffreddare il veicolo; per ottenere Chi rischia, non rosica, bisogna fare esattamente il contrario e mantenere l’autoreattore attivo anche quando l’indicatore entra completamente nella linea rossa.

    Quando viene superato il limite massimo, lo speeder esplode per il surriscaldamento e il trofeo viene sbloccato immediatamente. Non è necessario vincere o completare successivamente l’evento: ciò che conta è che la distruzione sia provocata precisamente dall’autoreattore portato oltre il limite.

    Il tentativo può essere effettuato con qualsiasi speeder, quindi non serve spendere Tuning Points per sbloccare Speeder Bike o Skim Speeder. Il Landspeeder disponibile nelle prime fasi della Campagna è già sufficiente; chi vuole confrontare le caratteristiche delle diverse categorie può consultare anche la guida a tutti i veicoli di Star Wars Galactic Racer e quale scegliere.

    Disattivate la protezione automatica dell’autoreattore

    Se continuate a mantenere attivo l’autoreattore ma questo si spegne automaticamente poco prima dell’esplosione, il problema non dipende dal trofeo. Tra le opzioni di accessibilità è presente infatti una funzione che disattiva automaticamente l’autoreattore quando sta per raggiungere la fine della zona rossa. È pensata per evitare che un giocatore distrugga accidentalmente il proprio veicolo mentre utilizza il boost, ma produce esattamente l’effetto opposto a quello richiesto da Chi rischia, non rosica.

    Prima del tentativo entrate quindi nelle impostazioni di Accessibilità e disattivate l’opzione relativa alla disattivazione automatica dell’autoreattore. Una volta rimossa la protezione, tornate in gara, caricate il sistema e continuate a utilizzarlo oltre la linea rossa: questa volta il gioco non interverrà per salvarvi e lo speeder potrà effettivamente esplodere.

    Dopo aver ottenuto il trofeo è possibile riattivare immediatamente l’opzione, soprattutto se state avanzando nella Campagna. Lasciarla disabilitata aumenta infatti il rischio di perdere incidenti o compromettere un Tour soltanto per aver insistito qualche secondo di troppo con il boost.

    Qual è il modo più rapido per far surriscaldare l’autoreattore

    Non serve costruire una configurazione dedicata. Per questo trofeo è anzi preferibile utilizzare un veicolo senza Parti che migliorano eccessivamente il raffreddamento dell’autoreattore, perché qualsiasi effetto capace di rallentare l’accumulo di calore allunga semplicemente il tentativo.

    Entrate in una gara o in un evento nel quale avete abbastanza spazio davanti, aspettate che l’autoreattore sia disponibile e attivatelo su un rettilineo. Continuate a mantenerlo acceso senza preoccuparvi della posizione in classifica: l’indicatore raggiungerà progressivamente la zona rossa e, una volta esaurito completamente il margine di sicurezza, il veicolo verrà distrutto.

    È quindi uno dei pochi trofei di Galactic Racer nei quali fallire deliberatamente è proprio la soluzione corretta. Non bisogna terminare la corsa, raggiungere una determinata velocità o sopravvivere al surriscaldamento; l’esplosione è direttamente il requisito. Il trofeo può inoltre essere affrontato separatamente dagli obiettivi legati all’utilizzo prolungato dell’autoreattore. Se state puntando anche al requisito che chiede di mantenerlo attivo per 60 secondi consecutivi, conviene effettuare due tentativi distinti: una configurazione con buon raffreddamento è utile per mantenere il sistema acceso a lungo, mentre Chi rischia, non rosica richiede espressamente di lasciare che il calore distrugga il mezzo.

  • Star Wars Galactic Racer: guida al Platino e tutti i trofei

    Star Wars Galactic Racer: guida al Platino e tutti i trofei

    Ottenere il Platino di Star Wars: Galactic Racer richiede molto più che completare una volta la Campagna. La versione PS5 contiene 50 trofei: 1 Platino, 1 Oro, 10 Argento e 38 Bronzo, mentre PC e Xbox presentano 49 achievement equivalenti; nessun obiettivo obbliga a giocare online, nulla è mancabile e al momento non risultano trofei affetti da bug.

    La difficoltà stimata si aggira intorno a 8/10, con una durata di circa 70-100 ore fortemente influenzata dall’abilità nelle prove a tempo. Il vero ostacolo non è infatti la Campagna, che può essere terminata inizialmente a qualsiasi difficoltà, ma l’insieme formato dai 50 Ori Arcade, dalle numerose vittorie nel Galactic Gauntlet e dal completamento dell’Atto 3 a difficoltà Campione.

    InformazioneRequisito
    Trofei PS550
    Platino1
    Oro1
    Argento10
    Bronzo38
    Difficoltàcirca 8/10
    Tempo stimato70-100 ore
    Trofei onlineNessuno
    Trofei mancabiliNessuno
    Difficoltà obbligatoriaCampione, Atto 3
    Trofeo più difficileBig Mystery Racer

    Come ottenere il Platino di Star Wars Galactic Racer

    La strada più efficiente consiste nel completare prima normalmente la Campagna, senza preoccuparsi di ottenere subito ogni trofeo. Il gioco è diviso in tre Atti e la prima vittoria contro Kestar Bool nel Galactic League Championship sblocca la difficoltà Campione.

    Durante questa prima partita conviene però iniziare a lavorare su tre attività che richiederanno molto tempo: Favori, Rivali e Tales of Podracing. Nei Tour scegliete spesso gli Incontri Misteriosi, perché alcuni dei 20 Favori dipendono proprio da sequenze di incontri con determinati personaggi; dall’Atto 2, invece, utilizzate regolarmente le scommesse contro gli stessi piloti per trasformarli progressivamente in Rivali.

    Un’altra accortezza riguarda Clandestine Aid: questo Favore deve essere utilizzato per vincere il Galactic Gauntlet e può essere equipaggiato soltanto nell’Atto 2, quindi conviene registrare la relativa vittoria appena possibile.

    Terminata la storia, è possibile ripetere direttamente l’Atto 3 a difficoltà Campione per il trofeo Racer of Legend. Non serve ricominciare l’intera Campagna.

    Racer of Legend: come completare l’Atto 3 a Campione

    La difficoltà Campione aumenta abilità e aggressività degli avversari, ma soprattutto modifica la gestione degli incidenti: gli schianti disponibili non vengono ripristinati dopo ogni evento e si recuperano soltanto tre possibilità quando si raggiunge un nuovo pianeta.

    Diventa quindi molto più importante costruire una configurazione affidabile rispetto a cercare esclusivamente la massima velocità.

    Tra le soluzioni migliori ci sono Tenacious, che concede maggiore margine sugli incidenti, oppure Ramjet Rider per chi ha già imparato a utilizzare bene il Ramjet. Anche i Favori Mad Genius e Gadgeteer sono estremamente utili: il primo concede incidenti aggiuntivi, il secondo permette di equipaggiare più Parti.

    Durante il Tour privilegiate Field Test, Incontri Misteriosi, Podracing e Rottamaio, perché queste attività permettono di avanzare senza esporre la run agli stessi rischi delle gare normali. Quando bisogna necessariamente correre, gli eventi Standard sono generalmente più sicuri degli Eliminator.

    Galactic Gauntlet: la parte più lunga del Platino

    Il vero grind della Campagna ruota intorno al Galactic Gauntlet, l’evento Eliminator in tre parti disputato a Derven Acos nell’Atto 2 e nell’Atto 3.

    Per completare tutti i trofei bisogna vincerlo:

    • con Landspeeder, Speeder Bike e Skim Speeder;
    • con tutti i 14 Racer Style;
    • utilizzando tutti i 20 Favori.

    Il problema principale sono i Racer Style: poiché se ne può equipaggiare soltanto uno per Tour, Racing Master richiede almeno 14 vittorie separate nel Galactic Gauntlet.

    Per ridurre il tempo necessario, una volta terminata la storia conviene ricominciare la Campagna e raggiungere l’Atto 2. Vincete il Galactic Gauntlet con una nuova combinazione di Stile e Favori, quindi perdete volontariamente la gara finale contro Kestar Bool: la nuova run ricomincerà dall’inizio dell’Atto 2, evitando l’Atto 3, che contiene un pianeta aggiuntivo e diverse sequenze di Podracing.

    Speeder Bike e Skim Speeder devono naturalmente essere già disponibili; nella guida a tutti i veicoli di Star Wars Galactic Racer sono spiegate le differenze tra le tre classi.

    Tutti i Favori, Racer Style e Rivali

    Altri tre trofei particolarmente lunghi richiedono di ottenere tutti i 20 Favori, sbloccare i 14 Racer Style e battere tutti gli 11 Rivali negli scontri Head-to-Head.

    I Racer Style vengono ottenuti principalmente utilizzando normalmente le meccaniche del gioco: accumulare tempo con il Ramjet, effettuare abbattimenti, attivare abilità, vincere eventi oppure completare la Campagna. Non conviene quindi farmarli tutti immediatamente; una buona parte arriverà naturalmente mentre si effettuano le numerose run necessarie per il Galactic Gauntlet.

    I Favori richiedono invece maggiore attenzione. Alcuni derivano dalla storia o dai Field Test, altri dalle valutazioni degli sponsor, dagli scontri con i Rivali e dagli Incontri Misteriosi. Proprio questi ultimi possono richiedere più run perché la loro comparsa dipende anche dalla generazione della mappa.

    Per creare un Rivale, dall’Atto 2 bisogna effettuare ripetutamente scommesse contro lo stesso pilota sul medesimo pianeta; continuando a puntare contro di lui negli eventi successivi, il personaggio finirà per sfidare Shade in un Head-to-Head. Il trofeo Best of the Best richiede di battere tutti gli 11 piloti disponibili in questo modo.

    Tales of Podracing e trofeo Hail to the Winner, Sebulba

    Nel corso dell’Atto 2 iniziano anche i Tales of Podracing di Sebulba. Il primo evento assegna automaticamente Now This is Podracing!, mentre per Hail to the Winner, Sebulba bisogna completare tutti e 12 gli eventi.

    Non basta sempre terminare la gara: alcune prove richiedono la vittoria e contemporaneamente un obiettivo aggiuntivo, come abbattere un determinato numero di avversari.

    Se una prova viene fallita non può essere ripetuta immediatamente; bisogna incontrare nuovamente Sebulba durante la progressione. Per questo vale la pena affrontare ogni Tale con attenzione invece di considerarlo una semplice attività secondaria.

    The Fastest Ever Built e gli altri trofei delle build

    Diversi Bronzi richiedono configurazioni molto specifiche. The Fastest Ever Built chiede di equipaggiare contemporaneamente quattro Parti Leggendarie: il modo più semplice consiste nello sfruttare il Rottamaio, che può offrire più Parti Leggendarie, e successivamente migliorare un’altra Parte di livello 3 nel negozio di Hibi.

    Hunk of Junk richiede invece l’opposto: bisogna vincere un evento con almeno quattro Parti difettose equipaggiate. Anche in questo caso il Rottamaio è il posto più semplice nel quale costruire la configurazione necessaria.

    Altri requisiti comprendono:

    • portare due statistiche al livello massimo nello stesso Tour;
    • superare 650 km/h;
    • mantenere Surge per 60 secondi;
    • mantenere Overcharged per 40 secondi;
    • utilizzare Afterburner per 60 secondi consecutivi;
    • utilizzare Ramjet per 60 secondi;
    • equipaggiare quattro abilità;
    • utilizzare tutte le nove abilità disponibili;
    • portare un’abilità al livello massimo.

    Il trofeo del Ramjet può essere semplificato enormemente affrontando un Ramjet Field Test, nel quale il sistema rimane attivo molto più a lungo del normale.

    Big Mystery Racer: il trofeo più difficile

    La difficoltà reale del Platino arriva dalla modalità Arcade. Big Mystery Racer richiede di battere tutti e 50 i tempi Oro presenti negli eventi Arcade del gioco base.

    Le prove utilizzano veicoli e configurazioni prestabilite, quindi non è possibile risolvere il problema attraverso il grinding degli upgrade permanenti. Bisogna imparare percorso, scorciatoie, gestione delle abilità e punti nei quali utilizzare boost e Ramjet.

    Alcuni tempi consentono piccoli errori, altri richiedono invece una run praticamente perfetta; proprio per questo conviene lasciare Arcade verso la fine, quando si conoscono già perfettamente fisica, veicoli e sistemi avanzati.

    L’edizione Deluxe contiene tre eventi Arcade aggiuntivi, ma i 50 necessari per il trofeo corrispondono alle prove previste dal gioco base.

    Clean Sweep e gli altri trofei da fare a difficoltà Cadetto

    Diversi obiettivi diventano molto più semplici abbassando la difficoltà a Cadetto.

    Per Clean Sweep bisogna arrivare sul podio o completare correttamente ogni evento di un intero Tour. Il metodo migliore è utilizzare l’Atto 1, che presenta soltanto 13 eventi contro i 18 dell’Atto 2 e i 22 dell’Atto 3, scegliendo quando possibile nodi che non richiedano una gara completa.

    Cadetto è consigliato anche per That’s How You Win Championships, che richiede sei podi negli Eliminator durante lo stesso Tour, per la vittoria con quattro Parti difettose e per gli obiettivi legati a gare senza incidenti.

    Non esiste quindi alcun vantaggio nel tentare tutto a Campione: completato Racer of Legend, la maggior parte del cleanup può essere effettuata alla difficoltà più semplice.

    Quanto tempo serve per il Platino

    Una prima Campagna richiede circa 10 ore, mentre completare nuovamente l’Atto 3 a Campione può aggiungerne altre cinque. La parte più lunga è il cleanup della Campagna, soprattutto per le numerose vittorie nel Galactic Gauntlet, i Favori e i Rivali: possono servire 40-60 ore.

    Gli Ori Arcade aggiungono infine circa 15-30 ore, con una variabilità enorme legata all’abilità del giocatore.

    Il risultato è un Platino da circa 70-100 ore, completamente offline ma molto più impegnativo rispetto a quello di un normale racing arcade. La buona notizia è che nulla può essere perso definitivamente: Logbook e progressione permanente rimangono disponibili e tutti gli obiettivi possono essere recuperati anche dopo la conclusione della storia.

  • Star Wars Galactic Racer: come sbloccare Speeder Bike, Skim Speeder e Podracing

    Star Wars Galactic Racer: come sbloccare Speeder Bike, Skim Speeder e Podracing

    Star Wars: Galactic Racer non rende immediatamente disponibile tutto il proprio garage nella Campagna. Il Landspeeder viene utilizzato fin dalle prime run, mentre Speeder Bike e Skim Speeder entrano nella progressione soltanto dopo aver superato la prima parte della storia e richiedono rispettivamente 10 e 20 Tuning Points; il Podracing segue invece una progressione separata, introdotta attraverso Sebulba nell’Atto 2 e sviluppata ulteriormente nell’Atto 3.

    La situazione cambia in Arcade e multiplayer, dove alcune restrizioni della Campagna vengono eliminate: chi vuole semplicemente provare un mezzo prima di investire risorse può quindi farlo senza aspettare di averlo acquistato definitivamente nel proprio salvataggio.

    Come sbloccare Speeder Bike e Skim Speeder

    La Campagna comincia con il Landspeeder, che rimane disponibile gratuitamente e rappresenta il punto di partenza della progressione. Speeder Bike e Skim Speeder non possono essere semplicemente acquistati dal primo minuto: bisogna innanzitutto completare l’Atto 1 e superare il confronto con Sebulba, dopo il quale le altre categorie standard diventano disponibili nella schermata di selezione del veicolo.

    A quel punto servono i Tuning Points:

    VeicoloRequisitoCosto
    LandspeederDisponibile dall’inizioGratis
    Speeder BikeCompletare l’Atto 110 Tuning Points
    Skim SpeederCompletare l’Atto 120 Tuning Points

    L’acquisto è permanente: una volta spesi i punti, la classe rimane disponibile nei Tour successivi anche quando una run termina.

    La Speeder Bike è quindi la prima alternativa realmente economica al Landspeeder. I 10 Tuning Points richiesti permettono di accedere a un mezzo molto più agile e rapido in uscita dalle curve, costruito attorno al Kinetic Burst, ma sensibilmente meno resistente agli incidenti. Lo Skim Speeder costa il doppio e richiede maggiore familiarità con il gioco, perché sfrutta il Knife Edge e premia soprattutto chi riesce a mantenere il momentum attraverso traiettorie molto pulite.

    Prima di spendere i punti conviene comunque provare entrambe le classi in Arcade, dove sono presenti eventi con veicoli prestabiliti. In questo modo è possibile capire quale si adatti meglio al proprio stile senza sacrificare subito 10 o 20 punti che potrebbero essere utilizzati per gli upgrade permanenti.

    Per un confronto completo tra le caratteristiche delle tre classi è disponibile la guida a tutti i veicoli di Star Wars Galactic Racer e quale scegliere.

    Conviene sbloccare prima Speeder Bike o Skim Speeder?

    Per la maggior parte dei giocatori, Speeder Bike è lo sblocco più naturale perché costa soltanto 10 Tuning Points e introduce un modo di guidare molto diverso dal Landspeeder senza richiedere un investimento eccessivo.

    Lo Skim Speeder diventa più interessante quando si conoscono già i circuiti e si riescono a mantenere linee pulite: possiede un potenziale molto elevato, ma la sua accelerazione meno immediata rende ogni errore più costoso. Spendere 20 punti appena viene sbloccato può quindi rallentare inutilmente la crescita permanente del veicolo principale.

    Una progressione equilibrata consiste nel potenziare inizialmente il Landspeeder, provare le altre due classi in Arcade e acquistare soltanto quella che si intende utilizzare davvero nei Tour. La terza può essere recuperata più avanti, quando i Tuning Points smettono di essere una risorsa così limitante.

    Come sbloccare il Podracing nella Campagna

    Il Podracing segue una progressione completamente diversa rispetto alle tre classi standard. Non esiste un semplice costo in Tuning Points attraverso il quale acquistarlo all’inizio della Campagna.

    Durante l’Atto 1 i Podracer non fanno ancora parte della normale progressione di Shade. Bisogna completare questa prima sezione e battere Sebulba; nell’Atto 2, parlando nuovamente con lui nell’hub, diventano disponibili le attività Tales of Podracing, costruite attraverso i suoi ricordi.

    In queste gare si controlla direttamente un Sebulba più giovane e si rivivono competizioni del suo passato. Per far avanzare la catena bisogna completare gli eventi richiesti, con gare che portano anche a location storicamente legate al Podracing come Mos Espa.

    Questa fase permette quindi di guidare un Podracer, ma non significa ancora che Shade ne possieda uno utilizzabile liberamente nella Campagna.

    Il passaggio successivo arriva dopo aver completato l’Atto 2 e sconfitto Kestar Bool nella gara conclusiva. All’inizio dell’Atto 3 la storia sviluppa ulteriormente il rapporto con Sebulba e Hibi, introducendo una serie di sfide dedicate attraverso le quali viene preparato il Podracer di Shade.

    Il Podracing diventa quindi progressivamente parte integrante della Campagna fino alle ultime fasi della storia, invece di essere trattato come una semplice quarta classe acquistabile nel garage.

    Si può usare subito un Podracer senza avanzare nella storia?

    Sì, ma non nella Campagna principale.

    La sezione Arcade consente di accedere a eventi Podracing già dall’inizio del gioco, quindi chi vuole semplicemente provare questo tipo di veicolo non deve completare prima l’Atto 1 o arrivare fino all’Atto 3.

    È una distinzione importante perché può sembrare che il Podracing sia completamente bloccato nelle prime ore; in realtà è la sua integrazione nella Campagna a essere legata alla storia, mentre le modalità separate permettono di sperimentarlo molto prima.

    Il sistema rispecchia la struttura generale di Galactic Racer: Campagna, Arcade, Scenario e multiplayer utilizzano gli stessi sistemi di guida, ma non necessariamente condividono gli stessi requisiti di progressione.

    Come sbloccare il Podracing multiplayer

    Anche il multiplayer utilizza un requisito separato. La modalità Podracing online diventa disponibile raggiungendo il Livello multiplayer 5.

    A quel punto vengono sbloccati contemporaneamente i sei piloti Podracing disponibili al lancio:

    • Sebulba
    • Ben Quadinaros
    • Dud Bolt
    • Gasgano
    • Ody Mandrell
    • Teemto Pagalies

    Non è necessario far salire di livello ogni pilota individualmente. Il roster viene reso disponibile in blocco quando si raggiunge il Livello 5 e rimane separato dai tredici personaggi utilizzabili nelle normali gare multiplayer con gli speeder.

    Ogni Podracer presenta inoltre caratteristiche proprie, quindi la scelta non è soltanto estetica: alcuni favoriscono velocità sul rettilineo, altri gestione delle curve o stili più aggressivi. Anche il numero massimo di partecipanti cambia, perché gli eventi Podracing online arrivano a 8 giocatori, contro i 12 delle normali gare con Landspeeder, Speeder Bike e Skim Speeder.

    Perché i Podracer non funzionano come gli altri veicoli

    Il gioco separa deliberatamente i Podracer dalle altre tre classi perché anche il modello di guida cambia. Landspeeder, Speeder Bike e Skim Speeder condividono la base costruita attorno a Ramjet, Afterburner e alle rispettive tecniche di curva; i Podracer raggiungono invece velocità molto superiori e richiedono una gestione più precisa dell’Airbrake.

    Entrare troppo velocemente in curva può portare a un incidente immediato, mentre frenare eccessivamente annulla gran parte del vantaggio prodotto dai motori. L’intera filosofia della classe ruota quindi attorno alla capacità di sacrificare soltanto la quantità di velocità necessaria per chiudere la curva.

    È anche il motivo per cui Galactic Racer non presenta i Podracer come un semplice upgrade del Landspeeder. Sono una modalità di guida distinta, con eventi e progressione specifici, legata narrativamente a Sebulba e alla tradizione del Podracing vista in La minaccia fantasma.

    Tutti i veicoli vanno sbloccati per completare il gioco?

    Chi vuole semplicemente terminare la Campagna può concentrarsi soprattutto sulla classe con cui si trova meglio, ma per il completamento è utile sbloccare tutte e tre le categorie standard.

    Il gioco include infatti obiettivi collegati all’utilizzo dei diversi speeder e al Galactic Gauntlet, quindi lasciare definitivamente bloccata una classe significa rinunciare a parte delle attività previste dal completamento.

    Non è comunque necessario spendere subito 30 Tuning Points per Speeder Bike e Skim Speeder. Poiché i punti finanziano anche gli upgrade permanenti, conviene prima costruire un veicolo competitivo, quindi utilizzare le run successive per accumulare abbastanza risorse da completare il garage.

    La progressione dei veicoli rispecchia così quella dell’intero Galactic Racer: Landspeeder per imparare, Speeder Bike e Skim Speeder per specializzare lo stile di guida, Podracing per affrontare una disciplina separata e molto più estrema.

  • Star Wars Galactic Racer: tutti i pianeti e circuiti del gioco

    Star Wars Galactic Racer: tutti i pianeti e circuiti del gioco

    Star Wars: Galactic Racer porta la Lega Galattica attraverso sei grandi ambientazioni, alternando mondi già conosciuti della saga a location create appositamente per il gioco. Jakku, Ando Prime e Tatooine rappresentano il legame più diretto con l’universo cinematografico e con la storia del racing di Star Wars, mentre Lantaana, Sentinel One e Derven Acos permettono a Fuse Games di costruire circuiti attorno a condizioni ambientali molto più particolari.

    Le differenze non sono soltanto estetiche. Ghiaccio, calore, vegetazione, relitti e percorsi ramificati modificano concretamente il modo in cui conviene guidare e costruire il proprio veicolo; una configurazione estremamente efficace su Jakku può quindi diventare molto meno affidabile passando ad Ando Prime o Sentinel One.

    LocationAmbienteCaratteristica principale
    JakkuDeserto e relitti imperialiPercorsi tra navi distrutte e ostacoli
    Ando PrimeGhiaccio e montagneSuperfici scivolose e tracciati tecnici
    TatooineDeserto e canyonAlte velocità e Podracing
    LantaanaGiungla geotermicaCurve strette e ostacoli ambientali
    Sentinel OneAmbiente estremoPericoli corrosivi e gestione del mezzo
    Derven AcosArena della LegaCombinazione delle condizioni precedenti

    Jakku: correre nel Cimitero degli Star Destroyer

    Jakku è una delle ambientazioni più riconoscibili di Galactic Racer e anche quella utilizzata maggiormente per presentare il gioco prima dell’uscita. Le gare attraversano il Cimitero delle Astronavi, tra carcasse di Star Destroyer, resti di AT-AT e strutture precipitate durante la battaglia che ha segnato la fine definitiva dell’Impero.

    Il risultato è un ambiente nel quale il relitto diventa direttamente parte del circuito: le traiettorie possono passare accanto o attraverso enormi strutture imperiali, con sezioni strette che premiano la capacità di reagire rapidamente agli ostacoli.

    Jakku mette quindi in difficoltà soprattutto le configurazioni costruite esclusivamente sulla velocità. Un Ramjet molto potente permette di guadagnare parecchio sui tratti aperti, ma lanciarsi senza conoscere il percorso aumenta enormemente il rischio di collisione; Curva e controllo del mezzo sono spesso più importanti di qualche punto aggiuntivo nella velocità massima.

    La Speeder Bike si presta particolarmente bene alle sezioni più strette grazie alle dimensioni ridotte e alla capacità di cambiare rapidamente direzione, mentre il Landspeeder offre maggiore tolleranza quando il percorso diventa affollato.

    Tra le aree esplicitamente nominate figurano il Paddock di Jakku e il Cimitero degli Star Destroyer, che rappresenta il cuore delle corse sul pianeta.

    Ando Prime: ghiaccio e controllo diventano fondamentali

    Ando Prime recupera direttamente una location già legata alla storia videoludica del Podracing: il pianeta compariva infatti anche in Star Wars Episode I: Racer. Galactic Racer lo trasforma nuovamente in un ambiente da corsa, questa volta sfruttando soprattutto montagne, ghiaccio e condizioni di bassa aderenza.

    Qui è molto più facile perdere la traiettoria quando si entra troppo velocemente in curva. Il comportamento delle superfici rende quindi particolarmente preziosi gli upgrade dedicati alla Curva, mentre inseguire immediatamente Ramjet e Afterburner può produrre un mezzo velocissimo ma difficile da mantenere sul percorso.

    Lo Skim Speeder diventa interessante proprio in queste sezioni perché Knife Edge permette di affrontare determinate curve mantenendo una velocità elevata, a patto di conoscere bene la traiettoria. Il Landspeeder rimane invece la soluzione più permissiva per chi preferisce stabilità e resistenza.

    Ando Prime è uno degli esempi migliori del motivo per cui in Galactic Racer non esiste una singola build perfetta per tutta la campagna: le stesse statistiche che permettono di dominare un circuito veloce possono diventare secondarie quando la superficie richiede precisione.

    Tatooine e il ritorno del Podracing

    Era difficile immaginare un nuovo racing game di Star Wars senza Tatooine, e Galactic Racer utilizza il pianeta soprattutto per recuperare il legame con il Podracing.

    Il riferimento principale è naturalmente il circuito di Mos Espa, associato alle gare viste ne La minaccia fantasma e alla tradizione di Episode I: Racer. È anche uno degli ambienti nei quali tornano piloti storici come Sebulba, mentre i Podracer vengono utilizzati in eventi specificamente costruiti attorno alle loro velocità estreme.

    Rispetto agli speeder normali, i Podracer richiedono una gestione differente delle curve attraverso l’Airbrake: rallentare troppo significa distruggere tutto il vantaggio costruito sul rettilineo, ma arrivare eccessivamente veloci nelle sezioni strette porta facilmente all’incidente.

    I percorsi desertici favoriscono naturalmente le velocità elevate, ma canyon, passaggi più stretti e biforcazioni impediscono di utilizzare continuamente Ramjet e Afterburner senza criterio.

    Chi vuole capire meglio le differenze tra Podracer e le tre classi principali può consultare la guida a tutti i veicoli di Star Wars Galactic Racer e quale scegliere.

    Lantaana: giungla, geotermia e traiettorie strette

    Lantaana è una delle nuove location create per Galactic Racer e cambia completamente registro rispetto ai deserti di Jakku e Tatooine. L’ambiente è costruito attorno a una giungla geotermica, con vegetazione molto fitta, percorsi stretti e condizioni che obbligano a reagire rapidamente ai cambi di traiettoria.

    Le sezioni più veloci vengono frequentemente interrotte da curve e ostacoli, quindi una configurazione esclusivamente dedicata alla velocità massima perde parte del proprio vantaggio. Curva, Afterburner e capacità di recuperare rapidamente il momentum risultano molto più utili.

    La Speeder Bike può sfruttare le dimensioni ridotte per infilarsi negli spazi più stretti, mentre lo Skim Speeder diventa particolarmente efficace se Knife Edge è stato sviluppato abbastanza da mantenere ritmo nelle curve più impegnative.

    Lantaana è inoltre una delle location nelle quali imparare percorsi e biforcazioni produce il vantaggio maggiore: tentare di reagire all’ultimo istante mentre il Ramjet è attivo porta facilmente a perdere completamente la run.

    Sentinel One: il circuito mette alla prova anche la build

    Sentinel One è probabilmente l’ambiente nel quale il sistema di Parti e statistiche emerge con maggiore chiarezza. Le corse attraversano un territorio estremamente ostile, con sostanze corrosive, corsi pericolosi e condizioni ambientali capaci di rendere ancora più rischioso qualsiasi errore.

    Qui la Resistenza acquista un valore superiore rispetto ai circuiti puramente veloci. Una configurazione fragile può perdere rapidamente integrità quando attraversa male una sezione pericolosa, mentre protezioni, Shield e Parti dedicate alla sopravvivenza consentono di assorbire errori che altrove provocherebbero soltanto una perdita di tempo.

    Anche il Ramjet deve essere utilizzato con maggiore attenzione: attivarlo in una sezione nella quale non si conosce ancora il percorso significa ridurre notevolmente il tempo disponibile per evitare un ostacolo ambientale.

    Le Speeder Bike possono recuperare rapidamente dopo una perdita di velocità, ma pagano maggiormente i contatti; il Landspeeder offre invece una soluzione più conservativa, soprattutto nelle prime visite al pianeta.

    Derven Acos e il Galactic Gauntlet

    Derven Acos non è un normale pianeta della campagna, ma una grande arena costruita appositamente per la Lega Galattica e rappresenta uno dei punti culminanti della progressione.

    La sua particolarità consiste nel mettere insieme condizioni e caratteristiche incontrate negli ambienti precedenti: il giocatore non deve quindi adattarsi a un unico tipo di tracciato, ma dimostrare di aver imparato a gestire velocità, curve, pericoli e costruzione del veicolo.

    È qui che entra in gioco il Galactic Gauntlet, una delle prove più importanti del gioco e anche un riferimento fondamentale per chi punta al completamento. Arrivare a Derven Acos con una configurazione costruita esclusivamente per una singola situazione significa spesso trovarsi in difficoltà appena cambia il tipo di sezione.

    Una build equilibrata, con Curva sufficientemente alta, buona Resistenza e almeno un sistema affidabile per aumentare la velocità, risulta quindi molto più sicura rispetto a una configurazione estrema.

    Quanti circuiti ci sono in Galactic Racer?

    Galactic Racer non struttura la propria offerta come un racing tradizionale con un semplice elenco di venti o trenta circuiti completamente separati. Ogni mondo contiene più percorsi, varianti e configurazioni, con biforcazioni che possono cambiare la traiettoria anche all’interno dello stesso ambiente.

    Sono inoltre presenti versioni differenti di alcuni percorsi, eventi specifici e gare dedicate ai Podracer, mentre la struttura dei Tour utilizza combinazioni variabili per evitare che ogni run proponga esattamente la stessa successione.

    Fuse Games ha pubblicizzato soprattutto i sei ambienti principali anziché un numero assoluto di circuiti. I nomi di tutti i singoli layout non sono inoltre documentati in maniera uniforme nelle fonti ufficiali, quindi è preferibile distinguere ciò che viene esplicitamente identificato, come il Cimitero degli Star Destroyer e il circuito di Mos Espa, dalle numerose varianti utilizzate all’interno dei Tour.

    Questa scelta spiega anche alcune delle critiche emerse nelle recensioni: la varietà delle condizioni ambientali è elevata, mentre tornando più volte sugli stessi pianeti durante la campagna può iniziare a emergere una certa familiarità visiva. È uno dei pochi aspetti sui quali il consenso critico è stato meno netto rispetto al modello di guida, come analizzato anche nel nostro approfondimento sulle recensioni e i voti di Star Wars Galactic Racer.

    Quale veicolo usare sui diversi pianeti

    Non esiste un obbligo che imponga di utilizzare una determinata classe su un pianeta, ma caratteristiche e geometria dei circuiti rendono alcuni mezzi più semplici da sfruttare.

    Su Jakku, la Speeder Bike aiuta a passare tra relitti e sezioni strette; su Ando Prime, Landspeeder e Skim Speeder offrono maggiore controllo nelle curve; su Tatooine, le gare dedicate ai Podracer premiano naturalmente la velocità estrema; Lantaana favorisce agilità e capacità di mantenere il momentum, mentre su Sentinel One la Resistenza del Landspeeder riduce i rischi legati all’ambiente.

    Derven Acos richiede invece una configurazione molto più versatile, perché la prova finale è costruita proprio per impedire di affidarsi a un’unica qualità.

    La scelta deve comunque adattarsi alla propria build: uno Skim Speeder fortemente potenziato rimane più efficace di un Landspeeder quasi privo di upgrade anche su un tracciato teoricamente più favorevole a quest’ultimo. Conoscere i pianeti serve quindi soprattutto a capire quali statistiche e Parti privilegiare prima di affrontare gli eventi successivi.

  • Star Wars Galactic Racer: come funziona il multiplayer, crossplay, Arcade e Scenario

    Star Wars Galactic Racer: come funziona il multiplayer, crossplay, Arcade e Scenario

    Star Wars: Galactic Racer possiede un multiplayer online cross-platform tra PS5, Xbox Series X|S e PC, con gare fino a 12 partecipanti sui normali speeder e competizioni dedicate ai Podracer fino a 8 giocatori. La componente online riprende inoltre parte della struttura della campagna attraverso i Tour multiplayer, nei quali Parti, upgrade e scommesse modificano progressivamente la configurazione tra una gara e l’altra.

    Mancano però alcune funzioni tipiche di un racing arcade: non è presente lo split-screen locale, al lancio non si possono creare vere lobby private personalizzate e i gruppi di amici hanno dimensioni piuttosto limitate. Campaign, Scenario e diversi eventi Arcade rimangono invece accessibili offline, quindi una connessione permanente non è necessaria per giocare alla componente single player.

    Come funziona il multiplayer online di Galactic Racer

    La modalità online principale permette di competere con altri giocatori utilizzando Landspeeder, Speeder Bike e Skim Speeder, con griglie che possono arrivare fino a 12 partecipanti.

    È possibile entrare rapidamente nelle gare pubbliche oppure partecipare ai Multiplayer Tour, una versione condensata della struttura utilizzata nella campagna. Invece di affrontare l’intera progressione single player, vengono concatenate più corse e le prestazioni ottenute durante il Tour influenzano ciò che si può portare negli eventi successivi.

    Una delle differenze principali riguarda le scommesse: prima delle gare è possibile rischiare risorse per ottenere Parti e miglioramenti migliori, aumentando quindi più rapidamente la qualità della propria configurazione. Una scommessa riuscita può portare a Parti di rarità superiore, mentre una scelta troppo aggressiva rischia naturalmente di rendere il Tour meno conveniente.

    Questo rende il multiplayer qualcosa di più di una semplice successione di gare scollegate. La capacità di costruire progressivamente il mezzo rimane parte dell’esperienza e premia chi conosce già le sinergie tra statistiche, Parti e abilità; chi sta ancora prendendo confidenza con questi sistemi può consultare la nostra guida ai tipi di veicoli di Star Wars Galactic Racer e quale scegliere.

    Il matchmaking può inoltre permettere di osservare una gara già iniziata mentre si aspetta il proprio turno, evitando di rimanere semplicemente nel menu fino alla conclusione dell’evento.

    Galactic Racer ha il crossplay?

    Sì. Il crossplay è disponibile tra PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, permettendo ai giocatori delle diverse piattaforme di gareggiare nello stesso matchmaking.

    Su PC e console le funzioni cross-platform vengono gestite attraverso l’infrastruttura online collegata agli account Epic. È quindi possibile entrare nello stesso ecosistema multiplayer indipendentemente dalla piattaforma utilizzata.

    La presenza del crossplay è particolarmente importante per una modalità che può arrivare a dodici partecipanti, perché evita di dividere la popolazione del gioco tra tre pool completamente separati e dovrebbe rendere più semplice trovare gare complete anche dopo il periodo immediatamente successivo al lancio.

    Galactic Racer possiede inoltre un sistema di ranking multiplayer: aumentando il proprio livello vengono sbloccati ulteriori contenuti, tra cui personaggi e livree, mentre raggiungendo il livello 5 diventa disponibile anche un Tour specificamente dedicato ai Podracer.

    Come funziona il multiplayer con i Podracer

    I Podracer non vengono trattati esattamente come Landspeeder, Speeder Bike e Skim Speeder. Hanno eventi dedicati e un limite massimo di 8 giocatori online, rispetto ai dodici delle normali gare con speeder.

    Il Tour Podracing viene sbloccato avanzando nel ranking multiplayer e permette di utilizzare i mezzi legati alla tradizione di Episodio I in competizioni separate.

    La differenza non è soltanto estetica. I Podracer utilizzano una guida specifica, con velocità molto elevate e gestione dell’Airbrake nelle curve più strette, quindi richiedono abitudini diverse rispetto alle tre classi principali.

    Chi arriva direttamente dal Tour single player deve quindi aspettarsi una modalità più specializzata, nella quale non basta trasferire automaticamente la stessa configurazione utilizzata con gli speeder.

    Si può giocare online con gli amici?

    Galactic Racer permette di creare party fino a tre giocatori e di entrare insieme nelle lobby pubbliche. Tutti i componenti del gruppo possono quindi partecipare allo stesso matchmaking senza dover cercare manualmente la medesima sessione.

    Al lancio, però, questo sistema presenta un limite importante: non esistono vere gare private o lobby personalizzate nelle quali invitare liberamente un gruppo numeroso di amici.

    Non è quindi possibile creare una stanza da dodici persone, scegliere circuito e regole e disputare una serata completamente privata. Il gruppo entra invece nell’infrastruttura pubblica del multiplayer.

    Gli sviluppatori hanno già indicato la possibilità di ampliare in futuro le dimensioni dei party e introdurre opzioni più flessibili per gare personalizzate e private, ma al momento queste funzioni non devono essere considerate disponibili.

    Galactic Racer ha lo split-screen?

    No. Star Wars: Galactic Racer non supporta lo split-screen né un’altra forma di multiplayer locale.

    Due giocatori sulla stessa PS5, Xbox o PC non possono quindi disputare una gara utilizzando lo stesso schermo. È una differenza piuttosto significativa rispetto a Star Wars Episode I: Racer, per il quale il multiplayer locale rappresentava una componente particolarmente popolare.

    Fuse Games ha spiegato prima dell’uscita che implementare lo split-screen avrebbe richiesto compromessi tecnici troppo pesanti per un gioco costruito attorno a velocità elevate, quantità di elementi a schermo e una presentazione grafica molto più complessa.

    Chi vuole gareggiare con un amico deve quindi utilizzare due sistemi distinti e collegarsi attraverso il multiplayer online.

    Arcade: cosa si può fare e cosa manca

    La sezione Arcade permette di affrontare diversi eventi al di fuori della normale struttura roguelite dei Tour ed è utilizzabile anche offline. È quindi utile per provare veicoli e meccaniche senza rischiare Token o modificare la progressione della campagna.

    Gli eventi possono inoltre utilizzare classifiche collegate online, così da confrontare i propri tempi con quelli degli amici quando la connessione è disponibile.

    Bisogna però distinguere questi eventi da una tradizionale modalità Arcade completamente personalizzabile. Al lancio non esiste un sistema attraverso il quale selezionare liberamente qualsiasi circuito, impostare il numero di giri, scegliere avversari e condizioni e creare una gara offline personalizzata.

    È una delle assenze più evidenti del pacchetto, soprattutto perché il gioco dispone già di bot e numerosi circuiti che sembrerebbero prestarsi naturalmente a una modalità Quick Race offline più tradizionale.

    Come funzionano gli Scenario

    Gli Scenario sono invece prove costruite attorno a personaggi e configurazioni specifiche. Il veicolo viene fornito con Parti e abilità già installate, quindi l’obiettivo non consiste nel costruire autonomamente una build, ma nel capire come sfruttare quella assegnata.

    Ogni Scenario presenta una sequenza di eventi e condizioni specifiche, trasformandosi in una sorta di sfida precostruita. È una modalità particolarmente utile per imparare combinazioni di Parti e abilità che magari non sono ancora state incontrate durante la campagna.

    Gli Scenario possono inoltre essere giocati offline e sono collegati alla progressione dei Tuning Points, motivo per cui diventano interessanti anche per chi vuole migliorare permanentemente i propri veicoli. Nella guida dedicata abbiamo spiegato come ottenere Tuning Points e quali upgrade acquistare prima, distinguendo proprio tra ricompense temporanee e progressione permanente.

    A differenza della campagna, fallire uno Scenario non distrugge un Tour in corso: è quindi possibile sperimentare più liberamente e imparare meccaniche avanzate senza mettere a rischio una buona run.

    Si può giocare offline?

    Sì. La connessione a Internet non è obbligatoria per Campaign, Scenario e gli eventi Arcade offline.

    Internet serve naturalmente per multiplayer, crossplay e funzioni collegate alle classifiche. Chi vuole affrontare soltanto la campagna può quindi continuare a giocare anche senza una connessione permanente.

    La suddivisione è abbastanza netta: la campagna conserva la struttura roguelite con Tour, Token e progressione permanente, gli Scenario propongono sfide precostruite, Arcade raccoglie eventi separati, mentre il multiplayer trasforma parte di queste idee in competizioni contro altri giocatori.

    Per chi arriva soprattutto per l’online, il Multiplayer Tour è probabilmente la componente più interessante perché mantiene Parte, upgrade e rischio delle scommesse; chi cerca invece una classica esperienza locale alla Episode I: Racer deve tenere presente che, almeno al lancio, lo split-screen rimane completamente assente.

  • Star Wars Galactic Racer: migliori Parti e build per ogni veicolo

    Star Wars Galactic Racer: migliori Parti e build per ogni veicolo

    Costruire una buona build in Star Wars: Galactic Racer significa molto più che prendere automaticamente la Parte con la rarità maggiore. Il sistema dei Tour genera ricompense differenti a ogni run e molte Parti funzionano attraverso condizioni precise: alcune collegano Ramjet e Afterburner, altre aggiungono protezione dopo un boost, riducono il calore oppure trasformano situazioni normalmente negative in un vantaggio. Una Parte comune perfettamente coerente con il resto della configurazione può quindi essere più utile di una Leggendaria che lavora su una meccanica completamente ignorata.

    La regola fondamentale è scegliere presto che cosa deve fare il veicolo e rafforzare progressivamente quella direzione. Landspeeder, Speeder Bike e Skim Speeder possiedono caratteristiche abbastanza diverse da richiedere priorità differenti, anche quando utilizzano gli stessi sistemi di base.

    VeicoloBuild consigliataStatistiche principaliParti/effetti da cercare
    LandspeederRamjet + sopravvivenzaCurva, Ramjet, Resistenzaraffreddamento, Shield, Ramjet/Afterburner
    Speeder BikeAccelerazione + protezioneCurva, Resistenza, Kinetic BurstShield, boost, riduzione downtime
    Skim SpeederMomentum + boost continuoCurva, Knife Edge, AfterburnerAfterburner, Ramjet, raffreddamento
    Qualsiasi veicoloBuild Ramjet puraRamjet, CurvaSurplus Cooling, Ramjet Cooling, Heat Reduction

    Come funzionano le Parti e perché la rarità non basta

    Durante un Tour è possibile installare più Parti passive, normalmente fino a quattro nella configurazione base, sostituendole quando viene trovata un’alternativa migliore. Alcuni Favori, come Gadgeteer, permettono inoltre di aumentare la capacità e costruire combinazioni ancora più elaborate.

    La differenza rispetto ai normali upgrade è importante. Un aumento di Curva o Ramjet migliora direttamente una statistica; una Parte crea invece un rapporto tra due sistemi.

    Un esempio particolarmente efficace è Afterburner Recharger: quando il Ramjet torna disponibile, l’Afterburner viene ricaricato completamente. Se la build possiede già buoni valori in entrambi, si crea un ciclo nel quale un sistema prepara continuamente l’altro.

    Depleted Shielding segue una logica differente: consumare completamente l’Afterburner genera uno Shield temporaneo. In questo caso la velocità non serve soltanto per guadagnare terreno, ma produce contemporaneamente protezione.

    Le Parti più interessanti sono quindi quelle che permettono di concatenare effetti. Prima di accettarne una conviene chiedersi se rafforza ciò che il veicolo sta già facendo, corregge una debolezza reale oppure interagisce con un’altra Parte già installata.

    Migliore build Landspeeder: Ramjet e sopravvivenza

    Il Landspeeder parte da una base più stabile e resistente rispetto alle altre classi, quindi può permettersi di utilizzare una configurazione aggressiva senza diventare immediatamente fragile.

    Una delle combinazioni più efficaci consiste nel costruirlo attorno al Ramjet, mantenendo però abbastanza Curva e Resistenza da sopravvivere quando la velocità aumenta.

    Le Parti da controllare durante la run sono soprattutto:

    • Ramjet Cooling;
    • Heat Reduction;
    • Enhanced Coolant;
    • Ramjet Power;
    • Ramjet Accelerator;
    • Shielding Ramjet;
    • Afterburner Recharger.

    Particolarmente forte è la combinazione Ramjet Cooling IV + Heat Reduction IV, che permette di controllare molto meglio l’accumulo di calore e mantenere più a lungo il Ramjet attivo. Surplus Cooling può produrre un risultato simile quando viene costruita una configurazione capace di conservare abbastanza Energia.

    Come abilità, Vent è una delle soluzioni più naturali perché consente di gestire il calore quando il Ramjet entra nella zona pericolosa; se compare l’evoluzione Supercooled, la sinergia diventa ancora più efficace.

    Anche Autopilot ha una funzione precisa nelle build molto veloci: non serve tanto per guadagnare prestazioni assolute quanto per attraversare sezioni tecniche nelle quali un Ramjet potenziato renderebbe estremamente facile distruggere il mezzo.

    Per una configurazione completa:

    Racer Style: Ramjet Rider
    Statistiche: Curva → Ramjet → Resistenza
    Parti: Ramjet Cooling + Heat Reduction + Ramjet Power + Shielding/Afterburner Recharger
    Abilità: Vent + Surge oppure Autopilot

    Il risultato è un Landspeeder meno esplosivo della Speeder Bike sul breve periodo, ma molto più semplice da mantenere ad alta velocità per l’intera gara.

    Migliore build Speeder Bike: velocità senza distruggersi

    La Speeder Bike possiede già accelerazione e agilità elevate, quindi investire tutto sulla velocità produce rapidamente rendimenti decrescenti. Il problema principale è piuttosto sopravvivere abbastanza a lungo da sfruttarla.

    Le prime statistiche da rafforzare rimangono quindi Curva e Resistenza, accompagnate dal Kinetic Burst quando si è già imparato a utilizzarlo senza perdere completamente la traiettoria.

    In questo caso diventano particolarmente interessanti le Parti che aggiungono protezione come conseguenza del boost. Depleted Shielding, per esempio, premia l’utilizzo completo dell’Afterburner con uno Shield temporaneo e permette di trasformare una fase aggressiva in una finestra di sicurezza.

    Anche Shielding Ramjet lavora bene su una Speeder Bike, perché riduce il rischio associato alle sezioni più veloci. Se la run propone invece Parti che accelerano l’attivazione delle abilità, Faster Attachments può diventare molto utile in una configurazione che utilizza frequentemente Shield, Vent o altri strumenti difensivi.

    Una build affidabile può quindi essere:

    Racer Style: Survivor oppure Tenacious
    Statistiche: Curva → Resistenza → Kinetic Burst/Afterburner
    Parti: Depleted Shielding + Shielding Ramjet + Faster Attachments + bonus Afterburner
    Abilità: Shield/strumento difensivo + Vent o Autopilot

    Quando gli incidenti smettono di essere il problema principale, Survivor o Tenacious possono essere sostituiti da un Racer Style più aggressivo e una delle Parti difensive può lasciare spazio a un altro bonus di velocità.

    Il punto è evitare la classica build nella quale la Speeder Bike raggiunge una velocità enorme sul primo rettilineo e termina la gara contro la prima parete.

    Migliore build Skim Speeder: Knife Edge e mantenimento del momentum

    Lo Skim Speeder richiede un’impostazione differente perché il suo principale limite non è la velocità massima, bensì la difficoltà nel recuperarla dopo un errore. La sua accelerazione relativamente lenta rende quindi fondamentale preservare il momentum.

    Curva e Knife Edge rappresentano le priorità naturali, mentre Afterburner diventa particolarmente utile per compensare le situazioni nelle quali la velocità viene persa.

    Qui una Parte come Afterburner Recharger diventa estremamente interessante: utilizzare correttamente il Ramjet e ottenere in cambio una ricarica completa dell’Afterburner consente di concatenare le due fonti di accelerazione e ridurre sensibilmente i tempi morti.

    La build può essere impostata così:

    Statistiche: Curva → Knife Edge → Afterburner → Ramjet
    Parti: Afterburner Recharger + bonus Afterburner + raffreddamento Ramjet + Parte difensiva
    Abilità: Surge + Vent

    Lo Skim Speeder beneficia soprattutto delle configurazioni che mantengono una velocità costante invece di produrre un unico picco. Entrare in Knife Edge, conservare il ritmo in curva e utilizzare Afterburner all’uscita permette di ridurre il principale punto debole della classe.

    Per questo non conviene sovraccaricare immediatamente la build di Ramjet Power: se ogni piccolo errore obbliga comunque a ricostruire lentamente tutta la velocità, aumentare ulteriormente il picco massimo risolve poco.

    La build Ramjet più forte per le fasi avanzate

    Una volta acquisito abbastanza controllo, è possibile costruire una configurazione quasi completamente dedicata al Ramjet e utilizzarla con qualsiasi veicolo.

    Tra le Parti più interessanti attualmente documentate compaiono:

    • Surplus Cooling;
    • Surplus Surging;
    • Ramjet Cooling IV;
    • Heat Reduction IV;
    • Enhanced Coolant IV;
    • Shielding Ramjet;
    • Ramjet Power IV;
    • Ramjet Accelerator IV;
    • Faster Attachments IV.

    Non è necessario trovarle tutte. Il nucleo consiste nel combinare almeno raffreddamento + riduzione del calore + aumento delle prestazioni Ramjet, quindi utilizzare gli slot rimasti per correggere i problemi della run.

    Surplus Cooling è particolarmente interessante nelle configurazioni che mantengono almeno otto punti Energia, mentre Ramjet Cooling e Heat Reduction producono una soluzione più indipendente dalla Batteria.

    Come Racer Style, Ramjet Rider è naturalmente il più coerente; tra i Favori, Gadgeteer diventa molto forte nelle run avanzate perché aumenta lo spazio disponibile per le Parti, mentre Mad Genius mantiene un margine di sicurezza contro gli incidenti.

    Parti Leggendarie: quando prenderle e come ottenerne quattro

    La rarità Leggendaria non rende automaticamente una Parte migliore per la propria configurazione. Se la build ruota attorno al Ramjet, sostituire una Parte Rara fondamentale per una Leggendaria dedicata a una meccanica inutilizzata può peggiorare concretamente le prestazioni.

    Le Parti Leggendarie diventano però importanti anche per il completamento, perché il trofeo The Fastest Ever Built richiede di averne quattro equipaggiate contemporaneamente.

    Durante i Tour è possibile ottenerle in più modi: il Rottamaio può proporne diverse, alcuni Mystery Encounter possono ricompensare con una Leggendaria e Hibi può migliorare una Parte di livello 3 già equipaggiata fino al livello successivo.

    Quando si tenta il trofeo vale quindi la pena costruire la run intorno alla rarità; durante una normale progressione, invece, la priorità deve rimanere la sinergia.

    Qual è la build migliore in assoluto?

    Non esiste una configurazione universale perché il bottino è variabile e ogni Tour può offrire Parti completamente diverse. Le build più forti sono quelle che si specializzano presto.

    Se le prime ricompense favoriscono il Ramjet, continuate a cercare raffreddamento, Heat Reduction e bonus collegati; se compaiono più effetti legati all’Afterburner, concentrate upgrade e Parti su quello invece di tentare di costruire contemporaneamente due motori offensivi differenti.

    Per il Landspeeder, Ramjet e resistenza offrono attualmente una delle configurazioni più semplici e potenti. La Speeder Bike rende meglio quando velocità e Kinetic Burst vengono sostenuti da protezioni sufficienti a compensarne la fragilità, mentre lo Skim Speeder deve privilegiare Knife Edge e capacità di mantenere il momentum.

    È proprio questa capacità di adattarsi alle ricompense a distinguere una buona run: il veicolo migliore non è quello con quattro Parti dorate, ma quello nel quale ogni Parte contribuisce allo stesso piano.