PlayStation 5 continua a guidare l’innovazione tecnologica grazie all’ecosistema costruito attorno all’SSD ultra-veloce e al feedback aptico del controller DualSense. Con l’introduzione della potente PS5 Pro e del nuovo modello Slim, la famiglia di console Sony offre oggi prestazioni senza precedenti, supportando il ray-tracing avanzato e il gaming in 4K nativo. In questa sezione trovi le migliori guide all’acquisto per i titoli esclusivi, approfondimenti sulle funzionalità di PlayStation VR2 e tutte le novità riguardanti l’abbonamento PlayStation Plus (Essential, Extra e Premium). Resta aggiornato sui nuovi firmware, sui test di compatibilità dei migliori SSD M.2 e sulle recensioni dei grandi blockbuster dei PlayStation Studios come God of War, Marvel’s Spider-Man e Horizon.
Su PS5 puoi scaricare giochi e aggiornamenti mentre la console è in modalità riposo, a condizione di mantenerla connessa a Internet e attivare le impostazioni corrette. La modalità riposo non equivale allo spegnimento completo: la console continua a svolgere alcune attività in background, fra cui download autorizzati e installazioni automatiche.
Attivare Internet durante la modalità riposo
Il primo passaggio è aprire Impostazioni > Sistema > Risparmio energetico > Funzioni disponibili in modalità di riposo e attivare Rimani connesso a Internet. Senza questa opzione, PS5 non può ricevere i download quando è in riposo. La modifica vale sia per i giochi acquistati dal PlayStation Store sia per gli aggiornamenti supportati.
Se desideri avviare determinate operazioni da PlayStation App, nello stesso menu è disponibile anche Abilita l’accensione della PS5 dalla rete. È una funzione distinta dal semplice mantenimento della connessione e diventa utile quando gestisci contenuti dal telefono o usi Riproduzione remota.
Configurare gli aggiornamenti automatici di giochi e app
Vai su Impostazioni > Dati salvati e impostazioni giochi/app > Aggiornamenti automatici. Da qui puoi abilitare Download automatico e, se lo preferisci, Installazione automatica in modalità di riposo. La differenza è importante: il download automatico permette di scaricare la versione aggiornata, mentre l’installazione automatica consente alla console di applicarla durante il riposo, secondo le condizioni previste dal sistema.
Se preferisci mantenere aperta o sospesa la sessione di gioco senza che l’installazione intervenga automaticamente, puoi limitarti al download. Quando torni a giocare potrai installare l’aggiornamento al momento opportuno. Alcuni aggiornamenti richiedono comunque un’azione dell’utente, quindi la procedura non garantisce che ogni titolo si aggiorni senza alcuna conferma.
Scaricare giochi acquistati dal telefono
Collega la console al tuo account PlayStation e verifica che le opzioni di connessione in riposo siano attive. Quando acquisti un gioco tramite PlayStation Store o utilizzi PlayStation App, puoi avviarne il download remoto sulla console associata, se il contenuto e le condizioni di configurazione lo consentono. È particolarmente comodo per giochi di grandi dimensioni: il download può iniziare prima del tuo ritorno a casa.
Verifica di avere abbastanza spazio libero nella destinazione scelta per le installazioni. Se la memoria è piena, la connessione funziona ma il download può restare in attesa. Puoi intervenire eliminando contenuti inutilizzati, spostando giochi o installando un SSD M.2 compatibile.
Come mettere PS5 in modalità riposo
Dal centro di controllo apri le opzioni di alimentazione e seleziona Entra in modalità riposo. Non scegliere Spegni PS5, perché lo spegnimento completo interrompe le attività in background previste dalla modalità riposo. La console deve rimanere collegata alla corrente: non scollegare il cavo mentre è in riposo o durante un aggiornamento.
Perché i giochi non si scaricano quando PS5 è in riposo?
Se un download non prosegue, verifica in primo luogo che Rimani connesso a Internet sia attivo. Controlla poi la connessione di rete, lo spazio di archiviazione e le impostazioni relative agli aggiornamenti automatici. Se il problema riguarda un gioco acquistato da remoto, assicurati che il tuo account sia collegato alla console corretta e che il download sia stato effettivamente avviato.
Ricorda che gli aggiornamenti possono diventare disponibili in momenti diversi e che in alcuni casi serve approvare manualmente un’installazione. La modalità riposo non può anticipare il rilascio di una patch né aggirare problemi temporanei della rete o del servizio PlayStation.
Conviene lasciare PS5 sempre in modalità riposo?
La scelta dipende dalle tue abitudini. Per chi scarica frequentemente giochi e aggiornamenti, la modalità riposo è pratica perché evita di attendere ogni operazione davanti alla console. Chi usa PS5 meno spesso può preferire lo spegnimento completo, accettando di avviare manualmente alcuni download. In ogni caso usa la modalità prevista dal sistema, senza interrompere l’alimentazione durante attività in corso.
Guide correlate suggerite per l’esplorazione
Puoi affiancare questa procedura alle guide sul trasferimento dei salvataggi PS5, sull’installazione di un SSD M.2 e sulla condivisione di giochi digitali fra account.
Per espandere la memoria interna di PS5 puoi installare un SSD M.2 NVMe compatibile nell’apposito vano della console. Non basta però acquistare un’unità M.2 qualsiasi: Sony richiede un modello con interfaccia PCIe Gen4 x4, dissipazione del calore adeguata e dimensioni compatibili. Una volta montata, l’unità può conservare e avviare direttamente i giochi PS5 e PS4, senza doverli spostare ogni volta nella memoria interna.
Quali SSD M.2 sono compatibili con PS5?
Le specifiche ufficiali PlayStation indicano SSD NVMe M.2 con interfaccia PCI-Express Gen4x4 (Key M), capacità compresa fra 250 GB e 8 TB e formati 2230, 2242, 2260, 2280 oppure 22110. La velocità di lettura sequenziale di almeno 5.500 MB/s è consigliata, ma non sostituisce la verifica della compatibilità fisica. Le unità SATA M.2 non sono supportate.
È indispensabile un sistema di dissipazione del calore, integrato oppure installato separatamente. Controlla l’ingombro completo di SSD e dissipatore: la larghezza massima è 25 mm e la profondità complessiva non deve superare 11,25 mm, distribuiti entro i limiti previsti sopra e sotto la scheda. Un dissipatore troppo alto può impedire la chiusura dello sportello del vano di espansione. Non aggiungere un secondo dissipatore a un modello che ne possiede già uno integrato.
Cosa preparare prima di aprire la console
Aggiorna PS5 all’ultima versione del software di sistema. Spegnila completamente, scollega l’alimentazione e tutti i cavi, attendi che si raffreddi e appoggiala su una superficie stabile e ben illuminata. Occorre un cacciavite a croce; può essere utile una piccola torcia. Prima di toccare i componenti interni, scarica l’elettricità statica entrando in contatto con un oggetto metallico messo a terra.
L’apertura del pannello esterno varia in base al gruppo modello della console, perciò segui il procedimento corrispondente alla tua PS5. Non forzare la copertura né il connettore dell’SSD: se un elemento non si allinea facilmente, ricontrolla orientamento e posizione.
Come installare fisicamente l’SSD M.2
Rimosso il pannello esterno previsto dalla procedura del tuo modello, individua il vano di espansione e svita la sua copertura. Sposta il distanziatore nella posizione adatta alla lunghezza dell’unità. Afferra l’SSD dai bordi, allinealo al connettore M.2 e inseriscilo delicatamente tenendolo leggermente inclinato. Una volta inserito correttamente, abbassalo fino al distanziatore e fissalo con la vite.
Controlla che l’unità appoggi in maniera corretta, che il dissipatore non interferisca con la vite e che la copertura metallica del vano si richiuda senza sforzo. Riposiziona quindi il pannello esterno, ricollega i cavi e accendi la console. Non accendere PS5 con le coperture rimosse durante il normale utilizzo.
Formattazione: cosa succede ai dati
Al primo utilizzo di un nuovo SSD M.2, PS5 richiede generalmente di formattarlo. Attenzione: la formattazione cancella tutti i dati presenti sull’unità e non è un’operazione da avviare se contiene file importanti non salvati altrove. Segui la procedura mostrata a schermo senza togliere alimentazione durante la formattazione. Sony precisa che l’operazione non è richiesta quando si sposta un SSD M.2 già predisposto da una PS5 a un’altra.
Come spostare i giochi e scegliere dove installarli
Dopo la configurazione puoi scegliere la destinazione dei nuovi download e spostare quelli già presenti dalla memoria della console all’SSD M.2. Dal menu di archiviazione individua il gioco, seleziona le opzioni di gestione e avvia lo spostamento verso l’unità desiderata. Con un SSD M.2 compatibile è possibile eseguire direttamente i giochi PS5; diversamente, una normale unità USB esterna può conservarli ma non avviarli senza prima riportarli nella memoria interna o M.2.
Se noti problemi di prestazioni con un titolo installato sull’espansione, Sony suggerisce di provare a spostarlo sull’SSD interno originale. Ricorda inoltre che l’unità espansa non aumenta la velocità della connessione Internet o dei download: risolve prima di tutto il problema dello spazio disponibile.
Errori da evitare e controlli finali
Prima dell’acquisto verifica sempre PCIe 4.0, formato fisico, capacità, dissipatore e specifiche dichiarate dal produttore. Dopo l’installazione controlla che la console riconosca correttamente l’unità e che un gioco di prova si avvii normalmente. Se il vano non si chiude, non esercitare pressione: verifica l’altezza del dissipatore. Se PS5 non rileva l’SSD, spegni completamente il sistema e ricontrolla il montaggio seguendo la procedura ufficiale per il tuo modello.
Guide correlate suggerite per l’esplorazione
Per completare la gestione dei dati puoi consultare anche le nostre guide dedicate al trasferimento dei salvataggi tra console PS5, alla condivisione dei giochi digitali e alla modalità riposo per i download automatici.
Per controllare i trofei su PS5, apri il tuo profilo dalla schermata principale, seleziona Trofei e scegli il gioco che ti interessa. La console mostra gli obiettivi raggiunti e quelli ancora da conquistare. Quando un trofeo è contrassegnato come nascosto, puoi utilizzare il comando contestuale per rivelarne i dettagli, se disponibile, senza doverlo prima ottenere. È una funzione utile per chi desidera consultare condizioni e descrizioni, ma può anticipare informazioni che lo sviluppatore ha scelto di tenere segrete per evitare spoiler.
Dove vedere la lista dei trofei di un gioco su PS5
Seleziona l’immagine del profilo nella Home della console, apri Trofei e scegli il gioco. Da qui puoi esaminare la lista completa e aprire la scheda di un singolo trofeo per leggerne i dettagli. Se stai già giocando, premi il tasto PS per visualizzare il centro di controllo: nei titoli che lo supportano, la scheda dei trofei permette di vedere obiettivi disponibili, statistiche e progressi senza dover cercare ogni volta il gioco dal profilo.
Nel centro di controllo, la scheda può mostrare soltanto una selezione di obiettivi. Per consultare l’elenco completo seleziona Visualizza tutti i trofei. Non confondere quindi un obiettivo assente dalla prima schermata con un trofeo nascosto o scomparso: spesso si tratta semplicemente di una visualizzazione parziale.
Come rivelare le informazioni di un trofeo nascosto
Apri la scheda del gioco e seleziona il trofeo contrassegnato come nascosto. Nella vista dei dettagli cerca il comando Mostra informazioni nascoste, che può comparire fra le azioni contestuali: nei menu in cui non è immediatamente visibile, controlla anche le opzioni offerte dal tasto quadrato o dal menu Options. La posizione del comando può differire secondo la schermata e la versione dell’interfaccia. Una volta rivelate, le informazioni ti permettono di leggere il nome e la descrizione normalmente oscurati.
Rivelare un trofeo non equivale a conquistarlo e non modifica i progressi del gioco: serve soltanto a mostrare i dettagli di un obiettivo. Considera anche che alcuni trofei sono nascosti per proteggere svolte narrative, boss o finali: se vuoi preservare la sorpresa, consulta soltanto gli obiettivi visibili oppure rimanda la rivelazione alla fine della storia.
Come controllare i progressi e appuntare un trofeo
La scheda dei trofei può includere indicatori di avanzamento, ma non tutti i giochi forniscono una percentuale o un contatore dettagliato per ogni obiettivo. Quando il dato è disponibile, puoi controllarlo dalla scheda del trofeo; in caso contrario, la console non può necessariamente dedurre quante azioni manchino e occorre consultare le statistiche interne al gioco.
Per tenere a portata di mano un obiettivo, apri il centro di controllo durante il gioco, seleziona la scheda dei trofei, scegli quello che stai seguendo e premi Appunta trofeo. Sony consente di appuntare fino a cinque trofei per gioco. Gli obiettivi appuntati compaiono sopra quelli disponibili, evitando di doverli cercare nell’elenco a ogni tentativo.
Trofei di Platino, Oro, Argento e Bronzo: cosa cambia?
La schermata distingue quattro gradi: Platino, Oro, Argento e Bronzo. Il numero di trofei e i requisiti dipendono dal gioco; il grado non è una garanzia che un determinato obiettivo sia facile o difficile per tutti i giocatori. La rarità, invece, dipende dalla quota di utenti che l’ha conquistato e viene rappresentata con le categorie ultra raro, molto raro, raro e comune. Sono indicatori diversi: un trofeo di Bronzo può risultare raro, mentre uno di grado superiore può essere conquistato da una porzione più ampia di giocatori.
I trofei ottenuti offline compaiono anche sul profilo?
I trofei possono essere ottenuti senza una connessione attiva, ma per ritrovarli correttamente sui servizi online è importante sincronizzare i dati del profilo quando torni connesso a PlayStation. Se noti discrepanze fra la console e i trofei visibili su altri dispositivi, controlla l’account utilizzato e la sincronizzazione prima di concludere che un premio sia andato perso. Abbiamo dedicato a questo caso una guida ai trofei offline su PS5 e PS4, distinta dalla presente procedura per rivelare gli obiettivi nascosti.
Perché la percentuale di un trofeo non aumenta?
La console mostra i dati di avanzamento resi disponibili dal gioco: in alcuni titoli il contatore non è presente, in altri può aggiornarsi soltanto dopo un salvataggio, una missione conclusa o un evento specifico. Se l’indicatore non cambia, verifica innanzitutto i requisiti dell’obiettivo, eventuali difficoltà richieste, condizioni di modalità e progressi conservati nel profilo corretto. Non cancellare salvataggi o informazioni sui trofei per tentare di aggiornare il contatore: Sony permette di eliminare la voce di un gioco dalla lista trofei soltanto se non vi è stato conquistato alcun trofeo.
Guide correlate suggerite per l’esplorazione
Per gestire la raccolta anche senza connessione, consulta la nostra guida ai trofei offline su PS5 e PS4. Se invece stai cambiando console, verifica di avere sincronizzato i trofei prima del trasferimento dei dati: le informazioni sui trofei non fanno parte del backup USB completo della PS5.
Su PS5 puoi condividere giochi digitali e alcuni vantaggi di PlayStation Plus con gli altri utenti della console attivando la funzione Condivisione console e riproduzione offline. La funzione non trasferisce gli acquisti da un account all’altro: consente agli altri profili di accedere, sulla PS5 abilitata, ai giochi e ai contenuti acquistati e scaricati dal titolare. La distinzione è fondamentale per non confondere la condivisione della libreria con la cessione dell’account o dell’abbonamento.
Come attivare Condivisione console e riproduzione offline
Accedi sulla PS5 con l’account che possiede i giochi e apri Impostazioni > Utenti e account > Altro > Condivisione console e riproduzione offline. Se la funzione non è già attiva, seleziona Abilita. Sony indica che è attivata automaticamente sulla prima PS5 su cui viene effettuato l’accesso ai servizi PlayStation; puoi comunque verificarne lo stato dal menu.
Una volta abilitata, gli altri utenti che usano quella PS5 possono avviare i titoli acquistati e scaricati dal proprietario, compatibilmente con licenze, limitazioni di età e condizioni dei contenuti. Ciascuno dovrebbe giocare con il proprio profilo per mantenere separati salvataggi, progressi e trofei. Non è necessario acquistare il medesimo gioco digitale da ogni account locale soltanto per utilizzarlo sulla console autorizzata.
Quante PS5 si possono abilitare per lo stesso account?
Il limite ufficiale è una sola PS5 alla volta per Condivisione console e riproduzione offline. Se hai abilitato la funzione su un’altra PS5, devi disattivarla prima di abilitarla su quella nuova. Questa regola riguarda la funzione di condivisione, non significa che l’account possa esistere su una sola console, né elimina le altre regole di accesso alle licenze digitali.
Se non hai più accesso al dispositivo precedentemente abilitato, Sony prevede la disattivazione a distanza da Gestione account. L’operazione remota di disattivazione di tutti i dispositivi è soggetta a un limite temporale: la documentazione PlayStation indica che si può eseguire soltanto una volta ogni sei mesi. Conviene quindi usare la disattivazione direttamente sulla vecchia PS5 quando possibile.
Quali vantaggi di PlayStation Plus sono condivisibili?
Non tutte le funzionalità dell’abbonamento passano agli altri account. Sony conferma la condivisione, sulla PS5 abilitata, del multigiocatore online (nel rispetto delle impostazioni di filtro contenuti), dei giochi mensili PS Plus scaricati, di quelli acquistati con sconti PS Plus e dei giochi dei cataloghi previsti dal piano sottoscritto. La disponibilità di un titolo rimane comunque subordinata alle condizioni del servizio e dell’abbonamento.
Funzionalità PS Plus
Condivisibile sulla PS5 abilitata?
Multigiocatore online
Sì, con eventuali limitazioni di età
Giochi mensili scaricati
Sì, nei limiti delle licenze
Giochi del catalogo e catalogo classici
Sì, se inclusi nel piano
Sconti PS Plus al momento dell’acquisto
No, restano legati all’account abbonato
Riscatto di giochi mensili da un altro account
No
Memoria di archiviazione nel cloud
No
Prove di gioco anticipate
No
Questo significa, per esempio, che un altro utente può sfruttare il multigiocatore condiviso sulla console abilitata, ma non ottiene automaticamente uno spazio cloud PS Plus personale tramite l’abbonamento di un altro account. Allo stesso modo non può riscattare sul proprio account i giochi mensili utilizzando la sottoscrizione altrui.
Condividere i giochi tra due account non significa condividere l’account
La configurazione corretta prevede che l’account proprietario abiliti la PS5 e che gli altri utenti accedano con i propri profili. Non è necessario comunicare la password a chi vuole semplicemente giocare sulla console condivisa. Evita di cedere credenziali, codici di verifica o altri dati sensibili: oltre ai rischi per la sicurezza, la condivisione della console non è una procedura per trasferire la titolarità degli acquisti.
Sono due cose diverse anche Condivisione console e Share Play. La prima consente l’uso dei contenuti sulla console abilitata; Share Play è una sessione remota in cui un ospite può osservare o partecipare alla partita, con requisiti e limiti distinti. Non attivare o disattivare Condivisione console pensando di ottenere automaticamente una sessione Share Play.
Perché un gioco condiviso compare con il lucchetto?
Se un titolo appare bloccato, verifica innanzitutto che sia stato acquistato dall’account corretto, che la PS5 corrente sia quella abilitata alla condivisione e che un eventuale abbonamento PlayStation Plus necessario sia ancora attivo. Un gioco proveniente dal catalogo può non essere più disponibile o non rientrare nel piano utilizzato. Quando le condizioni di accesso sono soddisfatte ma il problema rimane, controlla le licenze digitali e la connessione ai servizi PlayStation prima di modificare gli account.
Per gli account dei minori, i filtri famiglia e la classificazione per età continuano ad avere effetto: la disponibilità di una licenza sulla console non supera le limitazioni applicate al profilo. È quindi possibile che due utenti della stessa PS5 vedano accessi diversi allo stesso contenuto pur condividendo la console.
Si può condividere PlayStation Plus con un amico su un’altra PS5?
La documentazione ufficiale precisa che i giochi e i benefici condivisibili sono disponibili agli account della PS5 su cui è attiva Condivisione console e riproduzione offline. Non esiste un’opzione che trasformi un unico abbonamento in due sottoscrizioni indipendenti utilizzabili liberamente su due console. La regola da ricordare è una PS5 abilitata per account; utilizzare il proprio profilo su altri dispositivi non modifica automaticamente questo limite.
Guide correlate suggerite per l’esplorazione
Se hai appena cambiato PS5, prima di riorganizzare i profili verifica che i salvataggi siano stati trasferiti sull’account giusto. Per i trofei ottenuti senza connessione, consulta inoltre la nostra guida ai trofei offline su PS5 e PS4: chiarisce il rapporto fra acquisizione offline e sincronizzazione.
Per trasferire i salvataggi da una PS5 a un’altra puoi utilizzare il trasferimento dati fra console oppure la memoria di archiviazione nel cloud di PlayStation Plus. Esiste anche il backup completo su USB, ma non va confuso con la copia individuale dei salvataggi: i dati salvati dei giochi PS5 non possono essere esportati singolarmente su una chiavetta USB, a differenza di quelli dei giochi PS4. Scegliere il metodo giusto prima di sostituire la console evita soprattutto di sovrascrivere progressi più recenti.
Quale metodo scegliere per trasferire i salvataggi PS5?
Metodo
Serve PlayStation Plus?
Quando usarlo
Trasferimento dati PS5-PS5
No
Hai entrambe le console e puoi collegarle alla stessa rete.
Cloud PlayStation Plus
Sì
Vuoi spostare i progressi di singoli giochi tramite Internet.
Backup e ripristino USB
No
Vuoi effettuare una copia più ampia dei dati, accettando il ripristino complessivo.
Copia USB dei salvataggi PS4
No
Devi trasferire file di giochi in versione PS4.
Trasferire i dati direttamente da una PS5 all’altra
Il trasferimento integrato è l’opzione più comoda quando entrambe le console funzionano. Accedi con lo stesso account PlayStation, aggiorna il software di sistema, sincronizza le informazioni sui trofei e collega la PS5 di origine e quella di destinazione alla stessa rete. Sulla nuova console apri Impostazioni > Sistema > Software di sistema > Trasferimento dei dati, seleziona Continua e segui la procedura a schermo. Puoi anche iniziare il trasferimento durante la configurazione iniziale, quando la console lo propone.
La console di destinazione si riavvia automaticamente e parte dei dati può continuare a essere copiata successivamente. L’avanzamento è visibile nel centro di controllo, sotto Download/Caricamenti. Non spegnere nessuna delle due PS5 e non modificare le impostazioni di rete mentre l’operazione è in corso: interrompere il trasferimento può danneggiare i dati. Tieni presente inoltre che, dopo la configurazione iniziale, il trasferimento dei dati salvati riguarda l’utente con cui hai effettuato l’accesso e che i dati già presenti sulla destinazione non vengono trasferiti nuovamente.
Trasferire i salvataggi PS5 con il cloud di PlayStation Plus
Se disponi di un abbonamento PlayStation Plus attivo, puoi spostare i dati tramite archiviazione nel cloud senza tenere entrambe le console collegate contemporaneamente. Sulla PS5 di origine vai a Impostazioni > Dati salvati e impostazioni giochi/app > Dati salvati (PS5), quindi scegli Carica o elimina da memoria di archiviazione della console e la scheda Carica nella memoria di archiviazione nel cloud. Seleziona i salvataggi da caricare e conferma.
Sulla nuova PS5, con il medesimo account, apri Impostazioni > Dati salvati e impostazioni giochi/app > Dati salvati (PS5) > Scarica o elimina da memoria di archiviazione nel cloud, entra nella scheda di download e scarica il salvataggio desiderato. In alternativa, nella Home giochi evidenzia un titolo, premi Options e scegli Carica/scarica dati salvati. Controlla la data del file prima di scaricarlo, soprattutto se hai giocato su entrambe le console: il cloud non deve diventare un modo involontario per sostituire un salvataggio aggiornato con uno vecchio.
Come funziona la sincronizzazione automatica?
Per i giochi PS5, la sincronizzazione automatica può aggiornare i dati dopo la chiusura del gioco o mentre la console è in riposo. Verifica che siano abilitati gli aggiornamenti automatici, che la console rimanga connessa a Internet in modalità di riposo e che nelle impostazioni dei dati salvati sia attiva la sincronizzazione automatica per i giochi PS5. Puoi verificare lo stato di sincronizzazione di ciascun gioco dal menu dedicato oppure premendo Options sul titolo nella Home. Per i giochi PS4, invece, il caricamento automatico non comporta necessariamente il download automatico sulla nuova console.
Si possono copiare i salvataggi PS5 su una chiavetta USB?
Non come singoli file da trasferire e importare liberamente. Sony consente di copiare i salvataggi dei giochi PS4 su un’unità USB, mentre per i salvataggi dei titoli nativi PS5 indica il trasferimento diretto o il cloud. Non bisogna confondere il salvataggio con i file d’installazione di un gioco: collegare un’unità USB con giochi installati non trasferisce automaticamente i relativi progressi.
Esiste tuttavia la funzione di backup dell’intera console PS5 su USB. Può includere giochi e app, dati salvati, impostazioni e acquisizioni, ma il ripristino elimina i dati attualmente presenti sulla console di destinazione. Il backup è legato all’account PlayStation: per recuperarlo su un’altra PS5 occorre accedere con lo stesso account usato per crearlo. È una procedura da scegliere soltanto dopo aver compreso la differenza rispetto a un import selettivo e dopo aver messo al sicuro i dati della console su cui si ripristina.
Come trasferire i salvataggi PS4 su PS5 tramite USB
Per i giochi PS4 il percorso è diverso. Sulla PS5 che ospita i dati salvati PS4 entra in Impostazioni > Dati salvati e impostazioni giochi/app > Dati salvati (PS4) > Carica o elimina dalla memoria di archiviazione della console > Copia nell’unità USB. Seleziona il gioco e il file da copiare; sulla PS5 di destinazione usa Dati salvati (PS4) > Copia o elimina dall’unità USB per importarli.
Trasferire un file di salvataggio PS4 non significa automaticamente convertirlo in un salvataggio della versione PS5 dello stesso gioco: se esiste un aggiornamento o una versione next-gen, la compatibilità dei progressi dipende dalle funzioni predisposte dallo sviluppatore. È opportuno verificarle per il titolo specifico prima di eliminare la vecchia installazione.
Cosa verificare prima di vendere o inizializzare la vecchia PS5
Avvia sulla nuova console almeno un gioco importante e verifica che il file caricato corrisponda al punto raggiunto. Controlla che i salvataggi non siano rimasti soltanto nella memoria della console precedente, che l’account PlayStation sia quello corretto e che le eventuali sincronizzazioni cloud siano terminate. I trofei non fanno parte del backup USB della console: per sicurezza sincronizzali separatamente con PlayStation prima di procedere a un ripristino o a un cambio dispositivo.
Guide correlate suggerite per l’esplorazione
Oltre ai progressi di gioco, può essere utile verificare come la console gestisce i trofei mentre è offline: trovi ulteriori indicazioni nella guida ai trofei offline su PS5 e PS4. Se giochi con più account sulla stessa PS5, ricorda inoltre che salvataggi e progressi appartengono ai rispettivi profili e non vanno confusi con le autorizzazioni alla condivisione dei giochi.
Si possono ottenere i trofei PS5 e PS4 offline, anche senza una connessione Internet attiva? La risposta è sì: il sistema dei trofei PlayStation permette di sbloccare gli obiettivi direttamente sulla console, purché il gioco sia utilizzabile senza connessione e le condizioni richieste possano essere completate offline. Non è quindi necessario rimanere collegati a PlayStation Network durante ogni sessione, né disporre di un abbonamento PlayStation Plus per ottenere i normali trofei delle modalità per giocatore singolo. Esistono tuttavia alcune distinzioni importanti, soprattutto quando si parla di sincronizzazione con il profilo PSN, trasferimento dei progressi su un’altra console e obiettivi che richiedono necessariamente modalità multigiocatore o servizi online. Conoscere queste differenze permette di evitare problemi nella raccolta dei trofei e, soprattutto, di capire quando un Platino può essere completato interamente senza Internet.
Come funzionano i trofei PlayStation quando si gioca offline?
Su PS5 e PS4, i trofei vengono registrati dalla console quando vengono soddisfatte le condizioni previste dal gioco. Se un obiettivo richiede di completare un capitolo della storia, sconfiggere un boss, raccogliere determinati oggetti o raggiungere un risultato in una modalità offline, la sua assegnazione normalmente non dipende dalla presenza di una connessione Internet.
Questo significa che è possibile giocare senza essere collegati a PlayStation Network e continuare ad accumulare trofei, visualizzandoli successivamente attraverso la relativa sezione del sistema. La differenza riguarda principalmente la loro sincronizzazione: finché la console rimane disconnessa, i nuovi riconoscimenti non possono essere aggiornati sui server PlayStation e potrebbero quindi non comparire immediatamente sul profilo consultato da altri dispositivi.
È importante distinguere anche il sistema dei trofei dalle condizioni di accesso al gioco. Un titolo può avere obiettivi ottenibili offline, ma richiedere comunque una connessione per essere avviato o utilizzato, per esempio a causa di controlli sulle licenze, funzionalità online obbligatorie o particolari sistemi di autenticazione. La possibilità di sbloccare trofei senza Internet dipende quindi anche dall’effettiva accessibilità del videogioco in assenza di rete.
I trofei ottenuti offline si perdono quando si torna online?
In condizioni normali, i trofei sbloccati offline non vengono persi quando la console torna a connettersi a Internet. I riconoscimenti già registrati localmente possono essere sincronizzati con PlayStation Network, aggiornando così l’elenco associato all’account utilizzato per giocare.
La sincronizzazione è particolarmente importante quando si utilizza lo stesso profilo su più console, oppure quando si desidera visualizzare correttamente i propri progressi dall’app PlayStation e confrontarli con quelli degli amici. Finché l’operazione non viene completata, il profilo online potrebbe mostrare un elenco incompleto, anche se sulla console i trofei risultano già ottenuti.
Il rischio maggiore riguarda invece la perdita dei dati locali prima della sincronizzazione. I trofei non sono inclusi nei normali backup dei dati della console PS5, quindi è opportuno sincronizzarli prima di inizializzare il sistema, cambiare console o effettuare operazioni che comportano la rimozione dei dati dell’utente.
Come sincronizzare i trofei offline su PS5
Quando la console torna a essere collegata a Internet, è possibile verificare e avviare manualmente la sincronizzazione dei trofei con PlayStation Network. Su PS5 la procedura è la seguente:
Connettete la console a Internet e accedete al vostro account PlayStation.
Dalla schermata principale selezionate la vostra immagine del profilo.
Entrate nella sezione Trofei.
Premete il tasto OPTIONS del controller.
Selezionate Sincronizza trofei.
Una volta completata l’operazione, i riconoscimenti registrati localmente vengono aggiornati sul profilo PlayStation Network. È una procedura utile soprattutto dopo lunghi periodi trascorsi senza connessione, oppure quando si nota una discrepanza tra i trofei visualizzati sulla console e quelli presenti sul proprio profilo online.
Come sincronizzare i trofei offline su PS4
Anche su PS4 è possibile ottenere trofei durante le sessioni offline e sincronizzarli successivamente. Il procedimento è leggermente diverso rispetto a quello previsto dall’interfaccia PS5:
Collegate la console a Internet e accedete a PlayStation Network.
Dalla schermata delle funzioni aprite Trofei.
Premete il tasto OPTIONS del controller.
Selezionate Sincronizza con PlayStation Network.
Il sistema aggiornerà i trofei associati al profilo, rendendo disponibili online anche quelli conquistati durante le sessioni precedenti. Se utilizzate contemporaneamente PS4 e PS5, conviene effettuare la sincronizzazione su entrambe le console prima di passare dall’una all’altra, così da mantenere aggiornato l’elenco dei riconoscimenti.
Si può ottenere il Platino su PS5 senza Internet?
Ottenere un trofeo di Platino completamente offline è possibile, ma dipende dalla struttura della lista trofei del singolo videogioco. Se tutti gli obiettivi richiesti possono essere completati attraverso la campagna, le attività secondarie, i collezionabili e le modalità disponibili senza connessione, anche il Platino può essere sbloccato senza accedere a PlayStation Network durante la partita.
Un esempio è Balatro, del quale abbiamo analizzato il percorso completo al Platino: non possiede trofei online e tutte le condizioni previste possono essere affrontate in solitaria, benché alcuni risultati richiedano una notevole padronanza delle meccaniche e molte ore di gioco.
Lo stesso principio si applica ai numerosi titoli per giocatore singolo nei quali il Platino dipende esclusivamente dal completamento della storia e delle sfide interne. In questi casi, l’assenza di connessione non rappresenta un ostacolo al sistema dei trofei, a condizione che il gioco sia effettivamente funzionante offline.
La situazione cambia quando la lista comprende anche soltanto un trofeo obbligatorio legato a una funzionalità online. In quel caso non è possibile ottenere il Platino interamente offline, anche se tutti gli altri riconoscimenti possono essere conquistati senza Internet.
Quali trofei PS5 e PS4 richiedono una connessione Internet?
Non tutti i trofei PlayStation possono essere completati offline, perché alcuni videogiochi prevedono obiettivi direttamente collegati alle funzionalità di rete. Le condizioni più comuni comprendono la partecipazione a partite multigiocatore, le vittorie in modalità competitive, il completamento di attività cooperative online e l’utilizzo di servizi che richiedono una comunicazione con i server.
Esistono inoltre trofei che, pur non richiedendo necessariamente uno scontro contro altri giocatori, dipendono da classifiche online, eventi a tempo, contenuti condivisi dagli utenti o statistiche conservate sui server del gioco. In queste circostanze, la semplice possibilità di avviare la campagna offline non garantisce che tutti gli obiettivi siano accessibili.
Prima di iniziare un percorso verso il Platino è quindi consigliabile controllare la lista completa dei trofei, individuando eventuali requisiti multigiocatore e verificando che i servizi necessari siano ancora disponibili. Questo controllo è particolarmente importante per i titoli meno recenti, nei quali alcune modalità potrebbero essere state disattivate dopo la conclusione del supporto ufficiale.
Cosa succede ai trofei quando chiudono i server di un gioco?
La chiusura dei server rappresenta uno dei problemi più importanti per chi colleziona trofei PlayStation. Quando uno sviluppatore interrompe il supporto a una modalità online, gli obiettivi che dipendono esclusivamente da quella funzionalità possono diventare impossibili da ottenere, rendendo potenzialmente irraggiungibile anche il Platino.
Un caso significativo è quello di Gran Turismo Sport, i cui servizi online sono terminati il 31 gennaio 2024. Le modalità offline sono rimaste accessibili, ma le funzionalità multigiocatore e i servizi collegati alla rete non possono più essere utilizzati normalmente. La distinzione è fondamentale: la chiusura dei server non elimina automaticamente tutti i trofei di un videogioco, ma può impedire il completamento delle condizioni che richiedevano quelle specifiche attività.
Anche per LittleBigPlanet 3 su PS4, la disattivazione dei server ha comportato la perdita delle funzionalità online legate alle creazioni condivise dagli utenti, mentre i contenuti conservati localmente sono rimasti utilizzabili. In questi casi, la disponibilità della campagna offline e la possibilità di completare la lista trofei sono due questioni differenti.
È quindi opportuno affrontare per primi i trofei dipendenti dai servizi online quando si comincia un gioco con una componente multigiocatore, lasciando eventualmente per ultime le attività della campagna che possono essere completate anche dopo la disattivazione delle funzionalità di rete.
Serve PlayStation Plus per ottenere i trofei offline?
PlayStation Plus non è necessario per sbloccare i trofei delle attività offline. Il sistema dei riconoscimenti è una funzionalità delle console PlayStation e non dipende dal possesso di un abbonamento attivo: è quindi possibile completare campagne, raccogliere collezionabili e conquistare Platini interamente offline senza sottoscrivere il servizio.
Per alcuni trofei online, invece, può essere necessario un abbonamento PlayStation Plus, poiché molte modalità multigiocatore dei giochi PS4 e PS5 richiedono il servizio per consentire l’accesso alle partite in rete. Esistono comunque eccezioni, tra cui diversi titoli free-to-play, nei quali il multiplayer può essere disponibile senza abbonamento.
La distinzione riguarda dunque l’accesso alle modalità di gioco e non l’assegnazione dei trofei: PlayStation Plus non è un requisito generale per ottenere un Platino, ma può diventare necessario quando una particolare lista comprende attività multigiocatore accessibili soltanto attraverso il servizio.
Trofei PS5 offline che non compaiono: cosa fare?
Se un trofeo ottenuto senza Internet non compare sul profilo PlayStation, bisogna innanzitutto distinguere tra un problema di sincronizzazione e un mancato sblocco all’interno del gioco. Nel primo caso, il riconoscimento risulta presente nell’elenco locale della console, ma non è ancora stato aggiornato online; nel secondo, invece, potrebbe non essere stato registrato perché una delle condizioni richieste non è stata soddisfatta.
La procedura più utile consiste nel aprire la sezione Trofei direttamente sulla console e controllare la presenza del riconoscimento. Se compare correttamente, è sufficiente collegarsi a Internet ed eseguire la sincronizzazione manuale. Se invece risulta ancora bloccato, conviene verificare i requisiti specifici del gioco e accertarsi che l’obiettivo non dipenda da una modalità online oppure da condizioni aggiuntive.
Bisogna inoltre considerare che alcuni titoli possono presentare problemi propri nella registrazione dei trofei, indipendenti dalla connessione della console. In questi casi, tornare online non garantisce uno sblocco retroattivo: la soluzione dipende dal funzionamento del gioco e potrebbe richiedere di ripetere l’attività prevista.
È meglio sincronizzare i trofei prima di cambiare console?
Prima di trasferirsi definitivamente da PS4 a PS5, sostituire una console o inizializzare il sistema, è consigliabile sincronizzare manualmente tutti i trofei con PlayStation Network. L’operazione consente di mantenere aggiornati i progressi associati al proprio account e di recuperarne l’elenco accedendo successivamente da un’altra console.
La sincronizzazione dei trofei non deve però essere confusa con il trasferimento dei salvataggi: si tratta di dati differenti, gestiti attraverso funzionalità separate. Avere un trofeo registrato sul proprio profilo non significa necessariamente possedere ancora il file di salvataggio che aveva permesso di ottenerlo, così come trasferire un salvataggio non garantisce automaticamente lo sblocco degli stessi riconoscimenti in una diversa versione del gioco.
Per evitare inconvenienti, la procedura più prudente consiste nel sincronizzare i trofei, verificare i salvataggi e controllare che l’account PlayStation utilizzato sulla nuova console sia quello corretto. In questo modo sarà possibile continuare a collezionare riconoscimenti senza confondere i progressi locali con quelli già registrati online.
Comprare giochi a meno di 1 euro sul PlayStation Store è possibile anche senza aspettare necessariamente le grandi promozioni stagionali. Nel catalogo digitale di Sony si trovano infatti numerosi titoli per PS4 e PS5 disponibili a 0,49 o 0,99 euro, dai piccoli arcade ai rompicapi, passando per avventure narrative, esperimenti horror e giochi costruiti attorno a una singola meccanica. Naturalmente, a questi prezzi non bisogna aspettarsi produzioni particolarmente elaborate, ma alcune proposte possono comunque offrire un passatempo interessante, soprattutto per chi cerca esperienze brevi o desidera ampliare la propria libreria digitale spendendo pochissimo. Ecco una selezione di giochi completi acquistabili sul PlayStation Store italiano, con le caratteristiche principali e i collegamenti diretti alle rispettive pagine.
Prezzi verificati l’11 ottobre 2026 sul PlayStation Store italiano. Le cifre possono cambiare e alcune edizioni PS4 e PS5 potrebbero essere vendute separatamente.
Quali giochi costano meno di 1 euro sul PlayStation Store?
Tra le proposte più economiche del catalogo PlayStation figurano titoli disponibili a 0,49 euro e altri che raggiungono il prezzo di 0,99 euro. Non si tratta necessariamente di videogiochi in promozione: molti appartengono a una fascia di prodotti digitali distribuiti direttamente a prezzi estremamente contenuti, spesso con meccaniche immediate, durata ridotta e una struttura pensata per sessioni brevi.
La tabella seguente raccoglie alcuni esempi, distinguendo il genere, le piattaforme e il prezzo rilevato per ciascun gioco.
Gioco
Genere
Piattaforme
Prezzo
Good Guys
Avventura narrativa
PS4, PS5
0,49 €
Plaguetrix
Horror sperimentale
PS5
0,49 €
Chimpanzini Bananini
Arcade
PS5
0,49 €
Lirili Larila
Arcade
PS5
0,49 €
Prizma Puzzle Classic
Rompicapo
PS4, PS5
0,99 €
The Forgotten Tribe
Arcade / esplorazione
PS4, PS5
0,99 €
SLICK SLACK
Rompicapo
PS4, PS5
0,99 €
ASTBALL
Arcade spaziale
PS4, PS5
0,99 €
bacrush
Arcade
PS4, PS5
0,99 €
NOT TURN
Arcade
PS4, PS5
0,99 €
I prezzi indicati riguardano le edizioni individuate nel catalogo italiano e possono subire variazioni. Prima dell’acquisto è sempre opportuno controllare la piattaforma selezionata, soprattutto quando un titolo dispone di versioni PS4 e PS5 distinte.
I giochi da 0,49 euro: cosa si può comprare spendendo pochissimo
Good Guys: un’avventura narrativa con animali spaziali
Good Guys è una piccola avventura narrativa realizzata in forma di fumetto interattivo, nella quale due animali domestici conducono una doppia vita: durante il giorno si comportano come normali compagni di casa, mentre di notte partono per lo spazio allo scopo di liberare altre creature tenute prigioniere su pianeti lontani. Il gioco segue una struttura lineare, privilegiando il racconto rispetto all’interazione e proponendosi a chi cerca un’esperienza leggera, senza particolari difficoltà meccaniche.
È disponibile nelle versioni PS4 e PS5 al prezzo di 0,49 euro. Tra i limiti da considerare c’è l’assenza dell’italiano tra le lingue indicate nella scheda del prodotto.
Plaguetrix: un insolito esperimento horror in FMV
Chi preferisce qualcosa di meno convenzionale può prendere in considerazione Plaguetrix, un piccolo horror sperimentale costruito attraverso riprese dal vivo. L’ambientazione sfrutta un percorso realmente filmato nel nord-est dell’Inghilterra, mentre il giocatore deve evitare una minaccia legata alla peste attraverso una particolare gestione del movimento: il tempo avanza quando ci si sposta in avanti e si arresta durante gli spostamenti laterali.
È un progetto decisamente atipico, più vicino a un esperimento interattivo che a un horror tradizionale, disponibile su PS5 a 0,49 euro. Può incuriosire soprattutto chi apprezza le produzioni indipendenti che cercano di costruire un’esperienza attorno a un’unica idea.
Chimpanzini Bananini e Lirili Larila: gli arcade ispirati ai meme
Tra i prodotti più economici dello Store trovano spazio anche videogiochi che sfruttano personaggi e immaginari della cultura dei meme. Chimpanzini Bananini, per esempio, propone un arcade nel quale bisogna spostarsi lateralmente per raccogliere banane e proseguire il più a lungo possibile, mentre Lirili Larila utilizza una struttura basata sul tempismo, chiedendo di attraversare ostacoli con controlli estremamente semplici.
Entrambi sono disponibili su PS5 a 0,49 euro e rappresentano una delle espressioni più immediate del mercato dei giochi digitali a bassissimo prezzo: esperienze costruite per offrire una distrazione veloce, con meccaniche accessibili e un’identità fortemente legata ai fenomeni virali della rete.
I giochi da 0,99 euro per PS4 e PS5
Prizma Puzzle Classic: 28 livelli di enigmi fantascientifici
Tra i titoli più interessanti per chi cerca un gioco economico con una struttura definita spicca Prizma Puzzle Classic, un rompicapo di ambientazione fantascientifica composto da 28 livelli. L’obiettivo consiste nel costruire un collegamento dal punto A al punto B, utilizzando elementi dotati di proprietà differenti e individuando la combinazione corretta per completare ciascuno schema.
Rispetto agli arcade basati sulla ripetizione di una singola azione, propone una progressione articolata in sfide distinte, nella quale è necessario ragionare sul funzionamento degli oggetti presenti sullo schermo. Un’altra caratteristica da segnalare è la presenza della lingua italiana, che lo rende particolarmente accessibile anche a chi preferisce evitare giochi disponibili soltanto in inglese. Le versioni PS4 e PS5 sono indicate a 0,99 euro.
The Forgotten Tribe: esplorazione e recupero dei compagni
The Forgotten Tribe è un piccolo gioco arcade sviluppato da Xeneder Team, nel quale bisogna esplorare un dungeon e recuperare i membri dispersi della propria tribù. L’avventura comprende nove livelli e sfrutta una mappa per orientarsi nell’ambiente, individuare i compagni e riportarli al sicuro, così da raggiungere la conclusione positiva della storia.
La sua struttura è più vicina a quella di un’avventura compatta che a un arcade infinito, perché offre un obiettivo preciso e un numero definito di livelli da superare. Può quindi rappresentare una scelta interessante per chi desidera un piccolo gioco da completare, senza impegnarsi in esperienze particolarmente lunghe. È disponibile per PS4 e PS5 a 0,99 euro.
SLICK SLACK: un puzzle game basato sulla logica
Un’altra proposta dedicata agli appassionati di enigmi è SLICK SLACK, un rompicapo che richiede di utilizzare blocchi ed elementi dello scenario per risolvere problemi di logica. L’idea di fondo è costruire situazioni nelle quali la soluzione non dipende dalla rapidità dei riflessi, ma dalla capacità di interpretare correttamente gli strumenti disponibili.
È un titolo dalla presentazione essenziale, indicato soprattutto per chi cerca piccole sfide mentali senza la complessità di produzioni più elaborate. Il gioco è disponibile nelle versioni PS4 e PS5 a 0,99 euro, con interfaccia in inglese.
ASTBALL: sopravvivere agli asteroidi nello spazio
ASTBALL propone una formula arcade ispirata ai classici giochi spaziali, mettendo il giocatore al comando di un’astronave impegnata a sopravvivere tra asteroidi sempre più pericolosi. È possibile distruggere gli ostacoli sparando, ma quelli più grandi si dividono in frammenti più piccoli, rendendo progressivamente più complicato evitare le collisioni.
La progressione ruota attorno al punteggio e alla sopravvivenza, con partite che possono essere affrontate rapidamente e ripetute per migliorare i propri risultati. Si tratta quindi di una proposta adatta a chi apprezza gli arcade classici, nei quali la sfida principale consiste nel perfezionare controllo e riflessi. ASTBALL è disponibile su PS4 e PS5 a 0,99 euro.
bacrush: un arcade tra monete e cubi pericolosi
In bacrush si controlla un piccolo quadrato verde all’interno di un ambiente popolato da ostacoli mobili. Lo scopo è raccogliere il maggior numero possibile di monete, evitando i cubi grigi che minacciano il giocatore. Per difendersi è possibile sparare proiettili, ma un utilizzo eccessivo dell’arma provoca il surriscaldamento del personaggio, introducendo un ulteriore elemento da gestire durante la partita.
Il risultato è un arcade costruito sulla ricerca del punteggio, nel quale bisogna decidere quando attaccare e quando concentrarsi esclusivamente sull’evitare gli ostacoli. La semplicità delle regole lo rende accessibile fin dai primi tentativi, mentre la gestione del surriscaldamento aggiunge una piccola componente strategica. Le edizioni PS4 e PS5 sono disponibili a 0,99 euro.
NOT TURN: un arcade da controllare con un solo pulsante
NOT TURN porta all’estremo la semplicità dei comandi, proponendo un gioco arcade nel quale si utilizza essenzialmente un pulsante per controllare la discesa attraverso una serie di piattaforme. Bisogna evitare i nemici, sfruttare i pilastri che sostengono le strutture e raccogliere le monete lasciate dagli avversari, cercando di ottenere il punteggio più alto possibile prima di una collisione.
Il titolo appartiene alla categoria dei giochi immediati, concepiti per essere compresi in pochi istanti e ripetuti numerose volte. L’interesse risiede soprattutto nel tempismo e nella capacità di reagire agli ostacoli, più che nella presenza di livelli elaborati o di una componente narrativa. NOT TURN è disponibile nelle versioni PS4 e PS5 a 0,99 euro.
Vale la pena comprare giochi da 0,49 o 0,99 euro?
Spendere meno di un euro per un videogioco può sembrare un acquisto privo di rischi, ma prezzo basso e convenienza non sono necessariamente sinonimi. Una parte importante di questo segmento del PlayStation Store è costituita da prodotti molto semplici, talvolta basati su una sola meccanica, con contenuti ridotti e una presentazione tecnica essenziale. Altri titoli, invece, possono offrire piccole esperienze complete, come una serie di rompicapi o un’avventura narrativa dalla durata contenuta.
La scelta dovrebbe quindi dipendere soprattutto da ciò che si desidera giocare. Chi cerca enigmi può orientarsi verso Prizma Puzzle Classic o SLICK SLACK, mentre gli appassionati di arcade possono valutare ASTBALL, bacrush e NOT TURN. Good Guys rappresenta un’alternativa per chi preferisce seguire una storia, mentre Plaguetrix si rivolge maggiormente a chi è incuriosito dalle produzioni sperimentali.
Bisogna inoltre prestare attenzione alle versioni PS4 e PS5 vendute separatamente: la disponibilità di entrambe non implica automaticamente che l’acquisto di una includa anche l’altra. Prima di procedere conviene controllare le edizioni, le lingue supportate e le informazioni presenti nella pagina del prodotto.
Come trovare altri giochi a meno di 1 euro sul PlayStation Store
Per individuare ulteriori titoli economici è possibile utilizzare direttamente il catalogo del PlayStation Store italiano, esplorando i giochi disponibili e sfruttando, quando presenti, gli strumenti di ordinamento e filtraggio per prezzo. Un’altra possibilità consiste nel controllare la sezione dedicata alle promozioni, dove possono comparire temporaneamente anche produzioni normalmente vendute a cifre superiori.
Durante la ricerca è importante distinguere i giochi completi dai contenuti aggiuntivi: tra i prodotti da pochi centesimi possono comparire costumi, pacchetti di valuta virtuale, oggetti cosmetici, espansioni e altri DLC che richiedono il possesso di un gioco principale. Il prezzo di 0,99 euro, quindi, non garantisce che il prodotto sia utilizzabile autonomamente.
Per gli acquisti è inoltre preferibile consultare lo Store italiano, poiché i prezzi possono differire tra regioni e valute. Le offerte temporanee, in particolare, possono terminare senza che il prezzo ridotto rimanga disponibile, mentre i titoli con un listino ordinario particolarmente basso rappresentano una soluzione più stabile per chi desidera ampliare la propria raccolta di giochi digitali.
Quali giochi sotto 1 euro scegliere per PS4 e PS5?
Tra i titoli individuati, Prizma Puzzle Classic rappresenta una delle opzioni più interessanti per chi cerca un gioco con un numero definito di livelli, mentre The Forgotten Tribe offre una piccola avventura da portare a termine. Chi preferisce le esperienze narrative può valutare Good Guys, disponibile a un prezzo ancora inferiore, mentre ASTBALL e bacrush si rivolgono maggiormente agli appassionati di arcade tradizionali.
Il catalogo dei giochi a meno di un euro dimostra comunque quanto sia variegata la fascia più economica del mercato digitale PlayStation: accanto a titoli costruiti per sessioni brevissime si trovano piccoli progetti indipendenti con idee più particolari. Per scegliere conviene guardare oltre il prezzo, valutando la tipologia di esperienza proposta e le caratteristiche effettive del prodotto.
Sony porta per la prima volta sulla PlayStation 5 standard un sistema di upscaling basato sull’intelligenza artificiale, riducendo almeno in parte il divario tecnologico che separava la console originale da PS5 Pro. La nuova tecnologia si chiama Quick Spectral Super Resolution, o QSSR, nasce dal lavoro svolto nell’ambito di Project Amethyst insieme ad AMD ed è già disponibile attraverso gli aggiornamenti di Marvel’s Wolverine e Ghost of Yōtei, primi due titoli compatibili.
QSSR deriva direttamente dal lavoro effettuato su PlayStation Spectral Super Resolution (PSSR), ma utilizza un’architettura neurale più leggera e un’implementazione ottimizzata appositamente per l’hardware della PS5 base. Sony precisa infatti che PSSR rimane la soluzione più avanzata disponibile su PS5 Pro; l’obiettivo di QSSR è differente, perché punta a offrire anche sulla console standard un miglioramento della definizione e della stabilità dell’immagine senza richiedere la maggiore potenza computazionale della versione Pro.
Marvel’s Wolverine e Ghost of Yōtei sono i primi giochi con QSSR
I primi test concreti arrivano proprio da Marvel’s Wolverine e Ghost of Yōtei, entrambi aggiornati il 1° ottobre con una nuova opzione grafica dedicata a QSSR. Insomniac Games sostiene che la tecnologia permetta di aumentare la chiarezza a livello dei singoli pixel e la stabilità dell’immagine negli scenari più complessi di Wolverine, mentre Sucker Punch sottolinea soprattutto la capacità del sistema di preservare dettagli fini di personaggi e ambientazioni con una stabilità temporale che, secondo lo studio, non era precedentemente raggiungibile sulla PS5 standard.
Il principio rimane quello dell’upscaling: il gioco può essere renderizzato internamente a una risoluzione inferiore e ricostruito verso un’immagine a maggiore definizione, liberando risorse che possono essere utilizzate per frame rate, qualità grafica o altri effetti. Proprio questo equilibrio è già centrale in numerosi titoli current-gen; sul sito era stato analizzato, per esempio, anche nel confronto tra le diverse modalità grafiche di Crimson Desert, dove PS5 Pro sfrutta PSSR mentre la console standard ricorreva a soluzioni differenti.
QSSR arriverà anche su altri giochi PS5
L’aspetto più importante dell’annuncio riguarda però il futuro: Sony renderà QSSR disponibile agli sviluppatori PlayStation in maniera più ampia, quindi Marvel’s Wolverine e Ghost of Yōtei rappresentano soltanto il punto di partenza.
Non significa che ogni gioco PS5 riceverà automaticamente un aggiornamento, perché l’integrazione dipenderà dai singoli studi, ma l’arrivo di una soluzione AI compatibile con l’hardware standard apre una possibilità finora riservata soprattutto a PS5 Pro. Per i titoli che devono bilanciare risoluzione e frame rate su una macchina ormai sul mercato da diversi anni, QSSR può diventare uno strumento particolarmente importante negli ultimi anni della generazione.
Sony continua comunque a presentare PSSR come la soluzione di riferimento su PS5 Pro: QSSR non sostituisce quindi la tecnologia della console più potente, ma porta una parte dello stesso approccio sulla base installata molto più ampia della PS5 originale.
Una notizia che scuote il mondo del gaming e, in particolare, la casa di Tokyo. PlayStation è finita al centro di una class action di proporzioni gigantesche nel Regno Unito, con una richiesta di risarcimento che ammonta a ben 2,5 miliardi di euro. L’accusa principale riguarda i presunti sovrapprezzi applicati ai videogiochi digitali venduti tramite il PlayStation Store, ritenuti ingiustificati e lesivi per i consumatori. Questa azione legale coinvolge milioni di utenti che, secondo le accuse, avrebbero pagato più del dovuto per i loro titoli digitali. La vicenda apre un dibattito importante sulle pratiche commerciali delle piattaforme digitali e sulla tutela dei diritti dei videogiocatori, ponendo PlayStation in una posizione delicata.
I dettagli della class action e le accuse contro PlayStation
La class action, avviata da un’organizzazione di tutela dei consumatori nel Regno Unito, sostiene che PlayStation abbia abusato della sua posizione dominante nel mercato digitale per imporre prezzi elevati sui videogiochi. L’accusa si concentra sul fatto che i consumatori sarebbero stati costretti ad acquistare i giochi a prezzi gonfiati, senza alternative valide o concorrenza adeguata. Il risarcimento richiesto di 2,5 miliardi di euro riflette l’entità del presunto danno subito da milioni di acquirenti di videogiochi digitali nel corso degli anni. Questo evento mette in discussione la trasparenza e l’equità delle politiche di prezzo nel settore del gaming, e potrebbe avere ripercussioni significative sull’intera industria.
La battaglia legale contro PlayStation si preannuncia complessa e lunga, con implicazioni che potrebbero andare ben oltre il Regno Unito. Se le accuse dovessero essere provate, si aprirebbe un precedente importante per i diritti dei consumatori nel mercato digitale dei videogiochi. Molti analisti del settore stanno seguendo con attenzione lo sviluppo della vicenda, poiché un esito sfavorevole per PlayStation potrebbe portare a revisioni delle strategie di prezzo e a un aumento della concorrenza tra le piattaforme digitali. La questione dei sovrapprezzi sui videogiochi è un argomento caldo tra i giocatori da tempo, e questa class action porta la discussione a un livello legale cruciale.
Le possibili ripercussioni per l’industria dei videogiochi
L’esito di questa class action avrà un impatto significativo non solo su PlayStation, ma sull’intera industria dei videogiochi. Se la corte dovesse dare ragione ai consumatori, si potrebbe assistere a un cambiamento nelle politiche di pricing dei giochi digitali, spingendo le piattaforme a offrire prezzi più competitivi o a rivedere i loro modelli di business. Questo potrebbe favorire una maggiore trasparenza e una migliore protezione per gli acquirenti. La discussione sui sovrapprezzi sui videogiochi è un tema caldo e la decisione di questa class action potrebbe segnare un punto di svolta, ridefinendo il rapporto tra le grandi piattaforme e i loro utenti. La palla passa ora ai tribunali britannici, che dovranno valutare attentamente le prove e le argomentazioni presentate da entrambe le parti in questa storica contesa.
La class action contro PlayStation nel Regno Unito per i sovrapprezzi sui videogiochi è un evento di portata eccezionale, che potrebbe ridefinire le dinamiche del mercato digitale. Il dibattito è aperto, e la community dei gamer attende con ansia gli sviluppi di questa battaglia legale.
Negli ultimi mesi, il mondo del gaming ha assistito a una tendenza interessante: l’arrivo di diverse esclusive PlayStation sul mercato PC. Tuttavia, sembra che questa strategia di espansione potrebbe essere giunta a un punto di svolta. Le voci di corridoio e le analisi degli esperti si stanno intensificando, suggerendo che Sony potrebbe riconsiderare drasticamente o addirittura interrompere la pubblicazione dei suoi grandi titoli single-player esclusivi su PC. Questa inversione di rotta, se confermata, avrebbe implicazioni significative per i giocatori e per l’industria, modificando le aspettative future riguardo alla disponibilità dei capolavori PlayStation al di fuori del loro ecosistema nativo.
PlayStation esclusive PC: un cambio di rotta inaspettato
La potenziale decisione di Sony di limitare le PlayStation esclusive PC arriva come un fulmine a ciel sereno per molti. Dopo aver abbracciato il mercato PC con porting di successo come God of War, Marvel’s Spider-Man e Horizon Zero Dawn, l’idea di un passo indietro solleva interrogativi sulla strategia a lungo termine della compagnia. Una delle motivazioni dietro questa possibile inversione potrebbe essere legata alla volontà di preservare il valore e l’attrattiva delle console PlayStation 5, incentivando così le vendite hardware. Mantenere un catalogo di esclusive forte e inaccessibile altrove è sempre stato un pilastro della strategia PlayStation, e l’apertura al PC potrebbe aver diluito, nell’ottica di Sony, questo vantaggio competitivo.
Il dibattito è acceso: c’è chi sostiene che un ritorno all’esclusività totale sarebbe un errore, privando un’ampia fetta di pubblico di esperienze di gioco di alta qualità. Altri, invece, vedono in questa mossa un rafforzamento dell’identità del marchio PlayStation e un incentivo per l’acquisto delle console. Al momento, si tratta ancora di indiscrezioni, ma la frequenza e la coerenza delle fonti suggeriscono che la questione sia seriamente al vaglio di Sony. Sarà interessante vedere come si evolverà la situazione e quale sarà l’impatto sul panorama del gaming globale. L’era delle esclusive PlayStation su PC potrebbe essere destinata a una drastica riduzione o a una fine imminente, ridefinendo ancora una volta i confini del gaming console e PC.