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  • Resident Evil Requiem, guida al platino: trofei, passi da seguire e consigli

    Resident Evil Requiem, guida al platino: trofei, passi da seguire e consigli

    L’attesissimo debutto del nono capitolo ufficiale del celebre franchise targato Capcom ha finalmente riportato l’utenza nell’incubo viscerale, intrecciando i destini dell’analista dell’FBI Grace Ashcroft e del veterano Leon S. Kennedy. L’esplorazione del tetro Wrenwood Hotel e delle macerie storiche di Raccoon City offre un’esperienza survival horror profonda, divisa in maniera netta tra la pura tensione investigativa in prima persona e la brutale azione adrenalinica in terza. Per i completisti più accaniti, riuscire a sbloccare il tanto agognato platino di Resident Evil Requiem rappresenta una vera e propria prova di resistenza, richiedendo una pianificazione chirurgica per ottimizzare le immancabili run multiple. L’elenco degli obiettivi miscela sapientemente la ricerca certosina dei documenti segreti e il rigore meccanico imposto dalle difficoltà più elevate.

    Districarsi nella fitta rete dei trofei di Resident Evil Requiem impone infatti una perfetta padronanza delle doppie meccaniche introdotte in questa iterazione. Scopriamo quindi la tabella di marcia ideale per dominare la campagna senza mai esaurire le scorte vitali.

    I primi passi: godersi la storia e ripulire la mappa

    Se volete massimizzare l’efficienza ed evitare di bruciare decine di ore in tentativi a vuoto, il primo e fondamentale passaggio è completare una primissima partita a difficoltà Standard (oppure Casuale se preferite sfruttare la mira assistita per i colpi alla testa). In questa fase inaugurale, i migliori consigli per il platino su Resident Evil Requiem si concentrano unicamente sull’esplorazione meticolosa e metodica degli ambienti chiusi.

    Prendetevi tutto il tempo necessario per ispezionare ogni singola stanza e corridoio, raccogliendo le innumerevoli note testuali necessarie per sbloccare le coppe legate ai collezionabili (come le fondamentali Lettere del 1998 e i Raccoon City Files). Durante queste ore iniziali, familiarizzate in modo massiccio con l’iniettore emolitico nei panni di Grace: assicuratevi di neutralizzare perennemente i non-morti a terra prima che possano mutare in versioni più letali (simili ai classici e temibili Crimson Head), garantendovi così in automatico i relativi achievement legati alle eliminazioni speciali.

    Consigli per il platino su Resident Evil Requiem: padroneggiare il combat system

    Oltre alla fisiologica raccolta di risorse e al sistema di crafting per la protagonista femminile, la bacheca digitale vi richiederà di compiere azioni chirurgiche legate all’arsenale unico dei due protagonisti. Quando il gioco vi metterà ai comandi del navigato Leon S. Kennedy, il ritmo degli scontri salirà vertiginosamente. Sfruttate le fasi più concitate per farmare le uccisioni richieste tramite le contromosse, abusando della nuovissima meccanica di parry eseguibile con l’accetta. Deviare un fendente all’ultimo millisecondo e contrattaccare vi garantirà non solo la sopravvivenza, ma sbloccherà rapidamente le coppe di combattimento corpo a corpo dedicate.

    Sul fronte opposto, quando impersonerete la vulnerabile Grace, dovrete fare estremo affidamento sul brutale revolver d’assalto denominato, per l’appunto, Requiem. Essendo un’arma dal calibro soverchiante ma con pochissimi colpi in canna, conservate queste preziose munizioni esclusivamente per disintegrare i punti deboli dei boss, ottenendo così i riconoscimenti di precisione richiesti dal sistema.

    La sfida definitiva: Modalità Classica e Speedrun

    Come da ferrea tradizione per la compianta era d’oro del survival horror, il completamento assoluto vi imporrà di sudare freddo in condizioni di svantaggio estremo. Il vero e imponente scoglio da sormontare è rappresentato dalla letale Modalità Classica. Affrontare l’avventura a questo specifico tasso di sfida significherà dover gestire in modo maniacale i famigerati Nastri d’Inchiostro (Ink Ribbons) per poter registrare la partita nei panni di Grace, annullando i checkpoint automatici.

    • Pianificazione dei salvataggi: Non sprecate mai e poi mai un nastro d’inchiostro prima di un banale enigma ambientale. Conservate le macchine da scrivere esclusivamente per registrare i progressi prima delle boss fight o delle brutali ondate finali dell’antagonista Victor Gideon.
    • La corsa contro il tempo: Un’altra immancabile run di rifinitura dovrà essere dedicata alla consueta Speedrun, che vi chiederà di scattare verso i titoli di coda sfidando un cronometro spietato. Affrontate questa folle corsa solamente dopo aver sbloccato le Armi Bonus con munizioni infinite ottenute nelle partite precedenti, in modo da polverizzare gli ostacoli ignorando quasi del tutto la fase di esplorazione.

    Incrociate le traiettorie balistiche dei due protagonisti, gestite la paura con freddezza e reclamate la vostra coppa scintillante.

    Tutti i trofei di Resident Evil Requiem

    • Déjà vu: Affronta l’epidemia a Wrenwood.
    • Discesa nell’oscurità: Accedi al piano interrato del centro di cura.
    • Notte senza fine: Raggiungi il cortile del centro di cura.
    • Una dura realtà: Fuggi dal centro di cura.
    • Scende?: Scendi a terra usando la piattaforma sospesa.
    • Eroico ritorno: Raggiungi l’R.P.D.
    • Incontro memorabile: Sconfiggi il Super Tyrant.
    • L’eredità della Umbrella: Trova l’ARK.
    • L’ultima missione: Inizia a esplorare i piani inferiori dell’ARK.
    • Spes et Requiem: Completa la storia principale rilasciando Elpis.
    • Agente in erba: Completa la storia principale a difficoltà Facile o superiore.
    • Agente emergente: Completa la storia principale a difficoltà Normale (moderna) o superiore.
    • Lontano dagli occhi, lontano dal cuore: Deposita qualcosa nella cassa oggetti con Grace.
    • Alla vecchia maniera: Usa un nastro d’inchiostro per salvare con una macchina da scrivere.
    • Tale madre, tale figlia: Apri un cassetto con il grimaldello.
    • Dose fatale: Sconfiggi uno zombi usando un iniettore emolitico.
    • Per la scienza!: Sblocca nuovi progetti tramite analisi.
    • Il potere del sangue: Crea un oggetto con il set di prelievo ematico.
    • Sangue! Sangue!: Usa 300 unità di sangue infetto. (Leggi la nostra guida dedicata)
    • Questa fa male!: Stordisci la Bambina con il Requiem.
    • Caccia ai procioni: Distruggi una statuina di Mr. Raccoon. (Leggi la nostra guida dedicata)
    • Sulla difensiva: Para un attacco nemico.
    • Me lo presti?: Lancia un’arma fatta cadere da un nemico.
    • Giustizia a lama corta: Sconfiggi tre zombi con un colpo di grazia d’ascia. (Leggi la nostra guida dedicata)
    • Survival shopping: Acquista un oggetto dalla cassa scorte.
    • Stile che uccide: Potenzia un’arma.
    • Rabbia su due ruote: Interrompi un attacco di Victor in autostrada. (Leggi la nostra guida dedicata)
    • Eccellenza artigiana: Crea tutti gli oggetti possibili con Leon. (Leggi la nostra guida dedicata)
    • Efficienza letale: Sconfiggi tre nemici con un solo colpo di Requiem. (Leggi la nostra guida dedicata)
    • Sulla punta della lingua: Taglia la lingua a un Licker β2 con l’ascia. (Leggi la nostra guida dedicata)
    • Fuori menù: Sconfiggi il cuoco nel centro di cura nella storia principale. (Leggi la nostra guida dedicata)
    • Duetto mozzafiato: Sconfiggi le due cantanti nella storia principale. (Leggi la nostra guida dedicata)
    • Grace e Golia: Sconfiggi un Chunk con Grace. (Leggi la nostra guida dedicata)
    • Disputa interna: Provoca uno scontro tra due zombi nell’ospedale.
    • Carneficina: Sconfiggi almeno 300 nemici.
    • Piantala!: Distruggi tutti i germogli della pianta 43. (Leggi la nostra guida dedicata)
    • Nessuna cassaforte è al sicuro: Apri tutte le casseforti nella storia principale. (Leggi la nostra guida dedicata)
    • Scoperchiato: Apri tutti i contenitori BSAA. (Leggi la nostra guida dedicata)
    • Caso archiviato: Leggi tutti i documenti nella storia principale. (Leggi la nostra guida dedicata)
    • Estinzione dei procioni: Distruggi tutte le statuine di Mr. Raccoon. (Leggi la nostra guida dedicata)
    • Agente brillante: Completa la storia principale a difficoltà Normale (classica) o superiore.
    • Tutta d’un fiato: Completa la storia principale rilasciando Elpis in quattro ore o meno.
    • Te ne do credito: Ottieni 200.000 crediti. (Leggi la nostra guida dedicata)
    • Sete di sangue: Ottieni 5000 unità di sangue infetto con il set di prelievo ematico.
    • Collezione di modelli: Visualizza tutti i modelli. (Leggi la nostra guida dedicata)
    • Occhio d’artista: Visualizza tutti i concept art. (Leggi la nostra guida dedicata)
    • Mai fidarsi di certe cure: Completa la storia principale senza piante o autoiniettori. (Leggi la nostra guida dedicata)
    • Minimalista: Completa la storia principale senza che Grace usi il set di prelievo ematico. (Leggi la nostra guida dedicata)
  • Cuphead, guida al trofeo Palla rimbalzante: come parare cinque volte prima di toccare terra

    Cuphead, guida al trofeo Palla rimbalzante: come parare cinque volte prima di toccare terra

    Il brutale e affascinante mondo disegnato a mano da Studio MDHR non smette mai di mettere alla prova i riflessi della sua fedele community. Tra i vari traguardi che compongono la sfida per il completamento al cento per cento, il trofeo Palla rimbalzante su Cuphead rappresenta uno degli ostacoli più tecnici e frustranti per gli appassionati. Questo specifico riconoscimento digitale richiede un’assoluta e rigorosa padronanza delle meccaniche aeree, obbligando il giocatore a capire esattamente come parare cinque volte senza toccare terra su Cuphead.

    Eseguire una serie ininterrotta di parry (le provvidenziali parate rosa) senza mai far riposare i piedi sul terreno non è un’impresa che si può improvvisare nel caos totale di una boss fight casuale. Al contrario, esige una metodica pianificazione e l’individuazione del livello tatticamente perfetto. Analizziamo le strategie più brillanti per sfruttare le vulnerabilità del motore fisico, domare la gravità e sbloccare rapidamente l’ambito premio: vediamo allora tutti i passaggi per ottenere il trofeo.

    Il metodo infallibile: il livello Febbre da Luna Park

    Per evitare di ricaricare ossessivamente il salvataggio a causa dei danni collaterali subiti dai boss maggiori, vi sconsigliamo di tentare questa prodezza durante gli scontri cruciali. La via più veloce e garantita vi condurrà dritti verso l’Isola Calamaio 2 (Inkwell Isle II), calandovi nel caotico livello run and gun intitolato Febbre da Luna Park (Funfair Fever). All’interno di questa mappa a scorrimento, l’ostacolo ambientale da sfruttare brutalmente a vostro favore è uno specifico palloncino rosa.

    Equipaggiate il vostro alter ego con il Cuore Gemello (Twin Heart) per avere una maggiore tolleranza agli errori passivi, oppure la Bomba Fumogena (Smoke Bomb) per gli spostamenti aerei. Una volta raggiunto il lungo corridoio affollato dai letali palloncini animati che fluttuano mollemente verso l’alto, la teoria su come parare cinque volte senza toccare terra su Cuphead dovrà cedere il passo a un ritmo metronomico e letale.

    L’esecuzione tattica sui palloncini

    Il vero e inestimabile segreto per compiere questo miracolo acrobatico è che il gioco vi permette di effettuare la parata sullo stesso identico bersaglio per tutte e cinque le volte richieste. Non dovete lanciarvi in pericolosi balzi acrobatici da un nemico all’altro rischiando di cadere nel vuoto!

    Individuate un singolo palloncino rosa in ascesa, saltateci sopra e premete con forza il tasto della parata a mezz’aria (il pulsante del salto). Al momento dell’impatto, la vostra tazza subirà una marcata spinta gravitazionale verso l’alto, mentre il morbido bersaglio scenderà di qualche centimetro per poi riprendere testardamente la sua salita. Sfruttate la levetta analogica per mantenere il personaggio allineato verticalmente sulla testa del nemico. Aspettate di ricadere morbidamente verso il basso e schiaffeggiate il palloncino per la seconda volta, ripetendo l’azione in loop. Al raggiungimento del quinto rimbalzo magico consecutivo, il sistema convaliderà la vostra incredibile sequenza ritmica, sbloccando istantaneamente il trofeo Palla rimbalzante su Cuphead.

    L’alternativa per i veterani: la marcia di Re Dado

    Se siete già sprofondati nell’oscuro Inferno d’Inchiostro (Inkwell Hell) e volete unire l’utile al dilettevole chiudendo i conti con l’amministrazione locale, la brutale boss fight contro l’iconico Re Dado (King Dice) offre un eccezionale palcoscenico secondario per chiudere la pratica.

    Durante la logorante fase finale dello scontro, il sadico croupier evocherà e farà marciare contro di voi un’infinita schiera di carte da gioco giganti. Questa letale processione mescola casualmente soldati normali ad alcune carte rosa. Mettendo in mostra tutto il vostro bagaglio tecnico e padroneggiando le distanze millimetriche, potrete concatenare le parate saltando da una carta rosa all’altra senza interruzioni. È senza dubbio un approccio nettamente più stressante e pericoloso rispetto all’espediente del palloncino del luna park, ma garantisce una scarica di adrenalina ineguagliabile e un’ottima finestra di invulnerabilità per evitare i danni a terra.

  • Cuphead: dove trovare tutte le monete nascoste

    Cuphead: dove trovare tutte le monete nascoste

    Il folle e meraviglioso universo animato degli anni Trenta ricreato da Studio MDHR non smette mai di punire severamente gli errori di distrazione. All’interno della spietata avventura run and gun intitolata Cuphead, l’acquisizione di nuovi potenziamenti offensivi e incantesimi difensivi rappresenta l’unico vero appiglio tattico per superare indenni gli scontri più brutali dell’intera campagna. L’economia dell’Isola Calamaio ruota rigidamente attorno alla raccolta di sonanti dobloni d’oro, risorse indispensabili per acquistare l’equipaggiamento dal losco e avido mercante Cotechino (Porkrind): ma dove trovare tutte le monete nascoste su Cuphead?

    Mentre la maggior parte del bottino è vincolata al completamento dei caotici e punitivi livelli platform (i cosiddetti livelli Run ‘n Gun), esiste un tesoretto segreto sparso direttamente sulla mappa di selezione dei mondi. Capire esattamente dove trovare le monete su Cuphead sfuggite alla normale progressione è fondamentale per sbloccare l’arsenale completo fin dalle prime battute. Esploriamo quindi la planimetria dell’isola per scovare tutte le monete nascoste su Cuphead e gonfiare a dismisura il portafoglio digitale senza versare una singola goccia di sudore.

    L’Isola Calamaio 1: l’inizio della caccia al tesoro

    Una volta completato il feroce tutorial iniziale, i vostri passi vi condurranno nel primo, rassicurante bioma del gioco. Per capire dove trovare le monete su Cuphead all’interno dell’Isola Calamaio 1 (Inkwell Isle I), dovrete affinare la vostra vista ed esplorare meticolosamente i margini della mappa. Il primissimo doblone segreto si trova celato tra le fronde degli alberi. Avvicinatevi al piccolo NPC a forma di ascia, la bizzarra creatura soprannominata Ragazzo Ascia (Axeboy). Esaminando attentamente il fogliame alla sua immediata sinistra, la sagoma dorata farà capolino dal nulla, pronta per essere intascata semplicemente premendo il tasto di interazione.

    Non dimenticate inoltre di parlare con il buffo NPC a forma di mela: vi regalerà in totale amicizia ben tre monete scambiandoci due chiacchiere, fornendovi il capitale iniziale perfetto per sbloccare il vitale Tiro a Ricerca (Chaser) o la provvidenziale Bomba Fumogena (Smoke Bomb) nel vicino emporio.

    Isola Calamaio 2 e 3: come scovare le monete nascoste su Cuphead

    Spingendovi verso le fasi più calde dell’avventura, la topografia dell’ambiente diventerà sempre più intricata. Approderete così nell’Isola Calamaio 2, un distretto colmo di montagne russe e insidie. Per rintracciare le monete nascoste su Cuphead in questo specifico quadrante, dirigetevi verso l’area in alto a sinistra della planimetria, nei pressi dello scontro con l’infuocato drago Grim Matchstick. Noterete una piccola baracca verde a forma di bersaglio: intrufolatevi fisicamente dietro la sua struttura per far scattare l’atteso pop-up di raccolta. Se in questa zona avrete anche parlato con il Ragazzo Giocoliere (Juggler) e completato la sua sfida (parare quattro oggetti rosa di fila senza toccare terra), riceverete in premio un ulteriore e prezioso doblone sonante.

    Proseguendo il viaggio nell’Isola Calamaio 3, la caccia al tesoro si sposterà nel caotico distretto urbano. Raggiungete il teatro dove va in scena la logorante boss fight contro la teatrale Sally Stageplay. Ispezionate con estrema cura il retro del piccolo botteghino verde dei biglietti situato nei paraggi per mettere le mani in modo totalmente gratuito sulla penultima valuta segreta della vostra disperata run.

    L’Inferno d’Inchiostro: l’ultimo tesoro segreto

    Il traguardo finale del capolavoro ideato da Studio MDHR vi trascinerà a un passo dal baratro, precipitando direttamente nell’inquietante Inferno d’Inchiostro (Inkwell Hell). Anche in questo antro infernale dominato da Re Dado e dal Diavolo in persona, i programmatori hanno inserito un piccolo, infido premio per gli esploratori più metodici.

    Avvicinatevi all’ingresso del massiccio casinò illuminato dai neon scintillanti, ma non varcate ancora la pericolosa soglia principale. Spostatevi furtivamente verso sinistra, camminando rasente al possente muro esterno decorato con i dadi giganti. Nascosta nella fitta ombra di questa muraglia sinistra, troverete l’ultima, inestimabile reliquia dorata. Aver compreso con esattezza matematica dove trovare le monete su Cuphead vi garantirà l’accesso completo e incondizionato all’intera mercanzia dello shop di Cotechino, permettendovi di sperimentare letali combinazioni di spari ed equipaggiamenti difensivi per ottenere gli agognati e perfetti Rank S.

  • Nioh 3, come sconfiggere Hiruko: la guida al boss finale tra fasi, consigli e armi

    Nioh 3, come sconfiggere Hiruko: la guida al boss finale tra fasi, consigli e armi

    Siete giunti alla fine del vostro arduo viaggio in Nioh 3, e di fronte a voi si erge Hiruko, il temibile boss finale della storia principale. Molti di voi potrebbero pensare a uno scontro estenuante, una prova di nervi e abilità al limite. Tuttavia, contrariamente alle aspettative tipiche della serie Nioh, Hiruko si rivela essere un avversario sorprendentemente gestibile. Con la strategia corretta e un po’ di preparazione, potrete superare questo ostacolo finale senza troppe difficoltà, concentrandovi sulla riduzione del suo Ki e sull’applicazione di status alterati. La chiave del successo risiede nel mantenere la pressione e sfruttare ogni apertura per colpirlo alle spalle: vediamo allora come sconfiggere Hiruko su Nioh 3, con una guida al boss finale del gioco tra fasi, consigli e armi.

    Preparazione e consigli iniziali per sconfiggere Hiruko su Nioh 3

    Prima di affrontare Hiruko nella missione principale “Una fine sinistra” (Livello missione: 134), è fondamentale assicurarvi di avere il giusto equipaggiamento e le abilità pronte. Sebbene il boss non disponga di una salute elevatissima e abbia una sola barra vita, una buona preparazione semplificherà ulteriormente il tutto. Vi consigliamo di equipaggiare armi veloci e agili, come le Doppie Katane ninja (ideali per uno stile di combattimento basato sulla velocità e sul Ninjutsu), oppure i Tonfa o i Tekko Artigliati se preferite un approccio più aggressivo nel corpo a corpo. L’obiettivo principale sarà massimizzare la vostra capacità di ridurre il Ki del nemico e di infliggere danni consistenti con attacchi rapidi e continui.

    Un elemento cruciale della vostra strategia sarà l’utilizzo dei Talismani e delle tecniche Ninjutsu. Se avete sbloccato il Talismano Sanguisuga, non esitate a lanciarlo all’inizio del combattimento. Questo vi permetterà di infliggere danni continui ad Hiruko mentre assorbite la sua salute, fornendovi un prezioso vantaggio. È inoltre essenziale avere a disposizione Sigilli di evocazione potenti, che si riveleranno indispensabili nella seconda fase dello scontro. Mantenete la distanza per osservare i suoi pattern di attacco e siate pronti a schivare i suoi colpi, che, come vedremo, sono piuttosto lenti e prevedibili.

    Le fasi del combattimento contro Hiruko: dal corpo a corpo al Regno Yokai

    La battaglia contro Hiruko può essere suddivisa in due fasi principali, che si alternano durante lo scontro. La prima fase, in forma normale, vi vedrà prediligere un approccio aggressivo ma cauto. La strategia più efficace consiste nell’attaccarlo costantemente alle spalle ogni volta che ne avrete l’occasione. Sfruttate la sua lentezza per posizionarvi e infliggere danni critici, ricaricando al contempo la vostra barra del Ninjutsu. Il Talismano Sanguisuga, se attivo, amplificherà ulteriormente la vostra pressione. I suoi attacchi ravvicinati, pur essendo elementali, sono generalmente lenti e facili da schivare, permettendovi di mantenere un buon ritmo offensivo senza subire troppi danni. Non abbiate timore di ingaggiare lo scontro ravvicinato, ma siate sempre pronti a scattare via se notate un’animazione di attacco particolarmente ampia.

    Quando Hiruko entra nella fase Regno Yokai, il ritmo e l’approccio al combattimento devono cambiare. In questo momento, il vostro focus principale deve essere sulla riduzione del suo Ki. Utilizzate ripetutamente i vostri Sigilli di evocazione, con una preferenza per quelli che infliggono danni consistenti al Ki, come ad esempio quelli legati all’anima di Ibaraki Doji. L’obiettivo è svuotare rapidamente la sua barra di energia, rendendolo vulnerabile. Continuate poi con il Ninjutsu, lanciando shuriken o kunai tra una combo e l’altra per mantenere la pressione e darvi il tempo di ricaricare il vostro Ki. Una volta che il suo Ki è prosciugato, potrete bloccarlo in una sequenza continua di stordimenti e attacchi corpo a corpo, infliggendo una quantità massiccia di danni e accelerando la sua sconfitta.

    Consigli finali per la boss fight contro Hiruko e ricompense della vittoria

    Quando Hiruko tornerà alla sua forma normale dopo la fase Regno Yokai, continuate a sfruttare i Sigilli di evocazione rimanenti e riapplicate il Talismano Sanguisuga se è scaduto. Tornate ad attaccare alle spalle con le vostre armi da mischia per ricaricare il Ninjutsu, quindi allontanatevi e colpitelo dalla distanza in totale sicurezza. Durante questa fase, Hiruko alternerà diversi attacchi elementali, ma mantenendo le distanze sarete per lo più al riparo. Come già accennato, i suoi colpi ravvicinati sono lenti e facili da schivare, quindi non dovreste avere difficoltà a evitarli. Perseverate con questa strategia, e Hiruko cadrà, permettendovi di completare la storia principale di Nioh 3.

    La vittoria contro Hiruko segna il completamento di tutti i boss principali della storia. A questo punto, per conquistare l’ambito trofeo di Platino e concludere al 100% l’esperienza di Nioh 3, vi resteranno solo i tre boss demoniaci secondari. Questi scontri opzionali offrono una sfida ancora più elevata e richiedono build post-storia e una padronanza ancora maggiore delle meccaniche di gioco. Con la nostra guida, avrete tutte le basi per affrontare anche queste ultime, epiche sfide.

  • Cuphead: come sconfiggere il Diavolo, la guida al boss finale

    Cuphead: come sconfiggere il Diavolo, la guida al boss finale

    Siete giunti al culmine della vostra avventura tra le Isole Calamaio, pronti a saldare il conto con il Diavolo in persona. Il boss finale di Cuphead, Il Demonio, è la prova definitiva delle vostre abilità, un crogiuolo di riflessi, precisione e nervi saldi. Non aspettatevi un combattimento semplice: il Diavolo è un avversario implacabile, con molteplici fasi che richiederanno una comprensione approfondita dei suoi pattern e una perfetta esecuzione delle vostre strategie. Preparatevi a morire, e a morire ancora, ma con questa guida avrete tutte le frecce al vostro arco per strappare quel contratto finale. Vediamo allora come sconfiggere il Diavolo su Cuphead, con una guida precisa su tutto ciò che c’è da fare.

    Preparazione per battere il Diavolo su Cuphead: armatura, charm e la mentalità giusta

    Prima di gettarvi nell’Inferno del Diavolo, è fondamentale ottimizzare il vostro equipaggiamento. Per le armi, vi consigliamo vivamente lo Chaser (Perseguitatore) per i suoi colpi a ricerca automatica, che vi permetteranno di concentrarvi maggiormente sulla schivata. In alternativa, il Spread (Dispersore) è eccellente per infliggere danni massicci a distanza ravvicinata, soprattutto nelle fasi più concitate. Un’altra combinazione efficace può essere Roundabout (Girotondo), ottimo per colpire i nemici alle spalle mentre vi concentrate a schivare.

    Per quanto riguarda i charm, il Smoke Bomb (Bomba Fumo) è quasi indispensabile, offrendo invincibilità durante la schivata e permettendovi di attraversare i nemici senza subire danni. Questo si rivelerà vitale per evitare i tanti proiettili e le creature evocate dal Diavolo. In alternativa, il Coffee (Caffè) può aiutarvi a generare più velocemente la vostra Super Meter, consentendovi di usare più spesso le super mosse che infliggono ingenti danni. La mentalità giusta è la chiave: pazienza, osservazione e la consapevolezza che ogni sconfitta è una lezione. Non scoraggiatevi, ma imparate a riconoscere i pattern e ad adattare la vostra strategia di conseguenza.

    Fase 1: Il trono di Satana

    La prima fase del combattimento vi vede affrontare il Diavolo seduto sul suo trono. Questa fase ha diverse meccaniche da gestire simultaneamente:

    • Forconi giganti: Il Diavolo può far comparire delle mani dal terreno che tengono forconi giganti. Questi proiettili seguono la vostra posizione e devono essere schivati. Mantenete la distanza e muovetevi costantemente.
    • Fiamme di drago: Di tanto in tanto, il Diavolo evocherà due piccoli draghi rossi che sputeranno fiamme a terra. Queste fiamme creano muri di fuoco che si muovono lentamente, costringendovi a posizionarsi attentamente per passare indenni. Potete anche saltarci sopra.
    • Pipistrelli e demoni: Dal soffitto cadranno dei pipistrelli che voleranno in formazioni imprevedibili, e demoni volanti appariranno per attaccarvi. Prioritizzate l’eliminazione di queste piccole minacce per non essere sopraffatti.
    • Piattaforme mobili: Le piattaforme sulle quali vi muovete sono mobili e non sempre stabili. Alternatevi tra di esse per avere spazio di manovra, ma fate attenzione a non cadere nei buchi che si aprono sul pavimento.

    La strategia qui è di concentrare il fuoco sul volto del Diavolo, evitando costantemente i suoi attacchi e le minacce evocate. Usate la Dash con il Smoke Bomb per attraversare i pericoli più stretti. I suoi colpi di forcone possono essere parati per caricare l’EX o la Super Meter. Mantenete una posizione centrale o leggermente spostata per avere il tempo di reagire a tutte le minacce.

    Fase 2: Il volto gigante e i suoi attacchi

    Dopo aver inflitto abbastanza danni, il Diavolo assumerà una forma più grande, diventando il volto gigante al centro dello schermo. Questa fase è caratterizzata da attacchi più diretti e da un’arena più limitata:

    • Spari a cascata: Il Diavolo sputerà una serie di proiettili che cadono a cascata. Ci saranno sempre delle aperture per passarci attraverso, ma richiederà precisione e tempismo.
    • Le mani che afferrano: Le sue mani appariranno ai lati dello schermo cercando di afferrarvi. Dovrete schivarle o saltarci sopra se passano sotto di voi. Queste mani possono anche lanciare proiettili rosa parabili.
    • Diavoli volanti: Piccoli diavoli continueranno a volare attraverso lo schermo in schemi specifici. Eliminatele rapidamente per non essere colpiti accidentalmente.
    • Ragni e demoni: Il Diavolo può anche sputare ragni o altri piccoli demoni che si muovono a terra. Saltateli o eliminateli rapidamente.

    In questa fase, concentrate il fuoco sul volto del Diavolo. Il Chaser è utile per mantenere il danno costante mentre evitate, ma lo Spread può essere devastante se riuscite a posizionarvi vicini. Continuate a usare il Smoke Bomb per le schivate critiche. Non dimenticate di parare i proiettili rosa per caricare la vostra Super Meter, essenziale per sferrare attacchi potenti come la Super Art I (invincibilità temporanea con danno) nei momenti più opportuni.

    Fase 3: La forma demoniaca e gli occhi del male

    La terza fase vede il Diavolo ridursi a una minuscola versione di sé stesso, seduto su una lacrima che scende dall’occhio rimanente. Questa è la fase finale, e anche se può sembrare meno intimidatoria, richiede comunque precisione:

    • Lacrime a cascata: Dal cielo cadranno numerose lacrime. Solo alcune di esse saranno rosa e parabili. Dovrete evitare quelle normali e parare quelle rosa per caricare la vostra Super Meter.
    • Sputi di fuoco: Il mini-Diavolo continuerà a sputare piccole sfere di fuoco.

    In questa fase, l’obiettivo è infliggere gli ultimi danni al Diavolo. Continuate a usare il Chaser o qualsiasi arma abbiate per colpirlo costantemente. La vostra priorità principale sarà schivare le lacrime e le sfere di fuoco, parando solo quelle rosa che vi permettono di caricare la Super Meter. Un’ultima Super Art ben piazzata può porre fine al combattimento rapidamente. Con pazienza, pratica e seguendo queste strategie, riuscirete finalmente a sconfiggere il Diavolo e a liberare le anime dai loro contratti, ottenendo la vostra meritata vittoria in Cuphead!

  • Sifu, guida al boss finale Yang: dove si trova, come batterlo, consigli e trucchi per sconfiggerlo

    Sifu, guida al boss finale Yang: dove si trova, come batterlo, consigli e trucchi per sconfiggerlo

    Il brutale cammino della vendetta tracciato dall’acclamato titolo d’azione marziale di Sloclap culmina in uno scontro all’ultimo sangue, concepito per testare ogni singola nozione muscolare appresa durante l’avventura. Arrivare al termine del percorso narrativo significa scontrarsi frontalmente con il proprio passato e con l’assassino del proprio maestro. Per chiunque cerchi una solida e risolutiva guida alla bossfight per capire come battere Yang su Sifu, è fondamentale comprendere fin dalle prime battute che questo letale avversario non segue minimamente le regole tradizionali imposte dal resto del bestiario. Il leader dell’organizzazione criminale utilizza infatti il medesimo stile di combattimento del protagonista, l’implacabile Pak Mei, arrivando a negare totalmente l’utilizzo della vitale meccanica di rallentamento temporale. Analizziamo nel dettaglio i ritmi di questo duello al cardiopalma e le tattiche di sopravvivenza essenziali per mandare in frantumi la postura dell’antagonista supremo.

    Dove si trova Yang su Sifu: la strada verso Il Santuario

    Prima di incrociare i pugni con la vostra indiscussa nemesi, dovete sapere esattamente dove si trova Yang su Sifu per prepararvi psicologicamente all’incursione. L’ultimo e maestoso atto del gioco vi porterà a esplorare il livello denominato Il Santuario (The Sanctuary). Questa immensa struttura dall’architettura tradizionale, apparentemente votata alla guarigione e alla meditazione zen, nasconde tra i suoi padiglioni i discepoli più agguerriti dell’intera organizzazione dell’Alba.

    Dovrete farvi letteralmente strada attraverso cortili curati, ostili cliniche di riabilitazione e giardini rocciosi, affrontando mini-boss coriacei (armati di bastoni e lame) che testeranno preventivamente la vostra padronanza delle parate. Solo dopo aver superato la spietata guardia del corpo posizionata sull’imponente scalinata finale e aver varcato le massicce doppie porte del tempio principale, vi ritroverete finalmente al cospetto del vostro ex compagno d’addestramento, che vi attenderà in totale silenzio all’interno di un’arena circolare circondata da statue e illuminata da una luce fioca.

    I preparativi e i trucchi per sconfiggere Yang su Sifu

    Arrivare a questo fatidico scontro con un’età anagrafica troppo avanzata equivale a una condanna a morte quasi certa, poiché i danni subiti saranno in grado di azzerare la vostra vitalità in un paio di colpi ben assestati. Il primo e più importante dei trucchi per sconfiggere Yang su Sifu è ottimizzare chirurgicamente la vostra run nei livelli precedenti (come il Club o il Museo), cercando di presentarvi ai cancelli del Santuario possibilmente sotto la soglia dei 30 o 40 anni, in modo da massimizzare il limite della vostra barra della salute.

    Dal momento che, come anticipato, la meccanica del Focus è disabilitata per l’intera durata della boss fight, non sprecate alcun punto esperienza nei santuari di giada per potenziare quell’inutile statistica. Dirottate tutti i vostri investimenti sull’incremento della Struttura (per resistere alle sue furiose raffiche) e, soprattutto, sulla Rigenerazione della Struttura tramite le Schivate. Sul fronte dell’albero delle abilità, sbloccate permanentemente mosse vitali come il Pugno all’Inguine (Crotch Punch) e la Spazzata a Terra (Sweep), manovre d’evasione offensive eccellenti per interrompere in controtempo le sue letali combo più lente.

    La prima fase: come battere Yang su Sifu senza invecchiare

    Il duello si apre immediatamente con un ritmo forsennato. Il boss si scaglierà contro di voi utilizzando raffiche di colpi rapidissimi, alternando secchi pugni alti e repentine spazzate basse. Per capire concretamente come battere Yang su Sifu durante la prima metà dell’incontro, dovete reprimere la foga offensiva e abbracciare una difesa ermetica e calcolatrice. L’avversario punisce severamente chiunque provi ad attaccarlo per primo o ad anticiparlo, contrattaccando con danni semplicemente devastanti.

    La chiave del successo risiede nel padroneggiare in modo maniacale i Deflect (le parate perfette). Imparate a memoria il ritmo sincopato della sua combo a tre colpi e premete il tasto di blocco con un tempismo millimetrico. Quando il boss si allontana per prendere la rincorsa ed eseguire la sua scivolata frontale o il letale calcio volante, utilizzate la schivata passiva (tenendo premuto il tasto di guardia unito all’analogico direzionale verso il basso o verso l’alto). Questa singola azione vi permetterà di svuotare in un istante la vostra barra della Struttura pericolosamente piena, innescando una preziosissima finestra di vulnerabilità del nemico in cui potrete inserire una breve raffica di attacchi pesanti prima di tornare in difesa.

    La seconda fase e i consigli per battere Yang su Sifu

    Una volta azzerata la sua prima barra della salute, il motore di gioco farà scattare un intermezzo cinematico e lo scenario cambierà drasticamente. La pioggia inizierà a sferzare violentemente il cortile, e il maestro sfodererà il suo vero potenziale, ampliando a dismisura le sue combo e incrementando l’aggressività generale. Tra i migliori consigli per battere Yang su Sifu in questa critica seconda fase c’è l’assoluta necessità di gestire in modo intelligente il distanziamento spaziale. Non permettetegli mai di mettervi all’angolo o di pressarvi contro i possenti muri di pietra, o la telecamera diventerà il vostro peggior nemico.

    In questo brutale ultimo frangente, l’antagonista inizierà a usare pesanti colpi caricati imbloccabili (segnalati inequivocabilmente dal bagliore rosso incandescente sui suoi arti). Non tentate mai, per nessun motivo, il parry su questi fendenti: affidatevi unicamente al dodge (la schivata) per evitare di vedere la vostra guardia infrangersi in un istante. Una delle aperture tattiche più grandi si verifica quando il boss esegue la sua lunga e fulminea combo di pugni a catena che termina invariabilmente con un colpo spazzante. Schivate l’ultimo letale attacco basso alzando la gamba o saltando, per poi punirlo istantaneamente con una raffica di attacchi diretti. Mantenete la lucidità, danzate sotto la pioggia battente e logorate la sua postura colpo su colpo per innescare l’agognato abbattimento finale.

  • Fortnite, come sbloccare il bunker segreto a Canyon Confidenziale: segreti, armi, ricompense e dove si trova

    Fortnite, come sbloccare il bunker segreto a Canyon Confidenziale: segreti, armi, ricompense e dove si trova

    L’evoluzione costante della mappa di Fortnite continua a regalare misteri e zone di atterraggio ad altissimo rischio. Con l’avvento del nuovo assetto geografico dell’isola introdotto da Epic Games, i giocatori si sono trovati di fronte a un’area apparentemente inespugnabile incastonata tra le ostili formazioni rocciose. Il bunker segreto di Canyon Confidenziale rappresenta infatti uno degli snodi tattici più importanti e contesi dell’intera stagione, attirando inesorabilmente decine di avversari pronti a tutto pur di accaparrarsi l’equipaggiamento definitivo celato al suo interno. Riuscire a penetrare in questa blindatissima fortezza sotterranea non è un’impresa che si risolve a semplici colpi di piccone, ma richiede l’abbattimento di difese specifiche e una massiccia dose di freddezza sotto il fuoco nemico. Analizziamo nel dettaglio le coordinate geografiche della struttura, la spietata procedura di sblocco e le inestimabili ricompense che attendono i pochi, fortunati superstiti dell’assalto iniziale.

    Dove si trova il bunker a Canyon Confidenziale su Fortnite

    Se state pianificando una discesa tattica e aggressiva dal Bus della Battaglia, il primo fondamentale step è tracciare la rotta millimetrica. Capire esattamente dove si trova il bunker a Canyon Confidenziale su Fortnite vi fornirà un vantaggio logistico cruciale per bruciare sul tempo la folta concorrenza. Planate con decisione verso l’imponente gola rocciosa situata nei nuovi quadranti periferici della mappa.

    Una volta toccato il suolo, ignorate momentaneamente gli edifici principali in superficie e concentrate la vostra attenzione sulla fitta rete di caverne che si sviluppa alla base del dirupo più profondo. L’ingresso della struttura corazzata è magistralmente mimetizzato all’interno di una rientranza naturale, ostruita in parte da alcune logore impalcature metalliche e da casse di rifornimento. Appena atterrati, fate incetta di scudi e di Fucili a Pompa: vi serviranno istantaneamente per ripulire i corridoi iniziali dalle pattuglie.

    Come aprire il bunker di Canyon Confidenziale

    Trovarsi finalmente al cospetto della gigantesca porta blindata è solo l’inizio dei vostri grattacapi. Se vi state scervellando freneticamente su come aprire il bunker di Canyon Confidenziale, dovete metabolizzare subito una regola d’oro: l’acciaio massiccio del caveau resisterà impassibile a qualsiasi esplosivo o colpo di arma da fuoco. L’accesso è elettronicamente bloccato da un terminale di sicurezza che richiede una specifica Tessera d’Accesso (oppure un Medaglione del boss locale).

    Le armi e le ricompense del caveau

    Se riuscirete a oltrepassare la soglia senza prendere una pallottola alla schiena, sarete liberi di depredare una vera e propria miniera d’oro digitale. L’interno della stanza segreta offre un assortimento di loot semplicemente impareggiabile per affrontare le fasi finali della partita. Sugli scaffali e a terra troverete svariati Forzieri Rari (quelli dorati) ricolmi di bocche da fuoco epiche e leggendarie, pile di Lingotti d’Oro indispensabili per i distributori automatici e innumerevoli scorte di cure rapide.

    Inoltre, il controllo della zona vi garantirà l’uso prolungato ed esclusivo della Panca delle Modifiche, un banco da lavoro vitale per installare mirini termici, silenziatori o caricatori a tamburo estesi sul vostro neonato arsenale. Uscire vivi dalla gola con questo massiccio upgrade balistico vi spianerà nettamente la strada verso l’ambita Vittoria Reale.

  • New York fa causa a Valve: le “loot box” di Steam sotto accusa per gioco d’azzardo

    New York fa causa a Valve: le “loot box” di Steam sotto accusa per gioco d’azzardo

    Un nuovo terremoto legale scuote l’industria dei videogiochi: lo stato di New York ha intentato una causa contro Valve, il colosso dietro la piattaforma Steam, accusando le sue controverse “loot box” di costituire una forma di gioco d’azzardo illegale. Questa azione legale riaccende il dibattito su una questione spinosa che da anni affligge il settore, ponendo sotto i riflettori la natura e l’etica di queste meccaniche di monetizzazione. Se la causa dovesse avere successo, potrebbe creare un precedente significativo non solo per Valve, ma per l’intero panorama videoludico, influenzando il design e la distribuzione dei giochi in tutto il mondo e potenzialmente portando a nuove regolamentazioni globali.

    Le accuse di New York e il dibattito sulle loot box

    La Procura Generale di New York sostiene che le “loot box” vendute su Steam, che offrono ai giocatori oggetti virtuali casuali con probabilità variabili, rientrino nella definizione di gioco d’azzardo. L’accusa si basa sulla natura aleatoria delle ricompense e sul fatto che questi oggetti, pur essendo virtuali, abbiano un valore economico percepito e, in alcuni casi, possano essere scambiati o venduti su mercati esterni. Questo argomento non è nuovo; già in passato, diversi paesi e giurisdizioni, come il Belgio e i Paesi Bassi, hanno espresso preoccupazioni simili, arrivando a regolamentare o vietare le “loot box” con diverse leggi e normative specifiche. La causa di New York si distingue per la sua portata, prendendo di mira uno dei maggiori attori del settore e un sistema di monetizzazione estremamente diffuso, con un focus particolare sulla protezione dei minori.

    L’impatto di una sentenza sfavorevole per Valve sarebbe enorme, potenzialmente costringendo l’azienda a modificare radicalmente il modo in cui le “loot box” sono implementate o addirittura a rimuoverle del tutto dal mercato di New York. Ciò potrebbe innescare una reazione a catena, spingendo altri stati e nazioni a intraprendere azioni simili, uniformando le normative a livello globale. Molti sostenitori dei consumatori e associazioni anti-gioco d’azzardo vedono questa causa come un passo fondamentale per proteggere i giocatori, in particolare i più giovani, dai rischi associati a meccaniche che, a loro avviso, sfruttano vulnerabilità psicologiche e promuovono comportamenti dannosi, come la dipendenza da gioco.

    Il sistema di gioco d’azzardo delle loot box e la difesa di Valve

    L’industria, dal canto suo, difende le “loot box” come una forma di intrattenimento e un modello di business legittimo, sottolineando la distinzione tra oggetti virtuali e valuta reale, e spesso implementando sistemi di “fairness” nelle probabilità di ottenimento.

    La battaglia legale tra New York e Valve si preannuncia lunga e complessa, con implicazioni che andranno ben oltre i confini dello stato americano. Il suo esito sarà osservato con grande attenzione da sviluppatori, publisher e giocatori, in quanto potrebbe ridefinire il futuro delle monetizzazioni nei videogiochi e stabilire nuovi standard per la protezione dei consumatori nel dinamico universo del gaming. Questo caso potrebbe segnare un punto di svolta nella regolamentazione delle microtransazioni.

  • GCC POKÉMON Pocket: l’espansione Meraviglie di Paldea è ora disponibile

    GCC POKÉMON Pocket: l’espansione Meraviglie di Paldea è ora disponibile

    Il mondo del Gioco di Carte Collezionabili POKÉMON Pocket è in fermento: è stata ufficialmente rilasciata l’attesissima espansione Meraviglie di Paldea, portando con sé un’ondata di nuove carte, strategie e infinite possibilità per tutti gli allenatori. Questa nuova aggiunta promette di rinvigorire il meta del GCC POKÉMON, introducendo Pokémon inediti dalla regione di Paldea e meccaniche di gioco che cambieranno il modo di costruire i mazzi. I fan possono ora immergersi in una collezione fresca, ricca di creature iconiche e di carte che potrebbero stravolgere gli equilibri attuali, offrendo un’esperienza di gioco più dinamica e coinvolgente.

    Le novità dell’espansione Meraviglie di Paldea

    L’espansione Meraviglie di Paldea introduce un gran numero di Pokémon provenienti dall’ultima generazione, tra cui i potenti Pokémon-EX e nuove carte Allenatore che offrono vantaggi tattici cruciali. I giocatori avranno l’opportunità di scoprire le versioni tascabili dei loro Pokémon preferiti di Paldea, ognuno con abilità e attacchi unici che aprono a nuove combinazioni di squadra. L’arrivo di queste nuove carte non solo arricchisce la collezione, ma sfida anche i giocatori a rivedere le proprie strategie, favorendo l’esplorazione di sinergie innovative e l’adattamento ai nuovi equilibri di gioco. Molti allenatori sono ansiosi di testare le carte e scoprire quali si affermeranno come le più influenti nel panorama competitivo, dando vita a un meta più variegato e imprevedibile. Questa espansione mira a bilanciare il gioco, offrendo opzioni sia offensive che difensive.

    Oltre ai nuovi Pokémon, Meraviglie di Paldea include anche una selezione di carte Aiuto e Oggetto che possono fare la differenza in qualsiasi partita. Queste carte sono progettate per supportare diverse strategie, dalla velocizzazione del pescaggio all’incremento dei danni, offrendo ai giocatori strumenti versatili per superare gli avversari. I collezionisti saranno entusiasti di cercare le rare versioni full-art e le carte segrete, veri e veri propri gioielli che aggiungono prestigio a qualsiasi raccolta.

    Il nuovo lancio d’espansione

    La ricerca delle carte più elusive e delle illustrazioni alternative diventerà una vera e propria caccia al tesoro per gli appassionati, desiderosi di completare il proprio album o di possedere pezzi unici. Il lancio di Meraviglie di Paldea non è solo un evento per i giocatori competitivi, ma anche per tutti coloro che amano l’aspetto collezionistico del GCC POKÉMON Pocket, garantendo ore di divertimento nell’apertura dei pacchetti e nella scoperta di ogni singola carta.

    Con l’arrivo dell’espansione Meraviglie di Paldea, il GCC POKÉMON Pocket si conferma un titolo in continua evoluzione, capace di mantenere alto l’interesse della sua vasta community. L’aggiunta di questi nuovi contenuti garantirà un’esperienza di gioco sempre fresca e avvincente, con nuove sfide e opportunità strategiche che attendono solo di essere scoperte da tutti gli allenatori. Questo aggiornamento promette di essere uno dei più significativi dell’anno, destinato a lasciare un segno profondo nel cuore dei fan.

  • Death Stranding 2: dove mettere le teleferiche? I punti migliori e i consigli

    Death Stranding 2: dove mettere le teleferiche? I punti migliori e i consigli

    Il gameplay di Death Stranding 2: On the Beach è incredibilmente stratificato; tutti gli amanti del primo videogioco di Hideo Kojima possono ritrovare, senza alcun dubbio, la conferma di tutta quella grande qualità, con l’aggiunta di numerosissimi elementi di novità, soprattutto per quanto riguarda il gameplay e le numerose personalizzazioni ulteriori dell’impianto tradizionale di gioco. C’è qualcosa che rimane, però, nell’ambito del gameplay tradizionale di Death Stranding 2: On the Beach, pur con una certa novità rispetto al primo gioco che, per molti videogiocatori, sarà sicuramente molto gradita: le teleferiche. Riuscire a posizionare le teleferiche di Death Stranding 2: On the Beach non è semplice; in questo articolo, per questo motivo, vogliamo consigliarvi dove mettere le teleferiche, indicando alcuni dei punti migliori e i consigli da seguire per la personalizzazione ideale.

    Come posizionare le teleferiche su Death Stranding 2: On the Beach

    Prima cosa che c’è da sapere, a proposito delle teleferiche su Death Stranding 2: On the Beach, riguarda come posizionarle; prima di scendere nel dettaglio degli spot consigliati per inserire le teleferiche all’interno del gioco, infatti, è necessario capire innanzitutto come si possono posizionare al meglio senza sovraccaricare la rete chirale e senza realizzare delle costruzioni inutili. Le teleferiche, infatti, sono le costruzioni che occupano la maggior parte della banda chirale e, per questo motivo, è importante evitare di inserirne alcune troppo vicine, magari preferendo qualche tratto a piedi su territori maggiormente pianeggianti o potenziandole direttamente, per ottenere una copertura maggiore delle loro distanze.

    Il nostro primo consiglio per capire come posizionare le teleferiche su Death Stranding 2: On the Beach, dunque, riguarda proprio questo: cercate di portare con voi sempre abbastanza materiali (240 sostanze chimiche, 480 leghe speciali) per potenziare la teleferica al livello 2, in modo da ottenere una copertura di ben 350 metri verso la teleferica successiva; detto questo, ecco la novità fondamentale del secondo videogioco di Hideo Kojima: le teleferiche possono essere anche curvate, in modo da superare numerosi ostacoli e da avere una maggiore comodità negli spostamenti; per farlo, basterà semplicemente seguire l’indicazione che si trova sull’interfaccia di gioco (premendo triangolo o quadrato), per far curvare le teleferiche verso sinistra e destra o verso l’alto: consigliamo di farle curvare verso l’alto perché, in questo modo, si eviterà la maggior parte degli ostacoli naturali.

    Dove posizionare le teleferiche su Death Stranding 2: On the Beach

    Le nuove regioni introdotte in questo secondo capitolo presentano dislivelli brutalmente verticali, ideati appositamente per frustrare l’uso prolungato dei veicoli ruotati. Tra i punti migliori per mettere le teleferiche in Death Stranding 2 figurano senza ombra di dubbio i crinali montuosi che circondano i rifugi dei nuovi Prepper isolati. Questi eremiti tendono a stabilirsi su picchi frastagliati, rendendo l’approccio veicolare letteralmente impossibile e la camminata estremamente logorante. Fissare un ancoraggio esattamente fuori dall’ingresso del loro bunker e collegarlo a un pilone a valle vi consentirà di completare missioni di recupero pesantissime in una manciata di secondi, azzerando totalmente il rischio di incontrare Creature Arenate o campi di mercenari lungo il tortuoso tragitto a piedi. Assicuratevi di sfruttare le cornici di roccia a strapiombo per massimizzare la distanza di aggancio senza correre il rischio che il tracciato venga ostruito fisicamente dal fianco della montagna.

    Creare la mappa per le teleferiche su Death Stranding 2: le rotte essenziali

    Costruire una rete logistica di respiro globale significa pensare in grande e unire interi centri di smistamento tra loro in modo fluido. Immaginando di tracciare la perfetta mappa per le teleferiche su Death Stranding 2, il vostro obiettivo primario deve essere il bypass sistematico delle nuove aree continentali più ostiche. Ad esempio, creare una linea aerea che colleghi l’Avamposto della Cronobiologa fino al cuore delle Gole di Sabbia Rossa vi permetterà di sorvolare le letali pattuglie di mercenari senza rischiare imboscate tra i canyon.

    Allo stesso modo, un tracciato vitale e altamente remunerativo è quello che attraversa l’immenso Bacino del Catrame Ribollente a sud. Piazzare i piloni di ancoraggio sui relitti affondati per raggiungere in volo il Centro di Distribuzione Drawbridge vi assicurerà centinaia di migliaia di Mi Piace da parte dei giocatori di tutto il mondo, terrorizzati all’idea di attraversare la melma a piedi. Questa specifica rotta aerea all’interno della vostra mappa per le teleferiche su Death Stranding 2 si rivelerà fondamentale e quasi obbligatoria soprattutto per le ardue consegne Premium dirette ai rifugi del Canyon del Fiume Prosciugato, dove ogni singolo passo nel fango comporterebbe un ritardo inaccettabile ai fini della valutazione e danni irreversibili al prezioso carico trasportato sulla schiena.