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  • CONTROL Resonant: migliore build per iniziare

    CONTROL Resonant: migliore build per iniziare

    Le prime ore di CONTROL Resonant mettono rapidamente a disposizione numerosi sistemi di progressione, ma distribuire risorse tra troppe Forme Aberranti, Talenti e Abilità di combattimento rischia di produrre una configurazione poco efficace. Il gioco è costruito intorno alla specializzazione e una singola partita non permette di sbloccare immediatamente ogni possibilità, quindi conviene individuare presto una combinazione capace di funzionare contro gruppi, nemici corazzati e primi Risonanti.

    Una delle configurazioni più affidabili utilizza Strike come Forma Primaria e Crush come Forma Secondaria, affiancate da Barrage come prima Abilità di combattimento. La build sfrutta la rapidità delle doppie lame per generare Potere, il martello per aumentare il Barcollamento e creare occasioni per i Finalizzatori, mentre i Talenti collegati a Schivata perfetta, Ritorsione e Dominio trasformano la difesa manuale in ulteriore pressione offensiva.

    Strike + Crush: la migliore base per le prime ore

    Il combattimento di CONTROL Resonant segue un ciclo preciso: gli attacchi con l’Aberrante recuperano Potere, le Abilità di combattimento consumano quella risorsa e contribuiscono a mettere i nemici in Barcollamento, mentre un avversario sufficientemente destabilizzato può essere eliminato con un Finalizzatore. L’esecuzione attiva quindi Dominio, aumentando temporaneamente l’efficacia offensiva di Dylan. Per una prima partita serve quindi una configurazione capace di entrare e uscire rapidamente dalla mischia senza dipendere da condizioni troppo specifiche.

    SlotScelta consigliataFunzione
    Forma PrimariaStrikeAttacchi rapidi e alta frequenza di critici
    Forma SecondariaCrushForte pressione sul Barcollamento
    Prima AbilitàBarrageAttacco a distanza
    Talento chiaveSchivata perfettaAttiva Ritorsione
    SviluppoRitorsione → DominioDanni, Barcollamento e recupero Potere
    ArtefattiCritico / sopravvivenzaCorreggono danno o margine d’errore

    Strike è particolarmente efficace perché le animazioni rapide riducono il tempo durante il quale Dylan rimane esposto e la Forma possiede un’elevata probabilità di colpo critico. Rispetto a Cleave e Glaive richiede inoltre meno preparazione: non serve cercare costantemente il fianco del bersaglio o allineare gruppi numerosi per ottenere valore.

    Crush completa questa caratteristica con l’approccio opposto. I suoi colpi sono più lenti e pesanti, ma producono una quantità superiore di Barcollamento: dopo una breve sequenza con Strike, passare alla Forma Secondaria permette quindi di accelerare l’apertura del Finalizzatore contro i nemici più resistenti.

    Non conviene potenziare contemporaneamente tutte le sei Forme disponibili. Nelle prime ore è preferibile investire soprattutto su Strike, quindi acquistare abbastanza miglioramenti di Crush da aumentarne l’efficacia contro la barra di Barcollamento. Le altre Forme possono essere sperimentate successivamente nella Breccia, dove vengono gestite configurazione e progressione dell’Aberrante.

    Barrage e i Talenti migliori da sbloccare per primi

    Dopo lo scontro con l’Artista, CONTROL Resonant permette di scegliere la prima Abilità di combattimento tra Barrage, Volatile Anomaly e Shield. Per una build Strike + Crush, Barrage rappresenta la soluzione più equilibrata perché aggiunge ciò che manca alle due Forme: un modo immediato per esercitare pressione a distanza.

    Strike e Crush funzionano soprattutto a corto raggio; Barrage permette invece di colpire nemici volanti, bersagli posizionati su superfici difficili da raggiungere oppure avversari che devono essere indeboliti prima di entrare in mischia. Shield rimane una valida alternativa quando la sopravvivenza rappresenta il problema principale, mentre Volatile Anomaly orienta maggiormente la configurazione verso evocazioni e controllo indiretto.

    La progressione dei Talenti dovrebbe seguire la stessa logica. Uno dei primi sblocchi più importanti è Schivata perfetta: effettuando la schivata immediatamente prima dell’impatto, il tempo rallenta brevemente e viene attivata Ritorsione, che aumenta l’efficacia del successivo attacco.

    Da qui possono essere sviluppati i Talenti che migliorano direttamente questo stato. Retribution aumenta il Barcollamento prodotto dalla Ritorsione, mentre Sanctioned Retaliation incrementa il Potere recuperato; la stessa azione difensiva finisce quindi per alimentare sia il Finalizzatore sia la successiva Abilità paranormale.

    Il ciclo della build diventa:

    Strike → Schivata perfetta → Ritorsione → Crush → Barcollamento → Finalizzatore → Dominio.

    È proprio questa concatenazione a rendere la configurazione efficace per un principiante. Non richiede combo particolarmente elaborate e insegna contemporaneamente quasi tutte le meccaniche centrali del sistema di combattimento.

    Anche i Talenti che aumentano la durata dello Scatto hanno un buon rendimento nelle prime ore. Manhattan richiede molti spostamenti e la mobilità ha una funzione diretta anche negli scontri; gli investimenti che migliorano lo Scatto non servono quindi soltanto durante l’esplorazione.

    Non è invece necessario inseguire immediatamente ogni nodo dedicato al danno puro. CONTROL Resonant premia molto di più una configurazione nella quale Potere, Barcollamento, Schivate e Finalizzatori alimentano continuamente il combattimento rispetto a un semplice incremento percentuale privo di sinergie.

    Quali Artefatti usare e come sviluppare la build

    Gli Artefatti vengono creati nella Breccia a partire dagli oggetti non attivati recuperati durante l’esplorazione e applicano modificatori passivi alla build. Nella prima partita sono disponibili tre slot, quindi anche in questo caso la priorità deve essere la coerenza con il resto della configurazione.

    Su Strike risultano particolarmente interessanti gli effetti che aumentano la probabilità di critico in mischia, perché amplificano direttamente il punto di forza della Forma. L’Amulet, nelle guide post-lancio, viene indicato come una delle opzioni iniziali più semplici proprio grazie al bonus del 5% alla probabilità critica degli attacchi corpo a corpo.

    Per chi preferisce maggiore sicurezza può invece avere più valore un Artefatto difensivo. Heart Monitor, ottenibile attraverso la storia secondaria Urban Survival, impedisce una morte e ripristina il 20% della Salute quando si attiva, consumandosi successivamente. Non aumenta il danno, ma offre un margine d’errore significativo contro un boss o durante gli incontri più impegnativi.

    La scelta non deve comunque diventare rigida. Gli Artefatti servono soprattutto a correggere ciò che manca alla configurazione: una build già sufficientemente resistente può investire sul critico, mentre un giocatore che subisce molti danni trae più beneficio da sopravvivenza e recupero.

    Anche le Abilità ottenute dai Risonanti successivi permettono gradualmente di modificare la configurazione. Ground Slam può rafforzare un approccio aggressivo basato sulla verticalità, mentre Push offre maggiore controllo dell’ambiente; in seguito arrivano ulteriori opzioni che introducono Fuoco, Muffa e altre sinergie.

    Non serve però pianificare l’intera build finale nelle prime due ore. La configurazione Strike + Crush + Barrage è efficace proprio perché permette di apprendere il sistema e accumulare risorse senza dipendere da sblocchi avanzati. Una volta raggiunti nuovi Risonanti, diventa possibile capire se mantenere una build orientata a critici e mischia oppure convertirla gradualmente verso controllo, status o Abilità paranormali.

    La priorità iniziale può quindi essere riassunta in questo modo:

    potenziare Strike → sbloccare Schivata perfetta → sviluppare Ritorsione → utilizzare Crush per il Barcollamento → scegliere Barrage → aggiungere Artefatti coerenti con critico o sopravvivenza.

    CONTROL Resonant permette di modificare la configurazione nella Breccia e dispone di strumenti per rivedere alcune scelte, quindi sperimentare rimane parte integrante della progressione; concentrare le prime risorse su un nucleo preciso, però, evita di arrivare ai primi scontri importanti con molti sblocchi parziali e nessuna vera sinergia.

  • CONTROL Resonant: quale Forma Aberrante scegliere all’inizio?

    CONTROL Resonant: quale Forma Aberrante scegliere all’inizio?

    Una delle prime decisioni realmente importanti di CONTROL Resonant riguarda l’Aberrante, l’arma paranaturale mutaforma utilizzata da Dylan Faden. Durante le fasi iniziali bisogna selezionare una Forma Primaria tra Strike, Glaive e Cleave, tre opzioni che modificano velocità degli attacchi, copertura, danni e approccio agli scontri; successivamente viene aggiunta anche una Forma Secondaria, ampliando ulteriormente le combinazioni disponibili.

    La scelta iniziale non blocca definitivamente la partita, perché le altre Forme possono essere sbloccate utilizzando i materiali ottenuti durante l’esplorazione e la configurazione può essere modificata nel Gap. Nelle prime ore, tuttavia, le risorse sono limitate e la Forma selezionata determina buona parte del ritmo del combattimento. Strike è la scelta più versatile per iniziare, Glaive semplifica gli scontri contro gruppi numerosi, mentre Cleave premia maggiormente posizionamento e attacchi mirati.

    Strike, Glaive o Cleave: come cambiano le tre Forme Primarie

    Il sistema di combattimento di CONTROL Resonant ruota attorno a un ciclo molto diverso da quello del primo Control. I colpi in mischia dell’Aberrante permettono di recuperare Potere, utilizzato dalle Abilità di combattimento; queste possono provocare barcollamento e creare occasioni per le esecuzioni, che a loro volta aumentano temporaneamente l’efficacia offensiva di Dylan. La Forma Primaria deve quindi consentire non soltanto di infliggere danni, ma anche di mantenere attivo questo ciclo senza esporsi continuamente agli attacchi avversari.

    Strike trasforma l’Aberrante in due lame rapide ed è la Forma più immediata da utilizzare. Gli attacchi hanno una frequenza elevata e la configurazione iniziale dispone di una maggiore probabilità di colpo critico, caratteristica che permette di generare pressione costante anche quando la build non è ancora sviluppata. La velocità delle animazioni rende inoltre più semplice interrompere una sequenza, riposizionarsi e tornare all’attacco.

    Glaive punta invece sugli attacchi ad ampio raggio. La falce colpisce una zona maggiore intorno a Dylan e può raggiungere contemporaneamente più bersagli, risultando particolarmente efficace durante gli incontri nei quali nemici minori circondano un avversario più resistente. L’attacco è meno rapido rispetto a Strike, ma il controllo dello spazio compensa questa perdita soprattutto nelle prime aree di Manhattan, dove gli scontri tendono spesso a coinvolgere gruppi numerosi.

    Cleave utilizza infine una forma simile a un’ascia e premia maggiormente il posizionamento. Una delle sue caratteristiche principali è il bonus ai danni quando il bersaglio viene colpito alle spalle, rendendola interessante per chi utilizza frequentemente schivate, attacchi aerei e movimenti laterali per creare aperture. È però una Forma meno immediata: per sfruttarla pienamente bisogna leggere meglio il comportamento dei nemici e costruire occasioni invece di mantenere semplicemente una pressione frontale.

    FormaCaratteristica principaleIdeale per
    StrikeAttacchi rapidi e probabilità di criticoPrima partita e stile aggressivo
    GlaiveAmpia area degli attacchiGruppi di nemici e controllo dello spazio
    CleaveBonus da posizionamento e attacchi alle spalleGiocatori più tecnici e danni mirati

    Quale Forma Aberrante conviene scegliere per prima?

    Per una prima partita, Strike rappresenta la scelta più semplice da raccomandare. La rapidità degli attacchi permette di imparare il comportamento dei nemici senza rimanere bloccati troppo a lungo nelle animazioni, mentre la maggiore frequenza dei colpi facilita il recupero del Potere necessario a utilizzare le Abilità di combattimento.

    Questa caratteristica diventa importante perché CONTROL Resonant non incentiva un approccio passivo. L’Aberrante non è soltanto lo strumento con cui eliminare i nemici: è anche una parte fondamentale dell’economia delle risorse, quindi riuscire a tornare rapidamente in mischia dopo una schivata o un’abilità mantiene più facilmente il ciclo offensivo. Strike è inoltre meno dipendente dalla situazione specifica. Glaive può risultare superiore quando il campo viene riempito da numerosi avversari, mentre Cleave può produrre danni maggiori quando viene sfruttato correttamente il posizionamento; Strike rimane però efficace sia contro i nemici comuni sia durante gli scontri più concentrati su un singolo bersaglio.

    Glaive è l’alternativa migliore per chi fatica soprattutto contro i gruppi. I suoi ampi fendenti riducono la necessità di allinearsi perfettamente con un bersaglio e consentono di danneggiare più nemici durante la stessa sequenza. Può quindi risultare perfino più semplice di Strike per chi preferisce controllare l’area invece di inseguire rapidamente un avversario alla volta.

    Cleave acquista invece maggiore valore una volta compreso il sistema di movimento. Attaccare alle spalle, sfruttare la verticalità e combinare schivate e attacchi richiede una conoscenza più precisa delle finestre offensive, motivo per cui non rappresenta necessariamente la scelta più comoda nelle primissime ore; resta però completamente valida e può diventare estremamente efficace in una build costruita attorno agli attacchi posizionali.

    La scelta può essere sintetizzata così:

    • Strike se serve la Forma più versatile e immediata;
    • Glaive se la priorità è controllare gruppi numerosi;
    • Cleave se si preferiscono posizionamento, attacchi alle spalle e combattimento più tecnico.

    Forme Secondarie: cosa scegliere dopo Strike

    La Forma Primaria è soltanto la prima parte della configurazione dell’Aberrante. Più avanti viene sbloccato uno slot dedicato alla Forma Secondaria, con altre tre possibilità: Crush, Drill ed Extend.

    Crush trasforma l’arma in un pesante martello e punta su impatto, danni elevati e capacità di provocare barcollamento. È una delle combinazioni più naturali con Strike: la Forma Primaria mantiene velocità e pressione, mentre Crush fornisce un colpo pesante da utilizzare quando si apre una finestra offensiva.

    Drill utilizza invece una sequenza perforante composta da più colpi, particolarmente efficace quando un singolo bersaglio può essere mantenuto sotto pressione. Il limite principale è rappresentato dalla maggiore permanenza nell’animazione, che richiede attenzione quando altri nemici si trovano nelle vicinanze.

    Extend offre infine maggiore portata attraverso una forma flessibile simile a una frusta, permettendo di raggiungere nemici che rimangono fuori dal normale raggio della mischia. Diventa particolarmente utile quando la Forma Primaria scelta è molto orientata alla breve distanza oppure quando si vuole mantenere un’opzione di controllo senza spendere Potere.

    Per una configurazione iniziale equilibrata, Strike + Crush costituisce una combinazione particolarmente semplice: la prima Forma genera pressione e Potere attraverso sequenze rapide, mentre il martello aggiunge un attacco pesante capace di punire i nemici vulnerabili. Glaive + Drill può invece alternare controllo dei gruppi e pressione concentrata, mentre Cleave + Extend offre maggiore varietà tra danni posizionali e portata.

    Le Forme non devono comunque essere considerate come classi permanenti. CONTROL Resonant permette di sbloccare nuove manovre attraverso i Living Shard e di modificare la Dotazione nel Gap, quindi sperimentare con combinazioni differenti fa parte della progressione. La scelta iniziale serve soprattutto a rendere più semplici le prime ore, non a determinare definitivamente l’intera build.

  • Ace Combat 8 conquista la critica: media vicina all’88 prima del lancio

    Ace Combat 8 conquista la critica: media vicina all’88 prima del lancio

    Ace Combat 8: Wings of Theve si prepara al decollo con una delle accoglienze critiche più positive della serie. Le recensioni pubblicate prima dell’uscita stanno mantenendo il nuovo capitolo di Bandai Namco e Project Aces intorno all’88 di media sugli aggregatori, con percentuali di raccomandazione particolarmente elevate e giudizi molto positivi soprattutto per combattimento aereo, comparto tecnico e varietà delle missioni.

    Il gioco arriverà ufficialmente il 2 ottobre 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, mentre chi possiede la Deluxe Edition potrà iniziare con tre giorni di anticipo: in Italia l’accesso anticipato è previsto dal 29 settembre. Wings of Theve rappresenta il primo episodio principale della serie dopo oltre sette anni.

    Le recensioni premiano combattimento e comparto tecnico

    Il consenso più evidente riguarda il volo. Ace Combat 8 continua a posizionarsi tra simulazione e azione arcade, mantenendo comandi accessibili senza rinunciare alla profondità necessaria per padroneggiare dogfight, gestione dei missili e movimenti evasivi. Grande attenzione è stata riservata anche al nuovo sistema Cloudly, utilizzato per creare cieli volumetrici e condizioni atmosferiche che non rappresentano soltanto un elemento estetico. Nuvole e visibilità influenzano la lettura del campo di battaglia, contribuendo a rendere le missioni più spettacolari e meno prevedibili.

    Tom’s Hardware Italia ha assegnato 8,8/10, sottolineando la qualità della campagna, il comparto tecnico e la maggiore accessibilità per i nuovi giocatori. Il Guardian ha espresso un giudizio ancora più entusiasta, mentre altre recensioni internazionali convergono sulla qualità del sistema di combattimento e sulla capacità delle missioni di alternare obiettivi e grandi scontri. Non tutti gli elementi ricevono lo stesso consenso. Alcuni critici considerano la componente narrativa particolarmente efficace, mentre altri segnalano filmati troppo lunghi, dialoghi enfatici e un ritmo meno convincente fuori dall’abitacolo.

    Early access il 29 settembre, uscita il 2 ottobre

    La campagna racconta una nuova guerra ambientata nel mondo immaginario di Strangereal. Nel luglio 2029, la Federazione dell’Usea Centrale viene travolta dall’invasione della Repubblica di Sotoa; il protagonista viene recuperato dalla portaerei Endurance e assume l’identità di “Wings of Theve”, un leggendario asso trasformato in simbolo di speranza per le forze rimaste.

    Il nuovo capitolo amplia anche il multiplayer. Bandai Namco ha introdotto una base aerea virtuale capace di ospitare fino a 100 giocatori e due modalità principali: Co-Op Assault, basata su combattimenti PvE tra due squadre alla ricerca del punteggio migliore, e Co-Op Warfare, che combina giocatori avversari e unità controllate dall’IA in una struttura PvPvE.

    La Deluxe Edition include i tre giorni di accesso anticipato, il Premium Ace Pass Plus e un set di elementi cosmetici. I preordini includono inoltre l’F-14A giocabile e l’accesso ad Ace Combat Zero: The Belkan War. Con le recensioni già pubblicate e una media che si mantiene nella fascia alta degli 80, Ace Combat 8 arriva al lancio come uno dei capitoli più apprezzati della serie prima ancora dell’apertura ufficiale dei server per tutti.

  • Heroes of the Storm torna con Xal’atath: primo nuovo eroe dal 2020

    Heroes of the Storm torna con Xal’atath: primo nuovo eroe dal 2020

    Heroes of the Storm torna ad aggiungere un nuovo personaggio dopo quasi sei anni. Blizzard ha scelto Xal’atath, figura centrale della recente narrativa di World of Warcraft, per segnare il ritorno degli aggiornamenti di contenuto del MOBA: l’eroina entra ufficialmente nel Nexus il 28 settembre 2026, dopo essere rimasta disponibile sul Regno Pubblico di Prova a partire dal 14 settembre.

    L’annuncio è arrivato durante la cerimonia di apertura della BlizzCon 2026 e assume un significato particolare per un gioco che negli ultimi anni aveva ricevuto soprattutto interventi di manutenzione e bilanciamento. Blizzard non ha ancora annunciato una nuova roadmap vera e propria, ma ha accompagnato la presentazione con un’indicazione inequivocabile: in futuro potrebbero arrivare altre novità per Heroes of the Storm.

    Come funziona Xal’atath in Heroes of the Storm

    Blizzard classifica Xal’atath come un’Assassina a distanza specializzata nella pressione persistente ad area. Il suo kit ruota attorno al Cuore Oscuro e alla possibilità di marchiare gli eroi nemici, costruendo progressivamente una minaccia sempre maggiore durante gli scontri prolungati. Marchio dell’Ombra lancia un globo del Vuoto capace di marchiare gli eroi colpiti, mentre Passo del Vuoto permette a Xal’atath di teletrasportarsi più volte seguendo una traiettoria triangolare e potenzia temporaneamente gli attacchi base. Rituale del Cuore Oscuro evoca invece il Cuore Oscuro, che danneggia l’area circostante e può inseguire i bersagli marchiati.

    La sua peculiarità più evidente è Raffica del Vuoto, alimentata dagli attacchi base e associata a una missione progressiva: colpire gli eroi avversari aumenta permanentemente i danni del Vuoto durante la partita, con ricompense aggiuntive raggiungendo specifiche soglie. La scelta del personaggio crea inoltre un collegamento diretto con World of Warcraft: Xal’atath è uno dei volti centrali dell’attuale arco narrativo della Worldsoul Saga. Sul sito è disponibile anche l’approfondimento dedicato al lancio di World of Warcraft: Midnight e alle principali novità dell’espansione.

    Blizzard potrebbe avere altri piani per Heroes of the Storm

    L’ultimo nuovo eroe aggiunto prima di Xal’atath risaliva al 2020, quando Blizzard introdusse Hogger. Nel 2022 lo studio aveva poi comunicato che Heroes of the Storm sarebbe entrato in una fase di supporto ridotto, con rotazioni stagionali, correzioni e interventi di bilanciamento ma senza promettere un flusso regolare di nuovi contenuti.

    L’arrivo di Xal’atath interrompe quindi una pausa particolarmente lunga, anche se non equivale ancora a un rilancio completo del progetto. Blizzard non ha annunciato espansioni, nuove mappe o una cadenza per ulteriori eroi. La comunicazione della BlizzCon lascia però deliberatamente aperta questa possibilità, ringraziando la community che ha continuato a sostenere il gioco e anticipando che potrebbero esserci altre sorprese in futuro. Per il momento, il segnale concreto è Xal’atath: dopo anni nei quali Heroes of the Storm sembrava destinato esclusivamente alla manutenzione, il Nexus torna ad accogliere un personaggio completamente nuovo.

  • Minecraft, arriva il Sift: nuova dimensione dopo oltre 14 anni

    Minecraft, arriva il Sift: nuova dimensione dopo oltre 14 anni

    Minecraft riceverà finalmente una nuova dimensione. Durante il Minecraft Live di settembre 2026, Mojang Studios ha annunciato il Sift, destinato ad affiancare Overworld, Nether ed End come quarta grande dimensione del gioco. Si tratta della prima aggiunta di questo tipo in oltre quattordici anni e rappresenta quindi uno dei cambiamenti strutturali più importanti apportati al sandbox dall’epoca del lancio della versione 1.0. Il debutto nel Minecraft tradizionale non sarà però immediato: il Sift arriverà nel corso del 2027 su Minecraft: Java Edition e Bedrock Edition. I giocatori potranno comunque esplorarlo molto prima attraverso Minecraft Dungeons II, in uscita il 29 settembre 2026, dove la nuova dimensione svolgerà già un ruolo rilevante nella struttura del mondo e nella progressione.

    Il Sift sarà la quarta dimensione di Minecraft

    Mojang ha mostrato soltanto una prima anticipazione della versione destinata al Minecraft principale, evitando per il momento di spiegare nel dettaglio come sarà possibile raggiungere il Sift, quali risorse offrirà o quali differenze presenterà tra Java e Bedrock. La conferma più importante riguarda però la sua stessa natura: non sarà semplicemente un nuovo bioma o una regione dell’Overworld, ma una dimensione autonoma che entrerà stabilmente nella struttura di Minecraft accanto a Nether ed End.

    Il primo incontro completo avverrà in Minecraft Dungeons II. Il sequel abbandona la successione di missioni separate del primo capitolo per introdurre un mondo interconnesso nel quale possono comparire particolari varchi; attraversandoli sarà possibile raggiungere il Sift, descritto da Mojang come un luogo vivace e popolato da anime, con aree come Meadow e Carapace. L’esperienza proposta da Dungeons II non permette naturalmente di stabilire già come la dimensione verrà adattata al sandbox tradizionale. Mojang ha però confermato che il Sift mostrato nel nuovo dungeon crawler rappresenta lo stesso mondo destinato successivamente a Java e Bedrock.

    Il grande aggiornamento arriverà nel 2027

    La finestra indicata da Mojang è per ora semplicemente 2027. Non sono stati comunicati né il nome dell’aggiornamento che introdurrà il Sift né una data più precisa, ed è quindi probabile che nei prossimi mesi inizino ad arrivare snapshot, preview e approfondimenti dedicati ai sistemi esclusivi della nuova dimensione.

    L’annuncio rientra nella volontà dichiarata dal team di riportare maggiormente l’avventura e l’esplorazione al centro dello sviluppo di Minecraft. Durante lo stesso evento sono state infatti mostrate anche nuove caverne di ghiaccio, stalattiti e una variante congelata degli zombie, contenuti distinti dal Sift ma coerenti con questa direzione.

    Il peso simbolico della nuova dimensione rimane comunque difficile da eguagliare. Nether ed End rappresentano da anni le uniche alternative dimensionali all’Overworld e costituiscono una parte fondamentale tanto della progressione quanto dell’immaginario di Minecraft. Con il Sift, la struttura stessa del mondo di Minecraft è destinata a cambiare per la prima volta dopo oltre quattordici anni. Prima di scoprire come funzionerà nel sandbox, l’appuntamento è fissato al 29 settembre con Minecraft Dungeons II, che fungerà da primo vero viaggio nella nuova dimensione.

  • EA Sports FC 27 Destinati alla gloria: quali giocatori del Team 1 conviene comprare

    EA Sports FC 27 Destinati alla gloria: quali giocatori del Team 1 conviene comprare

    Il Team 1 Destinati alla gloria di EA Sports FC 27 Ultimate Team ha introdotto quindici carte dinamiche capaci di migliorare durante l’intera stagione 2026/27 in base alle prestazioni nei rispettivi campionati nazionali. Kylian Mbappé domina inevitabilmente la selezione, ma il mercato dei primi giorni mostra opportunità molto più interessanti nella fascia compresa tra circa 30.000 e 150.000 crediti, dove diverse carte offrono già statistiche competitive e mantengono contemporaneamente margine di crescita.

    I prezzi riportati fanno riferimento al mercato del 28 settembre 2026 e possono cambiare rapidamente, soprattutto durante una campagna appena iniziata. Destinati alla gloria va quindi valutata distinguendo il rendimento attuale dal potenziale degli upgrade: comprare una carta live soltanto perché potrebbe aumentare di overall non garantisce automaticamente un aumento equivalente del prezzo.

    Tutti i giocatori Destinati alla gloria Team 1 e i prezzi

    Il Team 1 comprende 15 oggetti disponibili nei pacchetti:

    GiocatoreGENPrezzo indicativo
    Kylian Mbappé918,2 milioni
    Nuno Mendes891,3 milioni
    Alexander Isak88765.000
    Pernille Harder88150.000
    Morgan Rogers87450.000
    Deniz Undav8775.000
    Kika Nazareth861 milione
    Orkun Kökçü8640.000
    Ezri Konsa86130.000
    Pierre-Emerick Aubameyang86130.000
    Mikel Jauregizar85135.000
    Andrei Rațiu85140.000
    Yann Aurel Bisseck8595.000
    Joey Veerman8535-40.000
    Saud Abdulhamid8530-35.000

    Antonio Nusa e Renato Veiga appartengono invece ai contenuti della campagna distribuiti tramite SCR, quindi non vanno confusi con i quindici giocatori presenti nei pacchetti.

    Il funzionamento degli upgrade cambia in base alla posizione. CC, COC, ES, AS, ED, AD e ATT ricevono +1 Tiro e Passaggi raggiungendo tre gol+assist complessivi, un nuovo Stile di gioco a sei, +1 GEN a dieci e un ulteriore +1 GEN a venti. TD, TS, DC e CDC avanzano invece attraverso le reti inviolate: +1 Difesa e Fisico a due, Stile di gioco a quattro, +1 GEN a sei e ancora +1 GEN a dieci.

    Questo rende particolarmente interessanti le carte che sono già competitive senza upgrade, perché qualsiasi miglioramento futuro diventa un vantaggio aggiuntivo anziché una condizione necessaria per renderle utilizzabili.

    Kökçü e Veerman sono le occasioni più economiche

    Nella fascia bassa del Team 1 spiccano soprattutto Orkun Kökçü e Joey Veerman, entrambi disponibili intorno ai 40.000 crediti.

    Kökçü 86 offre 77 Velocità, 84 Tiro, 87 Passaggi, 84 Dribbling, 74 Difesa e 84 Fisico, con cinque stelle piede debole. Il profilo è particolarmente completo per un CC centrale: 89 Tiri dalla distanza, 87 Passaggi corti, 88 Passaggi lunghi, 93 Resistenza e 86 Aggressività permettono di utilizzarlo senza dover attendere i primi upgrade.

    Anche il pacchetto di Stili di gioco è coerente con il ruolo, grazie a Tiro di precisione, Tiro potente, Palla inattiva, Passaggio incisivo e Passaggio lungo. La Velocità limita l’utilizzo come COC estremamente offensivo, ma a circa 40.000 crediti è una delle carte con il rapporto tra statistiche e prezzo più interessante della promo.

    Veerman 85 segue una filosofia simile: solo 74 Velocità, compensati da 88 Passaggi e 86 Dribbling, 90 Visione, 90 Passaggi corti, 90 Passaggi lunghi e 90 Controllo palla. Passaggio incisivo, Passaggio lungo e Primo controllo lo rendono particolarmente adatto alla costruzione dal centro.

    Saud Abdulhamid, intorno ai 30.000 crediti, è invece l’opzione economica per la fascia destra: 90 Velocità, 83 Dribbling, 80 Difesa e 79 Fisico producono un terzino già molto utilizzabile senza richiedere investimenti importanti.

    Per valutare correttamente queste caratteristiche può essere utile confrontarle con la guida ai migliori PlayStyle di EA Sports FC 27 per ogni ruolo, soprattutto quando due carte presentano statistiche complessive simili.

    Harder, Bisseck e Aubameyang nella fascia media

    Tra circa 75.000 e 150.000 crediti il Team 1 diventa molto più interessante.

    Pernille Harder 88, intorno ai 150.000, combina 83 Velocità, 83 Tiro, 82 Passaggi e soprattutto 90 Dribbling. I valori interni raggiungono 91 Agilità, 91 Dribbling, 89 Controllo palla e 91 Freddezza, con quattro stelle sia di mosse abilità sia di piede debole.

    Può essere schierata da COC, ED, AD e ATT, quindi rappresenta anche una soluzione estremamente flessibile per modificare la formazione senza cambiare giocatori. Per chi cerca un’attaccante tecnica tra le linee, offre molto più valore rispetto a diverse carte della promo dal prezzo superiore.

    Yann Aurel Bisseck 85 rimane invece uno dei centrali più interessanti per caratteristiche fisiche. La carta possiede 81 Velocità, 84 Difesa e 86 Fisico, mentre il giocatore misura 196 centimetri e dispone di Gioco d’anticipo e Mastino. A circa 95.000 crediti il prezzo incorpora già una parte del potenziale della carta, ma un primo miglioramento difensivo dopo due clean sheet potrebbe renderla ancora più completa.

    Aubameyang 86, intorno ai 130.000 crediti, offre invece una soluzione immediata per l’attacco grazie a 87 Velocità e 86 Tiro. Non possiede il Dribbling dei migliori ATT della promo, ma costa una frazione rispetto a Isak e rappresenta un’opzione più semplice per chi vuole investire circa 100-150K su un centravanti speciale.

    Deniz Undav a circa 75.000 crediti merita attenzione soprattutto come carta tecnica: 88 Tiro, 85 Dribbling e 84 Fisico compensano una Velocità da appena 75, rendendolo più adatto a un gioco costruito centralmente che alle corse continue in profondità.

    Nuno Mendes, Isak e Rogers costano già da carte premium

    Superando i 400.000 crediti, il discorso cambia. Le carte possono essere eccellenti, ma il margine di convenienza diminuisce perché il mercato sta già prezzando sia le statistiche iniziali sia il potenziale futuro.

    Morgan Rogers 87 viaggia intorno ai 450.000 crediti e offre un profilo estremamente completo, mentre Alexander Isak 88 si avvicina agli 800.000. Isak combina 89 Tiro e 85 Dribbling, ma 83 Velocità significa che una parte rilevante del prezzo deriva dalla rarità, dall’intesa Premier League e dalla prospettiva degli upgrade.

    Nuno Mendes 89 è probabilmente il terzino più impressionante del Team 1: 94 Velocità, 86 Dribbling, 84 Difesa e 82 Fisico, quattro stelle su entrambe le caratteristiche tecniche e soprattutto Gioco d’anticipo+. Il prezzo superiore al milione di crediti, però, lo colloca completamente fuori dalla logica qualità-prezzo delle prime rose.

    Discorso simile per Kika Nazareth 86, che supera il milione nonostante l’overall inferiore: 87 Velocità, 85 Tiro, 85 Passaggi e 87 Dribbling compongono una carta estremamente completa, ma a queste cifre il costo riflette anche rarità e domanda del mercato.

    Mbappé 91 rimane infine una carta da oltre otto milioni di crediti. Con 96 Velocità, 91 Tiro, 92 Dribbling, cinque stelle mosse abilità e un pacchetto di Stili di gioco già eccezionale, non necessita naturalmente di upgrade per dominare il gameplay; proprio per questo, però, non può essere considerato un acquisto efficiente per quasi nessun club nelle prime settimane.

    Quali carte conviene comprare davvero?

    La selezione può essere divisa per fascia di budget:

    BudgetCarte più interessanti
    Fino a 40KKökçü, Veerman, Abdulhamid
    50-100KUndav, Bisseck
    100-160KHarder, Aubameyang, Konsa, Rațiu
    400K+Rogers
    700K+Isak
    1M+Nuno Mendes, Kika Nazareth
    Budget quasi illimitatoMbappé

    Per una rosa appena avviata, Kökçü rappresenta probabilmente l’acquisto più facile da giustificare, mentre Veerman offre un’alternativa ancora più orientata alla regia. Bisseck ha invece uno dei profili con il maggiore potenziale difensivo se il prezzo rimane sotto la fascia delle carte premium.

    Harder è particolarmente interessante per chi può spendere circa 150.000 crediti e necessita di un giocatore offensivo estremamente tecnico e versatile. Nuno Mendes, Isak, Kika e Mbappé sono carte superiori in termini assoluti, ma richiedono investimenti difficili da giustificare se il resto della squadra necessita ancora di diversi miglioramenti.

    Prima di spendere una parte consistente del budget su una singola carta della promo conviene quindi assicurarsi che la rosa di base sia già sufficientemente equilibrata. La guida su cosa fare subito in EA Sports FC 27 Ultimate Team resta utile soprattutto per evitare di immobilizzare tutti i crediti nelle prime settimane.

    Va inoltre ricordato che una carta live non equivale automaticamente a un investimento sicuro. Gli upgrade dipendono dalle prestazioni reali, mentre il prezzo FUT dipende contemporaneamente da mercato, nuove promo, offerta nei pacchetti e alternative pubblicate nelle settimane successive. Una carta può migliorare nel gioco e perdere comunque valore sul mercato.

  • The Witcher 3 Remastered pesa 45 GB: data e upgrade gratuito

    The Witcher 3 Remastered pesa 45 GB: data e upgrade gratuito

    Mancano pochi giorni al ritorno di Geralt con The Witcher 3: Wild Hunt Remastered, e CD Projekt RED ha finalmente chiarito quanto spazio servirà per installare il grande aggiornamento. La nuova versione richiederà un download di circa 45 GB su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, mentre su Nintendo Switch 2 la dimensione salirà indicativamente a 50 GB. Il Remastered sarà pubblicato il 29 settembre 2026 e verrà distribuito gratuitamente ai possessori compatibili del gioco. Non si tratta quindi di una nuova edizione da acquistare obbligatoriamente: sulle piattaforme supportate, chi possiede già The Witcher 3 potrà scaricare l’aggiornamento e accedere alle migliorie visive, tecniche e di gameplay previste da CD Projekt RED.

    Quanto pesa The Witcher 3 Remastered su ogni piattaforma

    Marcin Momot, Global Community Director di CD Projekt RED, ha comunicato direttamente le dimensioni indicative del download:

    PiattaformaDimensione
    PC SteamCirca 45 GB
    PlayStation 5Circa 45 GB
    Xbox Series X|SCirca 45 GB
    Nintendo Switch 2Circa 50 GB

    Su PC la dimensione può variare in base ai pacchetti lingua installati, mentre la versione Nintendo Switch 2 seguirà una distribuzione differente e sarà disponibile come applicazione separata.

    Il lancio è fissato per martedì 29 settembre, con uscita prevista alle 12:00 CEST in Italia. Non è previsto un preload tradizionale dell’aggiornamento: il download dovrebbe quindi diventare disponibile direttamente all’orario di pubblicazione.

    L’upgrade sarà gratuito per i possessori del gioco sulle piattaforme compatibili, comprese GOG, Steam, Epic Games Store, PS5 e Xbox Series X|S. Anche chi possiede The Witcher 3 su Nintendo Switch potrà accedere alla versione Remastered su Switch 2 secondo le modalità previste da CD Projekt RED. L’operazione conferma il lungo supporto riservato dallo studio alle proprie produzioni. Nel 2026 anche Cyberpunk 2077 è tornato al centro dell’attenzione grazie all’arrivo su Xbox Game Pass, mentre The Witcher 3 si prepara ora a un’altra importante revisione tecnica a più di undici anni dall’uscita originale.

    Cosa cambia con The Witcher 3 Remastered

    CD Projekt RED descrive Remastered come una revisione capace di intervenire su grafica, prestazioni, gameplay e diversi aspetti dell’esperienza generale, aggiornando ulteriormente un titolo che aveva già ricevuto un corposo trattamento next-gen negli anni precedenti.

    La nuova versione comprende anche le due grandi espansioni Hearts of Stone e Blood and Wine, mantenendo quindi l’intero pacchetto narrativo costruito attorno alla storia di Geralt. L’obiettivo è offrire la versione tecnicamente più completa del gioco mentre il franchise si prepara ai prossimi capitoli.

    Il download da 45 GB non corrisponde necessariamente allo spazio finale aggiuntivo occupato dopo l’installazione, ma indica la quantità di dati prevista per l’aggiornamento sulle piattaforme principali. Prima del 29 settembre conviene quindi liberare spazio sufficiente, soprattutto sulle console con archiviazione già vicina al limite. Nintendo Switch 2 rappresenta l’eccezione più evidente, con circa 50 GB e una versione distribuita separatamente anziché attraverso un normale aggiornamento della precedente applicazione. Con la data ormai vicinissima, le informazioni sul peso permettono quindi di prepararsi in anticipo: circa 45 GB su PC, PS5 e Xbox Series, 50 GB su Switch 2 e nessun costo aggiuntivo per l’upgrade sulle piattaforme supportate. Dal 29 settembre il Continente tornerà così disponibile nella sua versione tecnicamente più aggiornata.

  • Prince of Persia The Lost Crown è gratis su Switch: come giocarlo

    Prince of Persia The Lost Crown è gratis su Switch: come giocarlo

    Prince of Persia: The Lost Crown può essere giocato gratuitamente nella sua versione completa su Nintendo Switch grazie alla nuova Prova di gioco riservata agli abbonati Nintendo Switch Online. L’iniziativa è già attiva e permette di accedere all’intera avventura di Ubisoft senza limitazioni di contenuti fino al 30 settembre 2026, lasciando anche intatti i salvataggi nel caso in cui venga successivamente acquistata la versione completa.

    Non si tratta quindi della normale demo disponibile sugli store. Durante il periodo promozionale viene scaricato il gioco completo e tutte le aree, le abilità e la campagna possono essere affrontate normalmente, con l’unico limite rappresentato dalla durata dell’iniziativa.

    Come giocare gratis a Prince of Persia The Lost Crown

    Per accedere alla Prova di gioco è necessario possedere un abbonamento Nintendo Switch Online attivo. Una volta effettuato l’accesso all’eShop con il profilo associato al servizio, Prince of Persia: The Lost Crown può essere scaricato attraverso la sezione dedicata alle Prove di gioco. L’accesso gratuito resta disponibile fino al 30 settembre, mentre la disponibilità precisa può variare leggermente in base alla regione dell’account Nintendo. Durante questa finestra non vengono imposte limitazioni alla progressione, quindi è possibile raggiungere anche i titoli di coda se viene dedicato abbastanza tempo al gioco.

    La campagna principale richiede mediamente diverse ore e può essere completata durante il periodo della prova con una sessione sufficientemente intensa. L’esplorazione completa, la raccolta degli oggetti e le attività secondarie richiedono naturalmente più tempo, ma la settimana gratuita permette comunque di verificare in maniera molto più approfondita il sistema di combattimento e la struttura metroidvania rispetto a una normale demo. Nintendo conferma inoltre che i dati di salvataggio vengono mantenuti dopo la conclusione della prova. Un eventuale acquisto permette quindi di riprendere esattamente dal punto raggiunto senza ricominciare la campagna.

    La promozione rientra nelle iniziative riservate agli utenti Nintendo Switch Online, servizio che Nintendo continua a utilizzare anche per valorizzare il catalogo della prima Switch mentre l’ecosistema Switch 2 si espande. Sul sito è disponibile anche l’approfondimento dedicato al Nintendo Treehouse Live e alle più recenti iniziative legate a Switch 2.

    Sconto del 70% e 100 punti My Nintendo

    La Prova di gioco è accompagnata anche da una promozione sull’acquisto digitale. Prince of Persia: The Lost Crown è scontato del 70% sul Nintendo eShop per un periodo limitato, con l’offerta che prosegue oltre la conclusione del Game Trial e termina il 7 ottobre nelle regioni interessate.

    Gli iscritti al servizio possono inoltre ricevere 100 punti di platino My Nintendo completando la missione collegata alla Prova di gioco. Non è quindi necessario acquistare il titolo per ottenere il bonus: è sufficiente partecipare all’iniziativa rispettando le condizioni indicate sull’account.

    Prince of Persia: The Lost Crown è stato pubblicato originariamente nel gennaio 2024 e ha segnato il ritorno della serie attraverso una struttura action platform 2.5D fortemente influenzata dal genere metroidvania. Il protagonista Sargon combina combattimento acrobatico, esplorazione e Poteri del Tempo per raggiungere nuove sezioni della mappa e affrontare boss progressivamente più complessi. Per chi non lo ha mai provato, la nuova finestra gratuita rappresenta quindi l’occasione più completa possibile prima dell’acquisto: nessuna porzione bloccata, salvataggio conservato e diversi giorni a disposizione per verificare se l’esperienza di Ubisoft merita di essere proseguita oltre il 30 settembre.

  • ARC Raiders prepara la modalità PvE: test ufficiale a ottobre

    ARC Raiders prepara la modalità PvE: test ufficiale a ottobre

    ARC Raiders potrebbe presto permettere di esplorare la Cintura di ruggine senza dover combattere contro altri giocatori. Embark Studios ha annunciato un test ufficiale dedicato a un nuovo interruttore PvE, che sarà disponibile dal 13 al 20 ottobre 2026 e permetterà di scegliere tra la normale esperienza PvPvE e un matchmaking concentrato esclusivamente sulla cooperazione contro le macchine ARC.

    Il test non introduce ancora una modalità permanente. Embark raccoglierà dati e feedback per capire se l’opzione possa convivere con la struttura originale dell’extraction shooter senza compromettere tensione, economia e qualità del matchmaking. L’interesse della community, però, è già evidente: secondo i dati raccolti dallo studio, il 51% dei giocatori intervistati ha espresso interesse per una soluzione PvE dedicata.

    Come funzionerà il PvE di ARC Raiders

    Durante la settimana di prova sarà possibile passare liberamente tra PvPvE e PvE. Nelle sessioni PvE il danno tra giocatori verrà completamente disattivato, trasformando gli altri Raider in potenziali collaboratori anziché minacce.

    Il matchmaking potrà inoltre riunire giocatori singoli, coppie e squadre da tre nella stessa sessione, con l’obiettivo di incentivare incontri spontanei e cooperazione contro gli ARC. Sarà possibile completare missioni, esplorare e raccogliere risorse normalmente, ma il valore complessivo del bottino verrà ridotto per compensare l’assenza del rischio rappresentato dagli altri giocatori. Non tutte le attività saranno disponibili. Night Raids, Hidden Bunker, Locked Gate e Frigate resteranno esclusi dal test perché Embark ritiene che queste condizioni dipendano fortemente dall’incertezza prodotta dagli incontri tra Raider.

    Anche il matchmaking competitivo rimarrà separato: le sessioni PvE non influenzeranno il rating utilizzato nel PvPvE. Al termine del periodo di prova l’opzione sarà rimossa e il gioco tornerà temporaneamente alla configurazione tradizionale, in attesa delle decisioni dello studio. Il test arriva in una fase particolarmente positiva per il titolo di Embark, che nei mesi successivi al lancio ha raggiunto numeri importanti. Sul sito è disponibile anche l’approfondimento dedicato alle vendite di ARC Raiders e al superamento dei 12 milioni di copie.

    Perché Embark sta pensando a una modalità PvE

    La decisione nasce direttamente dal comportamento dei giocatori. I dati interni dividono la community in circa 37% di utenti orientati alla cooperazione amichevole, 27% misti e 34% principalmente PvP; il primo gruppo, secondo Embark, è cresciuto progressivamente dal lancio.

    Ancora più significativo è il desiderio di ridurre gli incontri ostili: oltre il 70% dei giocatori definiti “Friendly” e persino il 40% di quelli prevalentemente PvP avrebbe espresso interesse per una minore frequenza degli scontri con altri Raider.

    Embark dovrà però evitare che il PvE alteri troppo l’economia. Le sessioni cooperative producono tassi di estrazione più elevati e permettono di conservare più bottino, motivo per cui il valore delle ricompense sarà ridotto; parallelamente, il PvPvE riceverà valori di loot di base leggermente superiori durante il test.

    Resta inoltre il problema della frammentazione del matchmaking. Dividere la popolazione tra due code potrebbe aumentare i tempi d’attesa nelle regioni meno popolate oppure nelle fasce orarie con meno utenti.

    Il risultato della prova sarà quindi decisivo. Embark ha chiarito che il test non equivale alla conferma di una modalità PvE permanente, ma il fatto che lo studio sia disposto a sperimentarla dimostra quanto la community abbia trasformato ARC Raiders rispetto alla visione iniziale dell’extraction shooter.

  • Obsidian passa sotto Bethesda e lavorerà a un nuovo Fallout

    Obsidian passa sotto Bethesda e lavorerà a un nuovo Fallout

    La profonda riorganizzazione interna di Xbox continua a ridisegnare i rapporti tra alcuni degli studi più importanti controllati da Microsoft. Obsidian Entertainment passerà sotto Bethesda, ma il cambiamento non dovrebbe tradursi in una perdita dell’identità creativa dello studio: la presidente di Bethesda, Jill Braff, ha spiegato ai dipendenti che l’operazione riguarda principalmente la struttura di reporting e che Feargus Urquhart e l’attuale leadership continueranno a guidare il team.

    Il passaggio assume particolare importanza per un altro motivo. Obsidian e Bethesda Game Studios hanno già iniziato a lavorare insieme su un nuovo progetto legato a Fallout, con Bethesda che continuerà comunque a mantenere la responsabilità principale sul franchise. Non sono ancora stati comunicati titolo, genere o finestra di uscita, ma ulteriori dettagli dovrebbero arrivare nei prossimi mesi.

    Obsidian manterrà la propria identità sotto Bethesda

    La comunicazione interna di Jill Braff punta soprattutto a rassicurare i dipendenti dopo settimane particolarmente difficili per Xbox. Obsidian continuerà a essere guidata da Feargus Urquhart e dalla dirigenza attuale, mentre il passaggio sotto Bethesda dovrebbe rafforzare il modello organizzativo basato sui singoli franchise.

    La ristrutturazione arriva infatti all’interno di un quadro molto più ampio. Microsoft ha recentemente modificato la collocazione di diversi studi, mentre 268 nuovi licenziamenti hanno coinvolto la divisione Xbox, con cambiamenti importanti anche per Halo, Rare, World’s Edge e altri team. Tutti i dettagli della precedente riorganizzazione sono raccolti nell’approfondimento sui 268 licenziamenti Xbox e sul nuovo assetto degli studi Microsoft.

    Obsidian era già stata coinvolta nel precedente ciclo di tagli: secondo la documentazione WARN depositata in California, lo studio ha perso 52 dipendenti durante l’estate. Parallelamente, diversi progetti interni sarebbero stati rivalutati dopo i risultati commerciali di Avowed e The Outer Worlds 2. Il nuovo assetto non sembra però voler trasformare Obsidian in una semplice estensione di Bethesda Game Studios. La comunicazione interna insiste sulla conservazione dei principi creativi e delle caratteristiche che hanno reso riconoscibile lo studio negli anni, da Fallout: New Vegas fino a Pillars of Eternity, The Outer Worlds, Grounded e Avowed.

    Il nuovo Fallout riavvicina Bethesda e Obsidian

    Il dettaglio inevitabilmente più interessante riguarda Fallout. Obsidian è legata in maniera particolare alla saga grazie a Fallout: New Vegas, pubblicato nel 2010 e ancora oggi tra i capitoli più apprezzati della serie. Un nuovo coinvolgimento dello studio era quindi richiesto da tempo da una parte consistente della community.

    La situazione attuale non conferma però un eventuale Fallout: New Vegas 2. Bethesda ha parlato esclusivamente di un nuovo progetto Fallout sul quale i due team hanno già avviato una collaborazione preliminare, mantenendo Bethesda Game Studios come responsabile principale del franchise.

    Il passaggio di Obsidian sotto Bethesda rende comunque molto più stretta una relazione che in precedenza dipendeva dalla comune proprietà Microsoft senza un collegamento organizzativo diretto. Le competenze narrative e ruolistiche dello studio potrebbero così essere integrate più facilmente nello sviluppo futuro della serie, mentre Bethesda continuerà a gestirne la direzione complessiva. Per conoscere la vera natura del progetto sarà necessario attendere le prossime comunicazioni ufficiali. La conferma del lavoro congiunto rappresenta però già una delle conseguenze più significative della nuova struttura Xbox: Obsidian e Bethesda non condividono più soltanto lo stesso gruppo, ma stanno lavorando direttamente sul futuro di Fallout.